Davide e la doccia.

– Mamma, dimmi che puzzo !… –   Questa è stata la richiesta che Davide (4 anni)ha rivolto davanti alla Web cam qualche giorno fa alla sua mamma che si trovava qui da me. Per capire il perchè di questa stranezza bisogna sapere che , forse per compensare la sua miopia, Davide ha privilegiato il mondo degli odori, annusa qualsiasi cosa , anche il cibo prima di metterlo in bocca e non sopporta i cattivi odori.

Ora  è in una fase della sua vita in cui, nonostante la sua spiccata acquaticità, non vorrebbe mai fare la doccia, ma se  la sua mamma gli dice:-  Mmmmhhh, sento una puzzina…. devi lavarti, non senti che puzza che fai ?. –  Davide allora  si sottopone al lavaggio serale senza fare più storie; poi alla fine della doccia la mamma lo odora e lo riempie di baci dicendogli: -Oh come sei profumato ora!-

Ecco perchè quella sera Davide si è messo davanti al computer per rifare il gioco della puzza con la mamma lontana…. gioco che si è concluso poco dopo con Davide, tutto splendente dopo la doccia, che gridava davanti al computer:- Mamma , senti come profumo?-

Una sera ventosa, prima di dormire…

Ieri, giornata caldissima, sono arrivati Davide ed Elisa.

Sul tardi, si è alzato un vento molto forte, che rumoreggiava tra le case e gli orti vicini. Davide, stanchissimo, si è addormentato molto presto;

Elisa invece ha voluto giocare al computer dopo cena e questo non le ha consentito di rilassarsi agevolmente.  Era già tardi quando siamo salite per andare a letto: dovevo leggerle come al solito qualche storia. Il vento però le creava un po’ di paura…. A un certo punto ho preso in mano il  libro “Quando io ero piccolo…” e quando le ho mostrato che c’ era anche il mio nome tra gli autori, si è stupita moltissimo:

– Ma li hai scritti proprio tu? E la gente può comperare questo libro e leggere i tuoi racconti? Come hai fatto a farli stampare?- Era molto incuriosita e interessata….. Quando ho cominciato a leggere, pensavo che presto mi avrebbe chiesto di passare a uno dei tanti libri di fiabe che circolano per casa e invece ho visto che la lettura non la annoiava affatto, anzi alla fine di ogni racconto esprimeva un giudizio o poneva una domanda pertinente e appropriata. Alla fine di un  racconto di guerra mi ha detto:- Questo è commovente! –

Da  ieri sera, sono più che mai convinta che l’ idea di lasciare dei racconti che testimonino un modo di vivere che non c’ è più, è una buona idea , soprattutto per quei nonni , che, come me, non hanno molte occasioni di raccontare e raccontarsi ai propri nipoti.

Cose da grandi.

Elisa (otto anni) è stata veramente molto brava a scuola: anche  quest’ anno nella sua pagella finale c’ erano solo dei dieci.

Ieri con l’ aiuto del papà mi ha mandato una mail e alcune foto del mare. Ora è ritornata a casa e si diverte molto ad andare al campo estivo organizzato in paese per i bambini delle scuole elementari. Oggi sono andati in gita ed Elisa per la prima volta si è comprata un tatuaggio e delle caramelle senza l’ aiuto di nessuno:

A sera ha raccontato la sua impresa alla mamma fiera di essere riuscita a fare da sola una cosa da grandi, però le ha fatto notare che ha speso solo le monetine, mentre ha conservato il soldo di carta.

Samuele e l’ automobile.

Samuele (2 anni e 10 mesi) ha una gran passione per le automobili e già un anno fa era in grado di riconoscere l’ auto del nonno o dello zio anche in mezzo a un parcheggio o solo vedendo la parte posteriore… non ci potevo credere… Sarà perchè a Londra lui si serve solo di mezzi pubblici :treni, autobus, metropolitane, taxi  e non ha una automobile davanti al portone di casa : a Londra molti stanno rinunciando all’ auto di proprietà: troppo costoso mantenerla e troppe zone a traffico limitato.

Quando è arrivato qui l’ ultima volta, ha voluto subito vedere dov’ era l’ automobile del nonno ed è rimasto molto deluso e sconcertato quando non ha trovato il suo seggiolino sistemato al solito posto, anzi non c’ erano neppure i sedili posteriori : sembrava chiedersi cosa fosse successo (avevamo abbassato i sedili per portare un po’ di roba alla discarica comunale).

Quando ho capito il motivo del suo disappunto , mi sono affrettata a risistemare i sedili posteriori e a quel punto Samuele si è fiondato verso lo stanzino (ciò che resta del garage) dicendomi :-  Ces, ces (scrivo come si pronuncia)!- Io l’ ho seguito senza capire e lui è andato diritto là dove aveva visto il suo seggiolino per auto e ha cominciato a trascinarlo fuori… Voleva che sistemassi il tutto in modo da poter partire al momento buono….

E per tutti i giorni che è stato qui, ogni giorno  ha chiesto di fare una passeggiata in auto , poi  però si lamentava perchè c’ era ” troooooppo sole” e incrociando altre auto cominciava a rimproverarle perchè andavano troppo forte e questo, lui lo sa , è molto “pecocoso” ( cioè pericoloso).