Spese scolastiche : un incubo per molte famiglie

All’ avvicinarsi dell’ inizio dell’ anno scolastico, quando avevo due figlie alle superiori e un figlio alle medie, mi sentivo assalire dal panico: quanto avrei speso tra libri, cartelle, astucci, DIARI (!!! perchè costano tanto?)?

Allora si cominciava a chiedere tra i conoscenti se si potevano rintracciare testi di seconda mano, poi si andava al “libraccio” , un negozio che comprava e vendeva libri usati,; quando era chiaro che non avremmo più trovato niente sul mercato dell’ usato, andavo a comprare il resto in un deposito di libri che mi praticava un po’ di sconto …. Molto spesso queste spese coincidevano anche con l’ acquisto di scarpe per l’ autunno imminente e c’ era davvero da tirare la cinghia (per non parlare poi quando sono arrivati all’ università….)

Oggi ascoltavo una trasmissione radiofonica su quanto incide sul bilancio familiare la spesa per i testi scolastici e hanno intervistato un insegnante che illustrava l’ iniziativa messa in atto nella sua scuola : i professori hanno scritto loro stessi i libri di testo e li hanno stampati all’ interno dellla scuola : questa mi sembra una lodevolissima iniziativa, anche se impegnativa per gl’ insegnanti. Ho poi sentito anche una proposta molto ragionevole: includere anche le spese per i libri di testo tra  quelle detraibili dal reddito, in sede di denuncia dei redditi.

Sarebbe un modo per venire incontro alle famiglie, ma come possiamo pretendere dai nostri governanti di occuparsi dei problemi delle famiglie? Sono troppo impegnati a pugnalarsi a vicenda…