Italiani e Rumeni: topi da cacciare.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201009articoli/58947girata.asp

Tempo fa, andando in Svizzera,  potevi imbatterti facilmente in xenofobi che, dopo averti catalogato come italiano, ti mostravano apertamente ostilità e disprezzo. Ricordo episodi di italiani buttati fuori dai bar o aggrediti senza motivo.

Poi a poco a poco questi episodi sono scomparsi dalle cronache, ma il razzismo deve essere rimasto nascosto sotto la cenere, pronto a risorgere alla prima occasione ed ecco che in Ticino (complice forse la crisi) sono apparsi cartelli pubblicitari che inneggiano alla “cacciata dei topi italiani e rumeni” dal suolo elvetico (rappresentato come una grande forma di emmenthal), accusati, gli uni e gli altri, di portare via il lavoro agli indigeni e di alimentare la criminalità.

Ho l’ impressione di aver già sentito questi discorsi, ma non erano riferiti  ai comaschi frontalieri, come nel cartelllo sopracitato, …..  forse sbaglio, ma mi pare che venissero pronunciati da certo Borghezio, leghista, da Salvini, leghista, e simili …..Forse anche qualche  frontaliero comasco ha applaudito a quei discorsi.

Sarebbe interessante sapere come si sentono oggi i frontalieri leghisti nel ruolo dei ratti da cacciare via.