La lega : se gratti via il verde compare il nero?

Tra i miei “amici” di Facebook, figura anche il “Movimento Antilega” che si batte con forza per mettere in risalto le contraddizioni e le malefatte dei leghisti. Oggi mi hanno fatto pervenire un post, che compare anche sul blog che si trova a questo link:

http://blog.libero.it/Antilega/9723677.html 

Il post mi pare particolarmente degno di attenzione, pertanto lo copioincollo qui di seguito:

“I leghisti si confermano per quello che sono: fascisti e nazistoidi. Dietro la camicia verde batte con forza il cuore nero come Borghezio aveva con molta chiarezza spiegato ai camerati francesi. In un periodo di pieno revisionismo, dove la memoria dei martiri del fascismo e del nazismo è spesso offesa anche da chi dovrebbe difenderla i leghisti modenesi non trovano di meglio che proporre una stele in memoria delle “vittime nazifasciste”. Impegnati a salvare papponi, mafiosi e bancarottieri i seguaci di Bossi si cimentano nell’ardua impresa che non era riuscita nemmeno ai fascisti più nostalgici. Al loro confronto il vecchio Giorgio Almirante sembra un pavido Doroteo balbettante e i ragazzotti di “Casa Pound” dei timidi Boy scout alle prese con adolescenziali pulsioni. 

Ma bisogna riconoscere ai leghisti la particolare capacità  di confondere  “mafiosi” con  “generosi amici” e quindi i “carnefici” con gli “eroi”.

Noi che la memoria la teniamo stretta nei nostri cuori, noi che non lasceremo offendere i morti della nostra resistenza seguiremo questa squallida vicenda e non permetteremo che sia compiuto questo oltraggio  alla nostra.” storia

Tricolore e Unità d’ Italia.

http://www.reggioemilia150.it/Sezione.jsp?titolo=7 gennaio – Il programma completo&idSezione=97

E’ con particolare soddisfazione che prendo nota degli avvenimenti di oggi a Reggio Emilia, mia terra d’ origine: il Presidente Napolitano sta presenziando alla celebrazione della nascita del tricolore , dando contemporaneamente inizio ai festeggiamenti del 150° anniversario dell’ unità d’ Italia.

Spero che questa ricorrenza serva a riscoprire il valore dell’ unità, anche se raggiunta con metodi spesso poco orodossi: l’ unità è un bene in sè specie oggi in un mondo in cui sono le aree continentali a competere a livello mondiale.

Io per parte mia non mancherò di sintonizzarmi su Rai Storia alle 12 per seguire il concerto da Reggio Emilia e spero che saremo in tanti davanti al teleschermo.