Elisa e le trappole lessicali.

Elisa (8 anni) aveva fatto arrabbiare il papà, forse per il disordine che solitamente sparge a piene mani attorno a sè .  Come penso facciano tutti, a cominciare da me, il papà di Elisa, quando è arrabbiato comincia a sbraitare in dialetto  e quella volta ci andò giù pesante, perchè lo aveva proprio “tirato fuori dagli stracci”, come si suol dire.

Alla fine , lui, ancora tutto preso dalla foga del suo predicozzo denso di ammonimenti paterni altamente educativi,  sente Elisa che candidamente e con un sottile malcelato piacere gli dice :- Se  poi avessi capito qualcosa sarebbe stato meglio… !!! –

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Quel giorno Elisa non aveva proprio voglia di fare i compiti (cosa abbastanza frequente del resto) e la nonna M. cercava di convincerla in tutti i modi ad adempiere al suo dovere di scolara senza fare troppe storie e concludeva in dialetto: – Fàlli subito, acsé almeno tad dispégn ( così almeno ti liberi/ ti disimpegni)!!! –

Elisa ,  tutta risentita, le ha risposto: – E cos’ è poi che dovrei anche spegnere???-

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Ieri sera eravamo al computer e comunicavamo con Skype e la videocamera. La mamma di Elisa appariva piuttosto stanca e le ho chiesto se stava bene; lei allora ha risposto:

– Ma sì, sto bene; è che stanotte non ho dormito : non facevo che pensare a un investimento che avrei dovuto fare per conto di un cliente e che poi non ho fatto e questo pensiero mi ha ossessionato tutta la notte, non riuscivo a non pensare a quell’ investimento….. –

Elisa che aveva ascoltato tutto preoccupatissima si rivolge alla mamma e le chiede: – Ma stavi quasi per investire uno con l’ auto???? Non lo avevi detto….-

Al che abbiamo dovuto spiegarle che si trattava di un altro tipo di investimento e che l’ auto non c’ entrava per nulla….. Elisa che ha sempre avuto molto interesse per tutto ciò che riguarda il linguaggio, sta scoprendo che esso può nascondere molte trappole…

Torino: una moschea e tante polemiche…

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/01/04/news/cos_prega_in_piemonte_il_popolo_di_allah-10829801/

A Torino prenderà il via la costruzione di una moschea e questo ha scatenato, come prevedibile, le ire della Lega.

La nostra Costituzione garantisce il libero esercizio della libertà religiosa e non esclude da questo diritto gli islamici, quindi mi pare logico che una comunità tanto numerosa, come quella di Torino, di seguaci del Corano abbia la possibilità di avere un luogo di culto dignitoso in cui unirsi in preghiera.

La Lega teme che la moschea diventi un luogo in cui fomentare il fondamentalismo e il terrorismo; secondo me questo pericolo esiste già adesso indipendentemente dalla costruzione della moschea; l’ importante è che le moschee siano sorvegliate, che nella polizia siano presenti agenti in grado di capire l’ arabo e che quindi assistendo alle prediche degli imam possano denunciare eventuali abusi o incitamenti all’ eversione o la diffusione di idee contrarie ai principi costituzionali.

E’ interesse di tutti appoggiare i musulmani moderati, per poter avere la loro collaborazione nell’ isolare i fondamentalisti e gli aspiranti terroristi.

Alla radio ho sentito che stasera a Torino , proprio nel luogo in cui sorgerà la moschea,cristiani, ebrei e musulmani si incontreranno per pregare insieme l’ unico Dio : questa è la strada da seguire …. Così come pare più che opportuna la proposta del Presidente Napolitano affinchè la Comunità Europea affronti il problema dei rapporti fra le varie comunità religiose: una posizione comune su questo argomento indurrebbe forse anche i paesi più intolleranti verso le comunità cristiane o ebraiche a politiche più concilianti e rispettose dei diritti di tutti.

Tre deliziosi monelli.

Ieri mattina, sono arrivati anche Elisa e Davide ( con i genitori naturalmente).

Elisa non pare aver risentito dell’ influenza , mentre Davide è apparso piuttosto magro e indebolito, forse perchè il malanno di stagione lo ha colpito in un momento di forte crescita: si è allungato di parecchio e i pantaloni sono tutti troppo corti. Elisa (8 anni) e Samuele (3 anni) da sempre si trovano benissimo insieme, perchè Elisa si diverte ad assecondarlo ; Davide (4 anni) invece sente istintivamente che Samuele mette a rischio la posizione di cocco piccolino cui è abituato e questo lo innervosisce. Per questo a volte si apparta e preferisce giocare da solo, allora però io cerco di mettermi vicino a lui e di stimolarlo a inserirsi nel gioco.  Per evitare discussioni e dispute Babbo Natale ha portato giochi il più possibile uguali, ma i due sono riusciti a litigare lo stesso.

Stamattina Samuele  continuava a salire e scendere le scale da solo con ai piedi solo le calzine, rischiando fortemente di scivolare, per questo la sua mamma stanca di ripetergli di smetterla lo ha sgridato e ha detto a Samuele che era un biricchino . Per rafforzare il concetto, ha invitato anche Davide a dire a Samuele la stessa cosa.

Davide non se lo è fatto ripetere due volte e ha detto ben chiaro :- Samuele, sei biricchino….- poi si è fermato un po’ e ha ripreso – sei anche uno sciocco e uno stupido..- e avrebbe continuato se la mamma di Samuele non gli avesse detto di non approfittare troppo della situazione.  :-)))

 A Davide non è parso vero di poter dare libero sfogo ai suoi sentimenti forzatamente repressi !!!