E’ tutta colpa del “paradiso … di Bossi”

Gli amici del Movimento Antilega hanno pubblicato un interessante articolo:è giunta a conclusione una vicenda giudiziaria in cui sono implicati molti personaggi “padani” (ivi compresa la moglie di Bossi)

http://blog.libero.it/Antilega/9859047.html

E’ una lettura molto interessante, che purtroppo assomiglia a tante altre del nostro sottobosco politico imbevuto di malaffare; da cui la Lega non è per nulla esente.

Una tartarughina avventurosa.

Elisa (8 anni e mezzo) sabato sera si è messa a scrivere; ecco il suo racconto:

C’ era una tartaruga, non tanto tempo fa, di nome Sammy.

Sammy voleva esplorare tutti i mari, ma sua madre non era d’ accordo perchè pensava:

– Una tartaruga così piccina non può attraversare tutti i mari….-

(Dopo qualche tempo – nota della nonna), però Sammy un giorno andò lostesso; l’ aveva detto a sua madre e lei questa voltaera stata d’ accordo, perchè si era convinta che il suo piccolo Sammy ce l’ avrebbe comunque fatta e sarebbe tornato a casa sano e salvo.

Così Sammy salutò sua madre e partì per il suo viaggio. Sammy incontrò molti animali marini, come le meduse, le anguille, piovre..

Dopo lunghi mesi, Sammy tornò sano e salvo a casa, abbracciò sua madre e le raccontò tutta la sua avventura.

Samu e l’ orsetto.

Samuele (3 anni e mezzo) vuole portare all’ asilo il suo orsacchiotto  (bear) ; la mamma non sa dove metterlo visto che ha già borse varie e passeggino da portare con sè; a un certo punto l’ orsetto cade e lei sbotta innervipsita: Ci mancava anche questo schifo di bear!!

Samuele si ferma di botto e guarda sua mamma sbalordito: – Schifo bear??? Mamma, hai detto “schifo bear”??? – Non può credere alle sue orecchie …. e la sua mamma si arrende.

Davide canta.

“Bandiera? Cos’ è una bandiera? Forse pantera, ecco sì, sì sarà PANTERA… certo la maestra, un po’ stanca , si sarà confusa… ”

Queste devono essere state le riflessioni di Davide (4 anni e mezzo) , che è da sempre appassionato di animali: lui li conosce tutti e sa distinguere al primo colpo d’ occhio un ghepardo da un leopardo e conosce benissimo le pantere, ma non ha mai avuto a che fare con le bandiere. E così ora canta con la sua vocetta ben intonata:

: E la PANTE-ERA di tre colo-ori sempre è stata la più bella, noi vogliamo sempre quella noi vogliamo la “divertà” ( anche la parola libertà gli dà qualche problema… )       :-))

Fini chieda scusa ai pagliacci!

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=137400&sez=ITALIA

Fini dà del “pagliaccio ” a Barbareschi per il suo rimbalzare da PDL a FLI e ritorno con troppa disinvoltura.
Mi dispiace, ma non sono d’ accordo …

Ho visto al circo pagliacci  suscitare le risate di grandi e piccini e donare momenti di gioia con la loro studiata goffaggine o con le loro gag, strampalate, ma frutto di grande professionalità; mi sento veramente commuovere ogni volta che riascolto l’ aria “Vesti la giubba” cantata da Canio , il pagliaccio tradito, per il dramma di chi deve nascondere sotto il trucco grottesco le lacerazioni dell’ anima. Ho ancora nella mente la poesia che il vecchio clown Grock, ospite fisso di una trasmissione del sabato sera ,tanto tempo fa, sapeva  creare col suo minuscolo violino,  la sua mimica straordinaria.e le sue trovate sorprendenti. 

Quella del pagliaccio è un’ arte difficile (far ridere è sempre molto difficile), che richiede grande sensibilità e dedizione, perciò onorevole Fini, chieda scusa ai pagliacci per aver osato confonderli con un semplice voltagabbana opportunista.

P.S.  lascio un link per rivedere Grock, che era stato definito il più grande clown del mondo.

http://www.youtube.com/watch?v=_knkQ0fWGeg&feature=related

Dico alla Lega: stacca la spina..!!!

Napolitano ha dichiarato IRRICEVIBILE il decreto sul federalismo fiscale: ancora una volta la Lega si trova con un pugno di mosche in mano : non ha ancora  capito che    perde il suo tempo stando al seguito di un premier che vuole solo allungare il brodo, per ritardare il più a lungo possibile le conseguenze dei suoi guai giudiziari?

La Lega ha nelle sue mani la possibilità di staccare definitivamente la spina a questo governo ( che sta languendo sempre più penosamente), per intraprendere una vera trattativa seria che porti ad un equilibrato federalismo. Che cosa aspetta?

Una data da ricordare.

http://www.facebook.com/pages/DCCDDDE-THGGI/123338574347262?v=app_7146470109#!/notes/dccddde-thggi/1-febbraio-1945-in-italia-viene-introdotto-il-suffragio-universaleper-la-prima-v/194338353911770

E’ sempre interessante andarsi a rivedere la storia della partecipazione al voto nel nostro paese ( su Wikipedia c’ è una sintesi breve , ma chiara).

Le leggi che si sono susseguite dal 1848 in poi hanno riconosciuto il diritto all’ elettorato attivo prima a una ristretta minoranza e poi via via lo si è riconosciuto a una fetta sempre maggiore di cittadini, tenendo conto del censo, dell’ alfabetizzazione, della quota di tasse pagate e del servizio militare prestato. Solo agli inizi del Novecento si arrivò al suffragio “universale”, ma inteso sempre come riservato a tutti i “maschi” maggiorenni. Le donne non venivano mai nominate: non erano considerate cittadine, ma esseri subalterni senza capacità di opinione politica.

Solo il 1 febbraio 1945 una legge riconobbe alle donne il diritto di voto : e mi pare giusto ricordarlo!

Le donne dicono: “Basta!!”

Anche qui come in Tunisia e in Egitto i social network stanno diventando il mezzo di organizzazione del dissenso e della protesta.

In questi giorni su facebook sono tantissimi i gruppi che si stanno formando e che velocemente riscuotono adesioni  per  rivendicare “Rispetto per le donne” . In un momento in cui certe notizie ci umiliano , mettendo in prima pagina ragazze disposte a proporsi come bambole in cambio di cospicui assegni o carriere fulminee, è giusto far sentire la voce delle donne normali , quelle che accettano di portare sulle proprie spalle la responsabilità di  una  famiglia e contemporaneamente anche un lavoro fuori casa, quelle che non dormono mai abbastanza perchè i bimbi si svegliano di notte o perchè c’ è un malato  da accudire, quelle che studiano con volontà ferrea per affermarsi nel lavoro dove, si sa, per una donna la carriera è sempre più ardua che per un uomo.

Con un veloce tam-tam elettronico già sabato pomeriggio a Milano le donne si sono radunate e hanno riempito la piazza davanti alla Scala ; questa è stato solo l’ anteprima: la manifestazione in grande stile è fissata per il  13 febbraio in ogni piazza d’ Italia e lì le donne diranno : BASTA !

E’ importante   dare un messaggio alle nostre figlie e alle nostre nipoti per far loro capire che i modelli proposti loro da certa TV e dallo stile di vita di un premier “in disfacimento politico e morale” sono ingannevoli e falsamente luccicanti.