Dalla crisi può nascere una nuova Europa?

Quante volte mi sono detta (e chissà quanti altri hanno pensato la stessa cosa) : – L’ Italia potrebbe assestarsi solo se fosse governata dai tedeschi….-  E pensavo che la cosa fosse lontanissima dalla realtà…. invece ci siamo , anche se i tedeschi non figurano in prima linea, ma si celano dietro le autorità dell’ Unione  …. http://www.corriere.it/economia/11_agosto_08/lettera-trichet_238bf868-c17e-11e0-9d6c-129de315fa51.shtml

Se questa crisi portasse alla nascita di una più forte unità politica tra i paesi della CEE non sarebbe arrivata invano…

Estote parati!!

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=11653

Siamo ormai in sette miliardi a calpestare questo nostro pianeta : non siamo mai stati così tanti nel mondo, dalla comparsa dell’ uomo sulla Terra.  Pare però che l’ aumento demografico subirà qualche rallentamento e solo nel 2100  la popolazione raggiungerà i 10 miliardi .

Se a questo si aggiungono i cambiamenti epocali che sta subendo l’ economia mondiale, è facile profezia prevedere che  a breve dovremo adattarci a notevoli cambiamenti nel nostro modo di vivere: dovremo dire addio al consumismo (e meno male!) e forse riscoprire antiche strategie di sopravvivenza.

E’ il caso di rispolverare il moto degli scouts : estote parati! (siate pronti!!)

Effetto ferie.

Passando per le vie di Erba in queste mattine, pare di essere a Natale e non ad agosto: il traffico è intenso come quando tutti vanno per negozi in cerca di regali . Ne deduco che la gente è in ferie, ma non è partita per le vacanze. La stessa sensazione si ha entrando negli uffici postali, gremiti all’ inverosimile .  La gente comunque  deve essere   più rilassata e di buon umore infatti…

Per molti mesi ho viaggiato sulla mia auto trascinando una rifinitura in plastica che si è staccata da sotto la parte anteriore , senza riuscire a capire come risistemarla, poi ecco che ad un certo punto un’ improvvisa ispirazione mi ha suggerito la soluzione dell’ inconveniente. E’ però una soluzione precaria, perchè basta che sfiori un cordolo e subito il baffo nero torna a scendere fin quasi a toccare l’ asfalto. Bene, la cosa , come ho detto, è durata a lungo senza che nessuno si peritasse di fare cenno di essersene accorto. Ieri mattina invece, in coda sulle strade del centro, una signora sulla corsia opposta si affaccia dal finestrino abbassato e mi grida:

– Sciùra, sta perdendo un pezzo lì davanti !!! –

Io ho fatto la faccia di chi apprende con grande sorpresa un fatto inaspettato (per darle la soddisfazione di essermi stata utile), ma la mia sorpresa era  dovuta al fatto che qualcuno avesse trovato il tempo e la voglia di prestare attenzione a quelli che  solitamente guardiamo come fantasmi trasparenti.. 

Dev’ essere proprio effetto del tempo di ferie.

2 Agosto.

Sono l’ ultima di cinque figli e, quando sono nata io, certo mia madre non ha mai avuto molte possibilità di coccolarmi, per questo forse i miei più remoti ricordi sono legati a mio padre, che rientrato dal lavoro, spesso mi intratteneva a farmi giocare con le carte : mi insegnava a fare il solitario , a giocare a rubamazzetto o a “cheva in pataja”; altre volte ci mettevamo a costruire le case sempre con le carte ed era un bell’ esercizio di controllo della propria manualità , qualche volta invece incastravamo le carte stesse tra di loro formando così dei rozzi piatti.

Ricordo in particolare una sera d’ inverno. Mia madre era impegnatissima a preparare la cena e a rimestare la polenta che bolliva borbottando nel paiolo di rame sulla stufa a legna. Io in braccio a mio padre, gli scarmigliavo i capelli e giocavo afferrandogli  il naso e a un certo punto gli ho detto: – Quando sarò grande io sposerò te….-  Oggi se mio padre fosse ancora vivo compirebbe 105 anni.

Auguri , papà!

Lettera aperta al Sindaco di Erba.

Egr. Dott.ssa Tili,

                                da trent’ anni e più abito in questa nostra città, ma non ho  avuto occasione di percorrerla con calma nei suoi angoli meno conosciuti fino a qualche tempo fa. Durante le passeggiate che ora posso concedermi, ho avuto occasione di riflettere sulla scarsità di spazi riservati all’ incontro all’ aperto per bambini, anziani, mamme ecc. 

 Una volta in ogni cortile c’ erano molti bambini, che avevano modo di giocare insieme ad ogni ora del giorno sotto lo sguardo di genitori, parenti, vicini di casa. Ora i bambini di Arcellasco, Bindella, Incasate  per ritrovarsi a giocare insieme devono andare nel parco cittadino, certo bellissimo, ma pur sempre lontano per chi abita nelle frazioni periferiche.

Per gli anziani poi è anche più difficile avere occasion per stare in compagnia , dato che camminare a lungo non per tutti è possibile e nemmeno è tanto facile trovare chi ti dia un passaggio per raggiungere l”oasi” cittadina. Nonostante la corsa a costruire che caratterizza il nostro tempo, in questa zona esistono ancora spazi liberi : perchè non acquisirne una piccola parte e attrezzarla con qualche semplice gioco per i bambini e qualche panchina ?  Capisco che in tempi come quelli che stiamo vivendo, non è facile reperire fondi  per investire in “benessere”, ma io mi permetto ugualmente di suggerirle quest’ idea , che andrebbe a migliorare la qualità della vita di molti suoi concittadini.  La ringrazio fin da ora  per l’ attenzione che vorrà riservare a questa mia lettera e le porgo i miei più distinti saluti. Diana Catellani

P.S. Lettera inviata in data odierna via e.mail.