Don Gallo: nuovo giullare di Dio.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/11/intervento-libero-di-don-andrea-gallo/156770/

Se cliccate sul link  che ho riportato sopra , potrete vedere e ascoltare l’ intervento di Don Gallo alla festa del ” Il fatto quotidiano”. Nonostante i suoi 83 anni suonati, don Gallo dimostra una vitalità, un’ arguzia, una capacità di comunicare non comuni.

Qualcuno forse si potrà scandalizzare per alcuni suoi toni forti, per le sue denunce al vetriolo, ma non si può non sentire in ogni sua parola la sua grande fede e il suo grande amore per i più poveri e i più umiliati.

Ha trovato anche modo di raccontare alcune barzellette, con grande divertimento del pubblico e questo me lo fa definire, ricordando un film di Rossellini su  S. Francesco,  moderno “giullare di Dio”

Una buona notizia dalla Sicilia…

Qualche giorno fa sono venuti a trovarmi dei parenti , reduci da una lunga vacanza in Sicilia, e mi hanno portato una notizia che mi ha fatto molto piacere: una delle rare spiagge sabbiose della Sicilia orientale, non è più nello stato di abbandono in cui era lasciata fino a pochi anni fa.

Devo raccontare che circa sei anni fa, eravamo andati a passare il mese di agosto  in un appartamentino che si affacciava proprio su quella spiaggia : mi si stringeva il cuore nel vederla spesso sporca per la maleducazione dei frequentatori che non utilizzavano i bidoni appositi per i rifiuti e sprovvista di ogni attrezzatura di comfort.

 Quando poi si avvicinò il giorno di ferragosto, la spiaggia fu assalita e invasa letteralmente da un’ orda barbarica che impiantò su quella spiaggia un vero campo nomadi abusivo: crebbero come funghi centinaia di tende, tendine e ripari di fortuna di ogni tipo; comparvero masserizie varie (materassi, brandine,barbecue) negli spazi tra una tenda e l’ altra, il tutto su una spiaggia , come ho già detto, non attrezzata.  Non vi erano servizi igienici lì attorno  e vi lascio immaginare il fetore che si alzò in breve tempo dalla striscia alberata che divideva la spiaggia dalla strada.

Nessuno degli abituali frequentatori della spiaggia potè più avvicinarsi al mare: non era possibile addentrarsi in quella babele e molti dicevano che fosse anche pericoloso.

Chiedendo spiegazioni agli abitanti della zona del perchè nessuno intervenisse a far finire quello scempio, tutti si stringevano nelle spalle e dicevano che quell’ invasione  era usanza antica e apparivano rassegnati. Passato il ferragosto, le tende scomparvero velocemente come erano comparse, ma la spiaggia non fu  accessibile ancora per molti giorni, tanto era la sporcizia abbandonata lì….

Ora dicono sia cambiato tutto: la spiaggia è pulita e le forze dell’ ordine impediscono il ripetersi di quel rito barbarico. I turisti possono godere del sole, del mare e del buon cibo che lì non manca certo.

Chissà forse questa vicenda incoraggerà altre amministrazioni locali ad avere cura delle immense risorse naturali che la natura ha profuso in quelle zone e che sono il vero “petrolio” del nostro Sud.