Arrivi e partenze.

Eccomi di ritorno dall’ aeroporto. La partenza di Samuele e della sua mamma segna la fine delle festività, almeno per me.

Avevamo cominciato con il preparare il presepe e un minuscolo albero di Natale; quest’ ultimo ha occupato a lungo Samuele, che, dopo averlo depositato sul pavimento, lo ha ricoperto con tutti i fili dorati che ha trovato nello scatolone degli addobbi natalizi , tanto che non c’ era più spazio per le palline e gli altri ornamenti. Lui però ne era molto soddisfatto ed è così che lo abbiamo lasciato per tutto il tempo.
Dovevano venire a Natale anche Davide ed Elisa, ma Davide ha avuto la bella idea di farsi venire la febbre e così l’ incontro, tanto atteso da Samuele, è avvenuto solo per il Capodanno.
Nonostante qualche piccolo scontro per la gestione di giocattoli ambiti da entrambi i maschietti (4 e 5 anni), l’ incontro dei tre cuginetti è stato molto bello: hanno saputo giocare insieme divertendosi un mondo. Sulle prime, Davide trovava molto buffo il modo di parlare di Samuele (che con la sua mamma parla in inglese, mentre si sforza di parlare in italiano con gli altri parenti, mantenendo però il caratteristico accento da “Stanlio e OLlio”); Davide continuava a ridere ogni volta che Samuele apriva bocca, mentre tentava di imitarlo inventando un suo personale “gramlot”. A questo punto però ridevamo tutti. Col passare delle ore poi non ci ha fatto più caso e Samuele non si è più sentito “strano”.

Elisa, essendo più grandicella (nove anni) organizzava l’ intrattenimento dei più piccoli, ma questi, appena trovavano le condizioni favorevoli, si mettevano a giocare a fare la lotta : era un modo del tutto ritualizzato e la forza veniva calibrata da tutti e due in modo da non farsi male, tranne che per “disgrazia”.
Era una gioia vederli ruzzolare a terra e tuffarsi l’ uno sull’ altro ridendo di gusto : ricordate quel documentario sugli orsi polari, in cui si vedono due cuccioli che si azzuffano per gioco sulla neve (sequenza che è diventata anche uno spot pubblicitario qualche tempo fa) ? Se ricordate quelle immagini potete immaginare i nostri due orsetti domestici…

La sera di S. Silvestro, gli zii Paolo e Paola hanno portato alcuni “fuochi” del tutto innocui anche se tenuti in mano dai bambini e lo stupore di tutti e tre è stato grande: tutte quelle scintille che si sprigionavano dai bastoncini brillavano incredibilmente nel buioe l’ entusiasmo è stato veramente grande.

A tutti e tre piace molto disegnare: Elisa è stata sempre bravissima e ora disegna intere sequenze di storie da lei stessa inventate; Davide ha scoperto da poco la magia del disegno, ma in questi pochi mesi ha fatto progressi incredibili e ora manovra matite e colori con un’ abilità insospettabile fino a poco tempo fa; Samuele ama molto colorare , ma non si dedica ancora molto al “figurativo”: i suoi elaborati sanno sempre molto di “arte moderna” ….
Poi sono cominciate le partenze: gli zii a Parigi, Davide ed Elisa in Emilia e oggi Samuele a Londra.
Samuele qui assapora tutta la felicità di non dover andare a scuola, di stare con la mamma tutto il giorno, di aver sempre qualcuno con cui giocare, di poter andare in cortile ogni volta che lo desidera e soffre molto alla partenza. Le altre volte piangeva disperato al momento dei saluti; questa volta però si è comportato da ometto e mi ha salutato con gli occhi lucidi e la bocca che tradiva una gran voglia di piangere, ma è riuscito a trattenersi e allontanandosi si è voltato per fare di nuovo un saluto con la mano.
A presto , cuccioli!