Internauti agées.

Nonni sempre più tecnologici grazie all' aiuto degli adolescenti.

Questo articolo conferma una tendenza già segnalata da tempo: è in costante aumento la presenza degli ultra sessantacinquenni sulla rete e sui social-network e si arriva a concludere che questo contatto col mondo favorirebbe anche il mantenimento dello stato di salute fisica e mentale.
Sono lieta di far parte di questo esercito di internauti dai capelli bianchi.

Fine corso.

Oggi è terminato il corso di inglese: è stata senz’ altro un’ esperienza positiva.
Dal punto di vista dell’ apprendimento, mi ha dato l’ opportunità di organizzare il mio studio, di darmi dei punti di riferimento e di inquadrarmi le principali forme di dialogo. Certo ne devo ancora fare di strada, ma capisco qualcosa in più rispetto a un anno fa e questo mi soddisfa per il momento.
Non si può pretendere di avere la capacità e la velocità di apprendimento di quando si aveva qualche decade di meno, ma l’ importante è constatare che ci sono dei progressi.

Un altro aspetto importante è che ho conosciuto un gruppo di persone simpatiche e aperte, che amano la compagnia. Sono tutte donne che hanno figli all’ estero o che vogliono rinverdire le loro conoscenze linguistiche visto che viaggiano molto per lavoro o per turismo.
Oggi ci siamo scambiate i numeri di telefono e la promessa è di tenerci in contatto per continuare a studiare insieme e magari anche per qualche camminata in montagna.

Credo che farebbe bene a tutte le persone che come me hanno ormai molto tempo libero cominciare a imparare qualcosa di nuovo: è come trovarsi all’ inizio di una strada nuova, quando pensavi di aver già percorso buona parte di quelle conosciute.

Davide e i girini.

Davide ieri è tornato a casa sua, ma spero che tornerà durante l’ estate ancora per qualche giorno.
E’ stato ubbidiente e si è assoggettato tranquillamente alle regole che ci siamo dati.

Si è divertito molto in riva al lago: prima davamo il pane alle oche, ma queste poi ci inseguivano anche quando la provvista di cibo era finita e questo non ci piaceva molto.
Nel punto in cui il lago arriva a lambire il prato, abbiamo visto tantissimi girini, che si nascondevano tra l’ erba. Da quel momento Davide non ha avuto altro interesse : il primo giorno cercava di prenderli con le mani, ma era molto difficile catturarli ; tuttavia ci è riuscito alcune volte , ma ha poi subito rilasciato le sue minuscole prede.
Il secondo giorno ha voluto portare con sé un contenitore di plastica e allora la caccia (o meglio pesca) è stata molto più fruttuosa, anche perchè Davide ha presto affinato la sua tecnica : dapprima utilizzava il contenitore in modo casuale, poi ha capito che appoggiandolo sul fondo in senso contrario allo spostamento dei girini, bastava aspettare che questi entrassero nel vasetto!!

A un certo punto però sono arrivate due grosse oche a disturbare il gioco e Davide è rimasto impressionato dal fatto che esse camminavano tranquillamente in mezzo ai girini e che forse se li mangiavano pure….
Quando ha potuto riprendere il suo gioco, la sua prima preoccupazione è stata quella di salvare almeno un girino: lo ha catturato con mille precauzioni e con altrettanta cautela lo ha portato con sé in automobile, avendo cura di tenere il vasetto in equilibrio… Giunto a casa , andava a controllare se al girino fossero spuntate le zampette e si stesse trasformando in rana, invece come si può ben capire il mattino dopo il girino non si muoveva più e ho dovuto dire a Davide che faceva finta di essere morto per chè era spaventato.

Credo che in questi giorni Davide abbia sperimentato nuovi interessi e spero che questo atteggiamento di curiosità per ciò che accade intorno diventi per lui una buona abitudine.