UTE: immigrazione e scienze naturalistiche

Venerdì scorso all’ UTE abbiamo potuto assistere a una interessantissima lezione sull’ immigrazione e su ciò che essa comporta per noi che ci vediamo circondati sempre più da persone con abitudini e culture così diverse dalle nostre.
Da una prima esposizione dei numeri che descrivono il fenomeno immigratorio in Italia, la professoressa, Mariella Russo ha poi cercato di far capire come nella storia le identità si siano fatalmente mescolate, ma la cosa e’sempre avvenuta in tempi lunghi… inizialmente si è portati a evidenziare le differenze e a instaurare meccanismi di difesa della propria identità da entrambe le parti (ospiti e ospitanti).
Nascono in questo clima libri come “La rabbia e l’ orgoglio” della Fallaci o”Lo scontro di civiltà ” di S. Huntington e azioni terroristiche come quella dell’ 11 settembre 2001.
La docente ha quindi impostato la sua lezione sul chiarimento di alcuni concetti che rischiano di diventare preconcetti: arabo non può essere sinonimo di terrorista, il Corano vuole prima di tutto formare un cittadino virtuoso e non un fanatico, la guerra santa è quella che ognuno deve combattere tra il bene e il male dentro di sè….
Questa impostazione ha scatenato qualche dissenso tra i presenti e un signore (che fondava le sue tesi sulle teorie di Magdi Allam ) ha addirittura abbandonato l’ aula, cosa mai accaduta.
Ciononostante la docente ha con dolcezza e con fermezza ribadito le sue convinzioni, portando anche molti esempi di comunità islamiche finalizzate al recupero di giovani musulmani tossici o emarginati e affermando che molti giovani musulmani non frequentano le moschee in cui predicano Imam pagati da Stati arabi.
Condivido in pieno le tesi della docente e ritengo come lei che una cosa sono le religioni e tutt’ altra cosa è la strumentalizzazione che se ne fa (e che si è sempre fatta) a fini politici. Alla fine un caloroso applauso ha salutato la coraggiosa professoressa Russo e sono dispiaciuto perchè non potrò assistere alla sua prossima lezione.

La lezione successiva, docente il prof. Sassi, riguardava gli animali “buoni ” e “cattivi” e tra tutti ha fatto enorme impressione il caso delle vespe che depongono le loro uova all’ interno del corpo di un bruco o di un ragno in modo che le larve, uscendo dalle uova, possano trovare cibo fresco di cui nutrirsi e il povero animale parassitato viene divorato vivo senza potersi difendere in alcun modo.

Disservizi ed inefficienze.

Rieccomi dopo quattro giorni di black out impostomi da un guasto alle linee telecom. Quando si è abituati ad avere il mondo a portata di tastiera con internet, non poterne disporre fa sentire “isolati” anche se per fortuna esistono i telefoni cellulari.
Se a questo senso di isolamento si aggiunge un improvviso attacco di ernia discale che mi ha quasi immobilizzato per 24 ore potete ben immaginare quanto sia stato da incubo il week end appena trascorso.

Per fortuna tengo sempre nella mia farmacia casalinga le iniezioni che sono il mio “toccasana” in situazioni di questo tipo e nel giro di 24 ore ho riacquistato la mobilità senza dover ricorrere a nessuno.

Devo dire che la mia efficienza è stata molto superiore a quella di Telecom che, vista la coincidenza con il fine settimana, ha impiegato 4 giorni per ovviare ai guasti. Ma è possibile che un fine settimana blocchi lavori di questo tipo? Io non ho avuto danni quantificabili, ma chi avesse attività commerciali legate a internet come avrebbe potuto fare? Mi pare così assurdo che non si possa pagare qualche ora di straordinario per evitare disservizi così anacronistici…..