Una serata a teatro: “IL VISITATORE” di Eric-Emmanuelle Schmitt

Negli ultimi tempi della sua vita, Freud , passo incerto e mani percorse da tremiti , una sera rimane da solo in casa : sua figlia è stata arrestata dalla gestapo. Vienna infatti è appena stata annessa alla Germania di Hitler e i canti dei soldati tedeschi riempiono le strade. Freud, dopo una vita passata a negare l’ esistenza del soprannaturale, sente forse , particolarmente acuito dalla sua angoscia per la sorte della figlia, il bisogno di credere che Qualcuno possa venire in suo aiuto. Ed ecco compare in scena , non si sa bene da dove sia venuto, uno strano visitatore: potrebbe essere un pazzo evaso dall’ ospedale psichiatrico che si crede Dio…… ma alcune sue affermazioni sul passato e sul futuro dello scienziato fanno pensare a Freud che possa anche essere Dio stesso nascosto sotto sembianze umane…..Ma Dio non esiste ! E’ una creazione dell’ immaginazione umana…come può conciliarsi l’ esistenza di un Dio con il Male che cammina per le strade seminando terrore?La rappresentazione in un solo atto si conclude lasciando tutti nel dubbio…..chi è veramente quel visitatore notturno?

Due attori superlativi come Alessandro Haber e Alessio Boni hanno saputo tenere incatenato il pubblico con il solo fascino della parola, del dialogo incalzante sui temi che da sempre ogni uomo si pone senza potersi dare risposte certe. Non c’ è stato intervallo, non ci sono stati cambi di scena o effetti speciali…..ma le  quasi due ore di spettacolo sono passate in un baleno. A un certo punto dello spettacolo in molti ci siamo chiesti se Haber fosse davvero così invecchiato ,  se quell’ incedere incerto e quel tremore alle mani fosse dovuto alla salute malferma dell’ attore, ma non era così… Alla fine il pubblico ha gratificato la piccola compagnia con lunghi scroscianti applausi.

Sulla via del ritorno la voglia di commentare ha indotto me e gli altri che erano con me a continuare quelle riflessioni che l’ opera teatrale aveva stimolato: è stata una serata ben spesa.

 

Ute: Diritto internazionale – scoperta dell’ infinito….

Ore 15 : Diritto Internazionale : l’ ONU.

L’ ONU nasce nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, con il compio di dirimere le crisi internazionali e far rispettare i diritti umani. Ne fanno parte 192 Stati del mondo e l’ ultimo ad essere accettato è stato il Montenegro.Nel congresso di Yalta furono fissati gli obiettivi e i regolamenti della nuova istituzione.

Obiettivi: * Preservare la pace nel mondo. -* Promuovere il principio di autodeterminazione dei popoli. – * Proteggere i diritti dell’ uomo.

L’ ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è costituita da :  Assemblea generale,  Segretario Generale ,  Consiglio di Sicurezza e  Corte Internazionale di Giustizia.

L’ Assemblea Generale è formata dai rappresentanti dei paesi membri e discute di ogni problema internazionale con la massima libertà di parola per ognuno, formulando proposte la cui attuazione viene demandata al Consiglio di Sicurezza.

Il Segretario Generale  (attualmente è Ban ki Moon) ha funzioni amministrative e di mediazione, stabilisce l’ ordine del giorno dell’ Assemblea e può proporre sanzioni. Non deve appartenere a nessuno dei cinque Stati membri permanenti dell’ ONU.

Il Consiglio di Sicurezza  è formato da 15 membri di cui 5 (USA, Russia, UK, Francia e Cina) sono membri permanenti con diritto di VETO; gli altri dieci seggi vengono occupati a rotazione dagli altri stati membri. Le decisioni vengono prese a maggioranza , cioè col voto favorevole di nove membri su quindici, ma tra i 9 è necessario il voto dei 5 membri permanenti. E’ il Consiglio di Sicurezza che ordina gli interventi armati o anche solo le sanzioni per risolvere le crisi internazionali.

La Corte Internazionale di Giustizia   svolge attività consultiva a favore dell’ Assemblea generale e del Consiglio di Sicurezza.

L’ argomento, di per sé non eccitante, è però apparso interessante e attuale per i continui riferimenti a episodi della storia più o meno recente (Korea, Iraq, Iran Libia, Siria) in cui gli interventi dei “caschi blu” o le sanzioni dell’ ONU hanno determinato l’ evolversi degli eventi.

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Ore 16: Perché esiste qualcosa anziché il Nulla?

...tenere l' infinito nel palmo della mano....

Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora. (W. Blake)

Prendendo spunto da questa citazione il prof. Damiani ci ha portato a scoprire il mondo dell’ infinitamente grande (la lezione precedente era stata sull’ infinitamente piccolo) attraverso una serie di immagini:

– la sequoia appena nata che sta sul palmo di una mano e che diverrà l’ albero più grande del mondo, alto fino a 110 metri;

-l’ alba sull’ oceano Pacifico (foto del nostro pianeta che solo da poco tempo può essere visto nella sua interezza);

– l’ immagine della Terra vista dalla Luna, cioè da una distanza di 60 volte il raggo terrestre;

– Terra e Luna fotografate insieme dallo spazio e poi la Terra vista da Marte, vista da 9 milioni di chilometri e dai confini del sistema solare attraverso l’ occhio della sonda spaziale Cassini ;

– la Via Lattea, che con i suoi miliardi di stelle è solo una piccola prte dello spazio in espansione…..

“Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’ uomo come in effetti è: infinito” (W. Blake)

E qui sono seguite immagini direi quasi sconvolgenti, perché come si fa a immaginare un Multiverso composto da centinaia di galassie ognuna composta da miliardi di stelle?

Leopardi ha scritto una delle  più belle poesie della nostra ricca letteratura contemplando il panorama visto da un colle; se fosse stato presente ieri in UTE non avrebbe detto soltanto che “il naufragar m’ è dolce in questo mare”, ma avrebbe come tutti noi sentito quasi come un’ angoscia , uno smarrimento indicibile davanti all’ impossibilità di rappresentarci mentalmente tanta grandezza….. Inutile dire con quanta partecipazione e entusiasmo è stata seguita l’ esposizione del nostro amatissimo docente.

 

Un piatto per le cene invernali in famiglia.

In questo ultimo week end sono venuti a farmi visita figlio e figlia con relativi consorti e familiari a carico (i miei nipotini). In queste occasioni cerco di cucinare sempre qualche cosa di speciale e il piatto che meglio mi è riuscito è stato il coniglio in salmì con polenta.

In genere per la preparazione di questo piatto tutte le migliori ricette consigliano una marinatura di carni, verdure e aromi di almeno 12 ore nel vino ( lambrusco secco); io però avevo notato ultimamente che alla fine il piatto risentiva troppo del sapore del vino e ho apportato qualche piccola variazione.

Infatti ho ridotto il tempo di marinatura a 4-5 ore e poi, dopo aver rosolato per bene le carni ho abbassato il fuoco e proseguito la cottura; nel frattempo ho cotto a parte le verdure e il fegato nello stesso liquido di marinatura e poi ho passato il tutto con il passaverdure (disco coi fori grandi) e l’ ho versato nella padella in cui il coniglio era ormai quasi cotto. Ho aggiunto qualche cucchiaiata di pomodoro e ho lasciato cuocere ancora un po’ (credo che in tutto la cottura si sia prolungata  per un paio d’ ore).

Ho accompagnato il piatto con polenta fatta con farina bramata (non quella precotta) e ho portato in tavola. Credevo di aver fatto troppa polenta e pensavo già che avrei congelato quella che sarebbe avanzata, invece in un batter d’ occhio coniglio e polenta sono spariti allegramente.

Carni e sughetto erano saporiti al punto giusto e l’ aroma del vino aveva solo arricchito il sapore delle carni senza prevaricarlo. Provare per credere!

Il Gatto, la Volpe e Capitan Uncino….

Voci sempre più insistenti parlano di tentativi di approccio da parte di Berlusconi con il M5s. Se effettivamente si arriverà a sancire un’ alleanza tra di loro, a mio avviso sarà solo un rendere palese quello che si è evidenziato dalle elezioni ad oggi: Grillo è il miglior alleato di Berlusconi, visto che gli ha consentito di tenere sotto ricatto questo paese per tutto questo tempo e che insieme puntano alle elezioni con questa legge elettorale.

Si potrebbe scrivere una nuova fiaba con   Casaleggio e Grillo , ossia il Gatto e la Volpe,  che si alleano con il capitan Uncino (Berlusconi) per prendere nella loro rete   i bambini dell’ isola che non c’è (Grillini) e tutti i Pinocchietti (gli Italiani)…..ma il finale sarebbe molto triste perchè non si vede all’ orizzonte nè un Peter Pan , nè una Fata Turchina…

Halloween all’ italiana…

Nonno Pippo raccontava: in  Sicilia, erano i morti a portare i doni ai bambini. La mia mamma i giorni precedenti il 2 Novembre, continuava a ricordarmi di fare il bravo altrimenti i morti non mi avrebbero portato nessun regalo e la sera del 1° Novembre poi mi raccomandava di dormire presto e di non svegliarmi, perchè se i morti venuti a portare i doni mi avessero trovato sveglio mi avrebbero portato con sè nel loro regno freddo e buioi.Io perciò ero combattuto tra  ansia di ricevere i doni (e a quei tempi non c’ erano tante altre occasioni per averne) e  terrore .

Uno dei primi regali che ricordo era un bel carrettino di legno, che mi piacque molto e ci giocai felice; ma dopo un po’ di ore non lo trovai più e mia madre mi disse che i morti erano venuti a riprenderselo. Ci rimasi molto male.

L’ anno seguente per la festa dei morti ecco ricomparire il fantomatico carrettino che puntualmente scomparve prima di sera …..La storia si è ripetuta per parecchi anni .

Sarà per questo che non mi è mai piaciuto visitare i cimiteri?

Un’ oasi tra i grattacieli

Londra, qualche giorno fa.

In un piccolo parco di quartiere si possono fare incontri sorprendenti. Mentre ammiri i colori dell’ autunno e degli ultimi fiori, capiti vicino a un laghetto artificiale nascosto tra alberi secolari e oltre alle normali anitre e ai colombi, ti  capita di vedere un grosso uccello appoggiato su un vecchio tronco immerso nell’ acqua stagnante ed è talmente immobile che per un momento pensi sia solo una statua di gesso messo lì per ricreare al meglio  l’ ambiente lacustre. Poi d’ un tratto lo vedi alzare piano piano il  collo flessuoso e avanzare sulle lunghe zampe sottili…allora ti rendi conto che potrebbe essere  un airone cinerino in penne , becco e ossa e lo fotografi .