Poesia: Il gelo (di Rosalia Calleri)

Il gelo (di Rosalia Calleri)
La terra era squallida e grigia
e grigio e monotono il cielo;
l’inverno riaprì la valigia
e poi disse al gelo:
«Ricama con mano gentile
quest’umida nebbia sottile! ».
Il gelo si mise al lavoro;
sui penduli rami tremanti profuse,
con arte, un tesoro
di perle e diamanti,
e, all’alba del nuovo mattino,
la terra fu tutta un giardino…….

Questa poesia è forse un po’ infantile nella personificazione dell’ inverno e del gelo , ma è molto delicata, distensiva e con un ritmo piacevole, quasi una canzone.

Deutschland uber alles? No, mit allen…

– Sono ammirevoli : lavorano con serietà e impegno, sono leali e non ti pugnalano mai alle spalle; sempre corretti e rispettosi. Puoi affidare loro un incarico con tranquillità:eseguiranno il loro compito nella maniera più scrupolosa.

– Sono presuntuosi e non riescono ad ammettere di aver sbagliato, nè tantomeno riescono a modificare la loro strategia anche se le premesse da cui sono partiti sono evidentemente sbagliate . Non accettano l’ idea che un italiano possa saperne più di loro.

Di chi stavano parlando le due persone di mia conoscenza che esprimevano questi giudizi, così diametralmente opposti?
Stavano parlando dei loro colleghi tedeschi: il primo è il punto di vista di chi li ha avuti come subordinati; il secondo è quello di chi li ha avuti come colleghi con posizione di privilegio trattandosi di un progetto tedesco.
Quei giudizi sono in definitiva la descrizione delle caratteristiche di un popolo capace di grande coesione e di grandi risultati, ma anche l’ immagine di un popolo che può andare incontro al disastro solo perchè non è capace di porsi dei dubbi sull’ opportunità delle proprie scelte.

Il progetto- Europa è stato lasciato in mano alla Germania, ma ora questa deve accettare l’ idea che si deve modificare il percorso prestabilito perchè le condizioni sono mutate. Se non riusciremo a far capire questa necessità, gli antieuropeisti(forconi, leghisti, berlusconiani…) potranno avere la meglio .
l’ Europa sarà stato solo un bel sogno….che potrà svanire definitivamente con le prossime elezioni Non c’è bisogno di Deutschland uber alles (Germania sopra tutti) ma di Deutschland mit allen (Germania insieme a tutti)

Al lago….gelato.

Giornata fredda, ma con un bel sole luminoso. Siamo andati in giro….o meglio dovevamo andare a vedere il lancio dei palloncini in piazza Villa

Alla villa di Crevenna
Amalia, ma arrivati là non c’ era nessuno: evidentemente l’ URP del Comune ha inviato un messaggio con data sbagliata, come avevo sospettato fin dall’ inizio. Si è mai visto il lancio dei palloncini il lunedì pomeriggio? Proprio no!!!
Allora abbiamo cambiato programma e siamo andati a Villa Cerriani per una breve visita e poi verso il parco cittadino, ma lì c’ era un funerale di una persona molto nota in città e non abbiamo trovato parcheggio….non ci siamo persi d’ animo e siamo andati sul lago . Noi (mia figlia ed io) passeggiavamo, mentre Samu andava in bici.
Hanno abbattuto molti alberi sui sentieri, forse in conseguenza della bufera di vento di qualche settimana fa e il lago è tutto gelato nella parte
ghiaccio sul lago Segrino
meno esposta al sole; Samu si divertiva a lanciare sassi e a vederli rotolare via lontano sul ghiaccio.
Ho fatto qualche foto che proverò a postare qui, se mi riesce.

UTE: anni ’50 e psicanalisi.

STORIA:
Oggi all’ UTE abbiamo assistito a una singolare lezione di storia. Sotto la lente di ingrandimento c’ erano gli ANNI ’50, anni che per la maggior parte dei presenti rappresentano l’ infanzia o l’ adolescenza e pertanto particolarmente cari e vivi nella memoria.
Attraverso una serie di immagini abbiamo ripercorso il primo dopoguerra con le sue macerie, poi gli anni del boom economico in cui il nostro paese passa da un’ economia prevalentemente agricola a un’ economia industriale e con le industrie arriva anche la pubblicità.

Con i divi di Cinecittà, che portano nel mondo gli abiti italiani, nasce il made in Italy; le sorelle Fontana sono le prime a diffondere lo stile italiano nella moda.
Abbiamo rivisto l’ immagine di Compagnoni e Lacedelli alla conquista del K2, l’affondamento dell’ Andrea Doria, Montale col suo premio nobel per la letteratura, i fratelli De Filippo e i pittori Pizzinato, Vedova e Guttuso.

La proiezione delle varie immagini è stata inframmezzata da divertenti scenette tipiche del vecchio avanspettacolo (da cui sono nati tutti i nostri più grandi comici della seconda metà del ‘900 ) e dalla riproposizione delle canzoni più famose che hanno fatto da colonna sonora a quel mondo già così lontano. In molti abbiamo cantato insieme alla solista e per un’ ora siamo tornati indietro nel tempo.
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PSICANALISI:
In Francia, sotto Luigi XIV, la Salpetrière (un edificio originariamente adibito ad usi militari) fu trasformato in ospedale per i vagabondi e gli emarginati; due decenni più tardi vi furono rinchiuse anche le prostitute e tutte le donne abbandonate. Le condizioni di vita in quell’ ospizio erano le più disumane. Nel 1800 Philippe Pinel ebbe l’ incarico di dirigere la Salpetrière ed egli si pose l’ obiettivo di recuperare alla vita sociale le persone che popolavano quell’ inferno e impose metodi di trattamento più umani. Nel 1862 arriva un altro medico neurologo, Jean Martin Charcot , che istituì una scuola di neurologia e Freud fu suo allievo.
Charcot si dedica allo studio dell’ isteria e individua percorsi terapeutici del tutto innovativi.

Freud si stabilì poi a Vienna dove aprì uno studio privato, ed ebbe così pazienti ben diversi da quelli conosciuti a la Salpetrière: erano per lo più donne della media e alta borghesia.
Da qui ebbe inizio la storia della moderna psicanalisi.

S. Lucia.

S. Lucia

Santa Lucia , la notte più lunga che ci sia…recita un proverbio un po’ bugiardo. Questo detto è forse legato al fatto che in quella notte molti bambini aspettano i doni e si sa che l’ ansia dell’ attesa fa sembrare le ore interminabili.
Quand’ ero piccola, la sera del 12 dicembre era sempre molto particolare: nella notte, S. Lucia sarebbe venuta col suo asinello a portare i doni ai bambini e tutti dovevamo dormire presto. Allora non scrivevamo la letterina a S. Lucia, perchè sapevamo che bisognava accontentarsi di quello che ci sarebbe toccato. Certo non ci sarebbero mancate le idee per fare le nostre richieste, ma non ci era concesso il diritto di esprimerle.

Quella sera io andavo a letto con una certa smania addosso: chissà cosa avrei trovato la mattina seguente ai piedi del letto…..non era mai capitato di trovare doni eccezionali, ma il mistero che avvolgeva quella notte mi faceva venire le formiche nello stomaco. Alcune mie amiche dicevano di mettere sul davanzale della finestra un po’ di acqua e un po’ di paglia per l’ asinello, ma io credo di aver fatto mai nulla del genere.
Al mattino seguente i miei genitori mi svegliavano di buon’ora e io con gli occhi ancora assonnati vedevo il luccichio delle carte delle caramelle e dei cioccolatini (una manciata appena)in fondo al letto e mi pareva una cosa straordinaria. Tra i dolcetti c’ era sempre un gioco o un libro e poi due o tre mandarini, qualche fico secco o qualche dattero e un pupazzetto di zucchero.

Allora quella era l’ unica occasione in cui si ricevevano regali e anche se erano molto modesti, venivano accolti con grande festa.
Ora i bambini hanno troppo di tutto e S. Lucia e Babbo Natale sono spesso in difficoltà nella scelta dei doni da portare….
Ho cercato di capire come mai in terra di Emilia la tradizione abbia affidato a una santa siciliana il compito di portare doni ai bambini, ma non ho trovato niente altro che la sua storia; se volete potete leggerla anche voiQUI

UTE: Erba: i suoi treni e le sue stazioni.

Oggi è stata una giornata particolare all’ UTE:  Alberto Ripamonti e la prof. Alberta Chiesa ci hanno illustrato il libro” Erba, i suoi treni e le sue stazioni”. E’ un libro nato dalla passione di un ragazzo per la storia della sua città e per la storia dei treni, passione che lo ha spinto a ricercare documenti, fotografie e mappe , a studiarli e riordinarli. Riuscì a realizzare il sogno di pubblicare un libro “Cento anni fa…la tramvia Como-Erba”, ma poco dopo Stefano muore improvvisamente lasciando la famiglia nello sconforto.

Papà Alberto, per amore di Stefano, ha continuato il suo lavoro di ricerca  ed ora  ha pubblicato “Erba: i suoi treni e le sue stazioni”.

Molto interessanti le foto e i documenti ( risalenti alla fine dell’ 800/primi del ‘900), che ci mostrano la nostra città quando era divisa in tanti piccoli comuni , spesso in concorrenza tra loro. Vedere un sentiero sterrato in aperta campagna e rendersi conto che quella  oggi è la principale via del centro città , ti dà la misura degli enormi cambiamenti che sono intervenuti in poco più di un secolo.

Tutti i presenti hanno seguito  con particolarissimo interesse e con molta emozione la presentazione di un libro costruito con rigore scientifico e scritto col cuore.

Buon lavoro, ragazze!

Non solo belle…..

Chi volesse conoscere più da vicino le sette donne che Renzi ha voluto nella segreteria PD può cliccare sul link qui in alto. E’ stata una mossa inattesa ( o forse inatteso è solo il numero delle donne che il neoeletto segretario ha voluto come collaboratrici), ma che vuole avere un significato di concreto cambiamento di stile.

Devo dire che hanno tutte un bel curriculum alle spalle, nonostante la loro giovane età e spero che sappiano dare un impulso nuovo a questa Italia che si è impantanata in una palude da cui pare non poter più uscire. Sono preparate e sono anche molto belle e con facce pulite e simpatiche…..il che non guasta.

Avevo ed ho ancora una certa diffidenza nei confronti di Renzi, che a volte è un po’ troppo bravo a parlare e anche un po’ troppo guascone; spero che mi convinca sempre di più con le sue mosse e la prima mi pare proprio azzeccata. Buon lavoro , ragazze!

Un uomo mite.

Ieri ho ammirato Romano Prodi una volta di più. Se c’ è una persona che può avere motivi di ostilità verso il partito che ha contribuito a fondare è proprio lui: due volte eletto e due volte silurato dai suoi compagni di partito; proposto alla carica di capo dello Stato e bocciato da chi doveva sostenerlo….nessuno avrebbe potuto biasimarlo se si fosse tenuto fuori dalle primarie come aveva annunciato in un primo momento.

All’ ultimo invece, dopo la sentenza della consulta che modificava il “porcellum”, ha cambiato idea motivando la sua decisione con la necessità di sostenere il bipolarismo.

E’ certamente un uomo più apprezzato all’ estero che in casa propria e ne fanno fede i numerosi incarichi internazionali ai quali viene chiamato, qui da noi invece lo chiamano “mortadella”; certo non ha le capacità oratorie di altri , ma ha la competenza e la lungimiranza che altri non hanno (se il suo secondo governo fosse durato più a lungo, la crisi non ci avrebbe colpiti così duramente). Oltre a queste doti ieri ha dimostrato anche una grande mitezza, una non comune capacità di non rispondere alle cattiverie con violenza o con altra cattiveria, ma con la ferma determinazione a perseguire le proprie idee volte al bene comune.

Io lo rimpiango ancora ….