Una nuova ricetta. :-)))

Eravamo al mare e avevamo trascorso la mattinata in piscina. Ormai i bambini avevano sguazzato in acqua a lungo e parevano soddisfatti. Io pensai di anticipare un po’ le operazioni per il pranzo e me ne andai al piccolo market del villaggio  perchè i bambini avevano chiesto di mangiare riso al burro e non avevo il necessario.

Una volta nella casetta, sbrigai qualche faccenduola e poi decisi di cominciare a cucinare perchè certo i miei monelli stavano per tornare….. L’ acqua arrivò a bollire e non si vedeva tornare nessuno, ma pensai ugualmente di mettere a cuocere il riso , perchè si sa che ci vuole almeno un quarto d’ ora…e in quel frattempo certo i ragazzi sarebbero tornati….

Il quarto d’ ora passò , il riso era cotto e dovetti toglierlo dal fuoco e condirlo, ma non si vedeva ancora nessuno….Lasciai il riso nella pentola e andai a vedere cosa stava accadendo: i ragazzi erano tornati in piscina e si stavano esercitando nei tuffi!!!!  Dissi loro che dovevano tornare subito o il riso si sarebbe scotto…..In fretta e furia raccogliemmo tutte le nostre cose e tornammo …….il riso però nel frattempo si era gonfiato enormemente e i chicchi si erano tutti appiccicati tra di loro….Lo versai nei piatti pensando già che forse non lo avrebbero mangiato, invece  la loro fame era tanta e trovarono tutti che il riso era comunque buono e Davide addirittura trovò un nome a quel piatto , infatti esclamò: –  Il nome di questa ricetta è RISO COLLOSO!!! Vero , nonna? –

Se volete anche voi gustare un buon riso colloso,  lessate il riso, conditelo e poi andate un po’ in giro  per almeno un quarto d’ ora…al ritorno avrete il miglior riso colloso che abbiate mai gustato.

 

Senza bussola.

Che tristezza!

Negli ultimi giorni sono morte centinaia (600? 800?) di migranti nel Mediterraneo e sulle pagine dei giornali on line non se ne parla nemmeno…..non fanno più notizia….ci siamo abituati all’ orrore !!!!!
Se poi si pensa al grande clamore che ha fatto l’ uccisione (parrebbe accidentale) di un’ orsa nel Trentino, per la quale per giorni sui media e sulla rete si sono scatenate polemiche assurde………………..si può solo concludere che siamo un paese che ha perso la bussola!!!

IS e anti-IS.

Chi finanzia l’ ISIS.

Chi entra nella coalizione anti – ISIS.

E’ possibile che chi da sempre è ritenuto finanziatore degli estremisti dell’ IS (stato Islamico), possa entrare a far parte della coalizione che intende distruggerlo?

Leggendo i due articoli linkati sopra mi è venuto un colpo : Arabia Saudita, Qatar e altri stati arabi figurano sia tra i finanziatori dell’IS che nella coalizione anti-IS. Che senso ha?

Forse lo stesso senso che ha avuto il finanziamento (da parte degli USA)  di Bin Laden per poi trovarselo come acerrimo nemico……ma questo mi parrebbe più un errore di una politica miope che pensa a breve termine e non sa o non vuole pensare al futuro.

Nel caso IS invece mi pare di intuire qualcosa di più sottilmente sconvolgente: il tentativo (che sta per riuscire) di provocare uno scontro di civiltà, il tentativo di risvegliare nel vecchio e sonnolento occidente antichi spiriti da crociata ….e per fare questo bisognava mettere in atto massacri e violenze talmente efferati da aizzare le opinioni pubbliche di paesi che, pur in presenza di una crisi economica infinita, hanno pur sempre cittadini sazi e poco disposti a impugnare direttamente le armi .

Forse le decapitazioni hanno ottenuto proprio lo scopo per cui sono state così spettacolarizzate , ma il coinvolgimento dei paesi arabi , taluni  anche riluttanti,  credo tenda proprio a togliere il carattere di scontro di civiltà alla guerra che si combatterà in quella parte disgraziata di mondo.

Tempo di migrare…

Stamattina passando sul  ponte sul Lambro ho visto parecchie anatre selvatiche e germani reali . Sembravano godersi un momento di riposo per recuperare le forze dopo un lungo volo di trasferimento, infatti ce n’ erano molti appollaiati sui sassi che affioravano dalle acque basse e alcuni dormivano con la testa sotto l’ ala , mentre altri  allungavano lentamente di tanto in tanto il collo per affondare il becco nell’ acqua; altri  galleggiavano pigramente lasciandosi cullare dalla corrente che scorreva via piano piano. E’ tempo di migrazioni , di lunghi viaggi per sfuggire al freddo che arriverà….

Vent’ anni fa….

Carmela, una collega che ho conosciuto 20 anni fa e con la quale ho avuto il piacere di condividere un anno di insegnamento , mi ha inviato tramite Facebook questo messaggio che mi ha profondamente commosso e che, col suo permesso copio qui :
“Domani sarà un inizio di anno scolastico particolare: sono passati esattamente 20 anni da quel 15 settembre 1994 in cui, dopo anni di scuole private e supplenze, cominciai l’anno scolastico come insegnante di ruolo a Erba. Come é capitato per molte altre volte in questi anni era il giorno del mio compleanno, ma quello era l’ultimo dei miei pensieri. Ricordo tutto di quel giorno e di quel periodo particolare: ero impaurita e a disagio, non conoscevo niente e nessuno e mi sentivo inadeguata. Ma ricordo anche il sorriso accogliente di Diana Catellani, insieme a Lina B., la collega piu’ cara incontrata in questi anni. Mi presentò i bambini parlandomi di ognuno di loro e mi coinvolse nella lezione come se avessimo sempre lavorato insieme. Nel corso di quell’anno piuttosto complicato fu per me una guida e un punto di riferimento: ebbi modo di scoprire la persona speciale che era, ed oggi, quando leggo gli elogi e i complimenti che le fanno tutti, capisco ancor di più quanto io sia stata fortunata ad averla conosciuta personalmente.
In quei giorni di 20 anni fa insieme a me c’erano i suoceri di mio fratello, mi accompagnarono a scegliere la sede e mi aiutarono a trovare casa. Fu anche grazie a loro se quel periodo fu meno duro: ci divertimmo molto, girando per i paesi della zona, a prendere in giro le usanze del posto diverse dalle nostre. Oggi non ci sono più, ma spesso mi capita di ripensare a loro con affetto proprio ricordando quei giorni in cui mi fecero da mamma e papà.”

Grazie, Carmela! Anche per me sei un bel ricordo. Forse non merito tutte le parole gentili che mi hai dedicato, ma mi hanno fatto tanto piacere.  Un affettuoso abbraccio. Diana

Sul sagrato di S. Eufemia.

Nell' abside sono chiari i segni delle costruzioni preesistenti

Stamattina si festeggiava S. Eufemia e l’inizio dell’ anno pastorale, per questo alle 10 si è celebrata una messa sul piazzale antistante l’ antica chiesetta plebana dedicata alla santa.

Mentre attendevo l’ inizio del rito, mi son ritrovata a pensare da quanti secoli questa chiesetta è in questa zona il punto di incontro per chi vuole testimoniare la propria religiosità. Gli storici fanno risalire la costruzione della chiesa attorno al X – XI secolo, ma è accertato che sia stata costruita su un tempio preesistente di epoca paleocristiana e ancor prima adibito a culto pagano.

Quanta gente nel corso dei secoli si è inginocchiata su queste pietre per ringraziare e supplicare,! Quanta gente avrà raccontato all’ invisibile Interlocutore le sue fatiche, le sue sofferenze , le sue gioie mormorando a fior di labbra una preghiera! E mi immaginavo questo continuo afflusso di gente vestita in modi diversi, secondo le mode del tempo, ma con la stessa disposizione d’ animo che ha portato anche questa mattina tante persone a gremire la piazzetta.

C’ è chi sostiene che la religione serva all’ uomo per esorcizzare la paura della morte; penso invece che se non credi in una vita ultraterrena la morte non può farti paura, perchè segna solo il ritorno al nulla. Credo che la religiosità sia nata per una nostalgia di infinito che Qualcuno ha innestato dentro di noi e che sola può dare senso alla vita.

Chi volesse saperne di più sulla storia della chiesetta di S. Eufemia può cliccare QUI

Sharia police.

E’ accaduto in Germania : un gruppo di giovani musulmani integralistisi è messo a girare per le strade di una città con giubbotti recanti la scritta “Sharia police” intimando alle donne di coprirsi il volto e ai ragazzi di non andare in discoteca , o di non bere….e la polizia ci ha messo un po’ per intervenire e per denunciare i sedicenti “poliziotti” della morale.

Speriamo che non accada anche in Italia, perchè con i tempi che corrono e la scarsità di mezzi a disposizione della polizia si rischierebbe di veder proliferare queste manifestazioni integraliste.

E’ certo che la maggioranza dei musulmani è gente perbene, ma c’è senz’ altro il pericolo dell’ integralismo, soprattutto fra quelli di seconda generazione, che sono nati qui o comunque sono arrivati giovanissimi e non hanno sperimentato le condizioni di vita che hanno costretto i loro genitori a emigrare.

La difficoltà di inserimento nel nostro mondo, il contrasto fra la nostra cultura e quella che viene tramandata ai giovani da parte delle famiglie immigrate, li rende prede facili per chi vuole seminare zizzannia . Ecco perchè bisognerebbe intensificare tutte le iniziative che mirano all’ integrazione culturale, alla conoscenza della nostra  lingua, della nostra Costituzione e delle nostre leggi…. già la conoscenza delle leggi è importantissima, perchè accanto allo spirito di accoglienza e di solidarietà che non deve mai mancare, è però chiaro che le leggi vanno osservate da tutti .

Accade a ERBA.

27 e 28 SETTEMBRE : a Crevenna Festa delle Api, con numerose proposte di attività e laboratori.

27 SETTEMBRE : Castello di Pomerio : Concerto del tenore Agim Hushi ore 21

27 SETTEMBRE : Parco Majnoni : Giornata dello Sport 0re:  10 -12,30 // 14 – 18

Nell’ambito delle iniziative inerenti al progetto “INVECCHIARE in ERBA”  nei giovedì  11 – 18 – 25 settembre a Bindella si svolgerà un torneo di bocce presso la bocciofila in via Buonarroti, 52.

Segnalo questa iniziativa a quanti potrebbero essere interessati, visto che temo non vi sia stata un ‘adeguata pubblicizzazione .

12 e 13 SETTEMBRE: Al Teatro Excelsior : I LEGNANESI in “La vita è fatta a Scale”

24 SETTEMBRE ore 21 nella sala mostre della Biblioteca comunale : Cielo di guerra, autunno di sangue – i bombardamenti dell’ autunno 1944 su Erba.

BUONA SCUOLA!!!!

In questi giorni tutti i bambini tornano a scuola o ci entrano per la prima volta. Auguro loro di comprendere quanto sia importante per il loro futuro l’ esperienza scolastica, non solo per accrescere la loro istruzione, ma anche per imparare il rispetto per se stessi, per gli altri e per il mondo……che ha tanto bisogno del loro entusiasmo e della loro gioia…Dedico a tutti  i bambini questa semplice poesia , che li invita a unirsi per salvare insieme questo mondo molto acciaccato…..Buona scuola a tutti (anche agli insegnanti, naturalmente)

GIROTONDO DEI BAMBINI

Per la mancanza d’affetto e d’amore
un giorno il mondo ebbe un malore
e poiché si sentiva cadere
un bimbo piccino lo volle tenere.

Aprì le braccia più che poté,
però non riusciva a tenere un gran che,
a lui si unì un altro bambino
ma non ne tennero che un pezzettino.

Poi vennero altri, a dieci e a venti
e unirono mani e continenti,
bambini pallidi, giallini, mori
in un girotondo di tanti colori.

E quell’abbraccio grande e rotondo
teneva in piedi l’intero mondo. (Maria Loretta Giraldo)

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AGGIORNAMENTO:   La cara amica Elettra ha scritto su facebook ancora una volta un bellissimo commento a questo post e, col suo permesso, mi accingo a pubblicarlo qui di seguito:

” @Diana…i bambini, tu lo sai meglio di me, sono come le spugne, molto di quello che saranno è anche merito e demerito degli insegnanti, che per prima cosa devono essere innamorati del loro lavoro e trasmettere, gettare i semi…ho già raccontato che tipo di maestra elementare è stata mia suocera, che andava raccattando gli alunni , che giocavano a pallone e li riportava a casa, rimproverando i genitori, che non li obbligavano a fare i compiti…naturalmente quelli bravi, li lasciava giocare, ma i somari, li “bacchettava” parecchio e cercava sempre di trovare la porta dalla quale entrare per farli interessare allo studio…al suo funerale, 20 giorni fa, c’erano molti dei suoi ex alunni, generazioni intere, addirittura padri o madri e figli, che erano stati suoi alunni…uno ci ha chiesto di poter dire due parole e ti giuro, che mi sono venuti i brividi, per come l’ha ringraziata, di avergli dato l’interesse alla lettura, la capacità di capire che sapere, vuol dire essere più liberi di scegliere, di avergli insegnato anche l’educazione e le buone maniere, oltre alla storia e alla grammatica, la preghiera all’inizio e alla fine delle lezioni…. tante di quelle cose così belle e importanti che tutti gli alunni erano in pianto, perchè condividevano e ricordavano…che fosse molto quotata , ai suoi tempi, questo lo sapevo, però per noi familiari è stata una sorpresa , il trasporto con il quale questo ex bambino, oggi con figli grandi,la ha elogiata….. come insegnante, è stata .”Maestra con la M maiuscola e Signora con la S ancora più maiuscola,anzi Signora Maestra”, come ha detto il suo alunno e come si usava interpellare la maestra in quegli anni!….buona scuola a tutti! “

Credo che per un’ insegnante nulla valga di più di un omaggio come questo. Grazie, Elettra!

Costruiamo un pezzetto di pace.

Se fossi un ingegnere, credo che vorrei costruire ponti.

I ponti mettono in comunicazione mondi che sarebbero rimasti lontani ed estranei l’ uno all’ altro. Quando non ci si conosce ci si guarda con sospetto o con invidia , attribuendo all’ altro pensieri e intenzioni che sono solo il riflesso del nostro disagio, delle nostre paure. Ma se si può attraversare un ponte e imparare a conoscere chi sta dall’ altra parte , ecco che si capisce che quella che sembrava ostilità è solo difficoltà a decifrare una realtà nuova……

Il ponte principe per incontrare chi viene dall’ altra parte del fiume o dall’ altra parte del mare o dalla parte opposta del mondo è la possibilità di parlare, di capire e di farsi capire . Per questo anche quest’ anno sotto il patrocinio della Caritas di Erba riprenderanno i  corsi della “Scuola di italiano per stranieri”. Sono corsi gratuiti tenuti da volontari che regalano un po’ del loro tempo per costruire il ponte della comunicazione, che potrà permettere a chi è venuto da lontano di trovare più facilmente occasioni di inserimento. Anche questo è un modo per contribuire alla costruzione di un pezzetto di pace.

C’ è  bisogno di allargare la squadra dei volontari , per questo invito quanti , comprendendo l’ importanza di questa iniziativa, sentono di potersi unire alla nostra squadra. Non sono richiesti titoli specifici per l’ insegnamento , ma la buona volontà di mettersi al servizio di una iniziativa che vuole costruire la pace e la collaborazione nelle nostre comunità.

Spero che qualcuno in Erba e dintorni voglia accogliere questo appello e decida di venire alla riunione  di giovedì 11/9/14 alle ore 20,45 , presso la Casa della Gioventù di Erba .