Si puo’ fare……

Mi sembra degno di essere segnalato e divulgato questo invito che comparesul sito di Pax Christi: approfittare della quaresima che sta per iniziare, per discutere nelle parrocchie di banche armate e banche disarmate, cioe’ di banche che sono coinvolte o meno nel mercato degli armamenti.

Naturalmente alla discussione dovra’ poi seguire l’ azione concreta  di togliere i  depositi e i conti correnti delle parrocchie stesse, ma anche quelli degli ordini religiosi e dei semplici laici dalle banche che non disdegnano di fare affari che grondano sangue.
Se questa proposta venisse abbracciata da tutte le persone e le istituzioni che hanno a cuore la pace,  qualcosa potrebbe cambiare in questo mondo sempre piu’ insanguinato da guerre locali che minacciano paurosamente di voler allargare il loro raggio d’azione

Quando i conti tornano….

Quest’anno ho potuto seguire solo le prime due serate del festival di Sanremo e devo dire che mi aveva fatto una buona impressione. Si sa che chi ben comincia e’ a meta’ dell’ opera  e leggendo questo articolo posso dedurre che anche l’altra meta’ dell’opera e’ andata piuttosto bene.

Mi fa piacere per Conti che ormai da anni si conferma un ottimo presentatore: infila successi a catena, senza mai voler strafare o mettersi troppo in mostra e con una padronanza del mestiere tale che lo fa essere adatto a qualunque situazione.

Mi piace  anche il suo palese attaccamento ai vecchi amici e Panariello ha potuto cosi’ tornare sul palcoscenico di Sanremo , sul quale qualche anno fa, come conduttore, non aveva certo brillato. Conti, da buon amico, gli ha offerto una ghiotta opportunita’ per riallacciare i rapporti col pubblico televisivo.

Conti pare proprio aver raccolto il testimone lasciato, credo a malincuore, da Pippo Baudo , ma ha il pregio di non voler mai fare altro che il suo mestiere di conduttore, cosa che a Pippo ogni tanto andava un po’ stretta.

Visto il successo ottenuto, si puo’ ben dire che Conti ha fatto bene i suoi conti e ora puo’ ben dire che i conti gli tornano…

 

Stratford.

Questa e’ la stazione di Stratford , dove convergono varie line ferroviarie e autolinee. E’ qui che arrivo dopo un’ ora di autobus dall’aeroporto di Stansted  appena messi i piedi a terra si sente un intenso odore di fritto proveniente dai  molti fast food che offrono spuntini veloci alla gente di passaggio.

E’ la zona in cui si sono svolte le ultime Olimpiadi .

C’e’ sempre un sacco di gente che corre , si incrocia, si urta, si scusa frettolosamente e se ne va …..nessuno ha tempo da perdere nemmeno qui…

Appunti di viaggio

Appunti di viaggio:

I treni sulla linea Lecco-Bergamo sono ancora indecenti.

Non so se i lavori alla stazione di Bergamo siano stati programmati in vista dell’ EXPO; se e’ cosi’ credo che dovranno lavorare giorno e notte , ma forse non bastera’ nemmeno… dovrebbero forse farsi approvare una legge, o meglio ancora un decreto-legge, per modificare la durata dei giorni: non piu’ 24 , ma almeno 30 ore …..

Ryanair consente ai viaggiatori di portare oltre al bagaglio a mano anche una borsa e questo rende piu’ confortevole il modo di volare; anche gli assistenti di volo sembrano piu’ gentili.

La prima parte del viaggio e’ stata favorita da un sole splendido e cosi’ ho potuto fotografare le Alpi innevate sotto di me: che visione maestosa!!! Poi a poco a poco il panorama e’ stato nascosto da uno spesso strato di nuvole candide e all’ arrivo  Londra ci ha accolto col suo piu’ classico  cielo grigio , ma non fa freddo.

Il momento piu’ bello? L’incontro col nipotino che abbracciandomi mi ripeteva : Ti voglio tanto bene…. Un saluto cosi’ vale bene un viaggio di nove ore….

Corso di computer.

Sto  frequentando il corso di Informatica organizzato dal Comune  nell’ ambito del progetto “Invecchiare in Erba

Siamo in dodici “allievi” , tutti naturalmente di una certa età e alcuni direi con età “ancora più certa” , come me del resto ,  e ritengo sia ammirevole  la voglia di mettersi ancora  in gioco.

L’ istruttore ha evidentemente alle spalle una grossa esperienza come docente e una ancora maggiore competenza  e sa rendere chiaro ed evidente ogni segreto del computer.

Per quanto riguarda me e la mia amica T. certe procedure sono ormai state acquisite con la pratica e le eseguiamo senza magari renderci conto del perchè, ma ci sono altri che sono proprio ai primi approcci con la macchina e stentano a entrare nella logica ferrea del computer che non può intuire le nostre intenzioni, ma solo eseguire comandi precisi.

Il corso , finanziato in gran parte coi fondi  ministeriali, ha  un costo più simbolico che reale ed è perciò un’ ottima occasione per puntualizzare concetti finora rimasti circondati da un alone di nebbia e di mistero.

Chissà, alla fine di queste  sette lezioni sarò un vero mago del computer!!!!!

 

 

Nel giorno del ricordo….

Oggi, nel giorno dedicato alle vittime delle foibe, voglio ricordare due colleghe, sfuggite a quei massacri e giunte come profughe in Italia.

Ho incontrato Marcella sull’ Appennino reggiano il primo anno in cui ho cominciato ad insegnare. Era fuggita dall’ Istria 20 anni prima, aveva trovato accoglienza sulle montagne emiliane e lì aveva incontrato anche quello che poi era diventato suo marito.

Aveva gli occhi chiari e un viso dolcissimo, modi gentili e tanta sensibilità. Mi aveva preso un po’ sotto la sua ala protettrice, viste le mie tante paure di fronte all’ impresa dell’ insegnamento e mi dava consigli preziosi, frutto della sua pluriennale esperienza. Fu anche grazie alla sua disponibilità che riuscimmo ad organizzare in quello sperduto borgo di montagna un’ esperienza che precorreva quelle che poi, molti anni dopo, furono chiamate classi aperte: eravamo in quattro insegnanti e ci scambiavamo le classi in certi momenti per fare attività integrative. Poi io chiesi il trasferimento e non  ho più rivisto nè quei luoghi nè quei colleghi, ma ricordo sempre quell’ anno con grande piacere proprio per la sintonia che si era creata tra noi, specialmente con Marcella.

Un’ altra  collega con cui ho lavorato a lungo veniva da Zara. Non amava molto ricordare i momenti della sua fuga con la famiglia per sfuggire alle persecuzioni, ma ogni tanto parlava della bella casa che aveva dovuto lasciare, del nonno che aveva caricato in tutta fretta le poche cose da portare via, l’ arrivo e la permanenza a Toano e la generosità della gente di montagna che li aveva accolti. Eravamo in classi parallele ed è stato facile trovare l’ intesa per realizzare insieme tante attività tese a favorire l’ inserimento di bambini con handicap.  Siamo rimaste in contatto anche dopo il suo pensionamento fino alla sua morte prematura.

A loro va il mio ricordo e il mio grazie.

 

 

Il Resegone al tramonto…

Resegone ......immaginatelo più innevato e ...più rosato...

Oggi non ho preso il treno , come faccio di solito, per andare a Cesano M. , ma ho usato l’ auto, sia perchè mi sarebbe stato difficile arrivare all’ orario previsto, sia perchè era una bellissima giornata. Inoltre la mia vecchia e fida auto aveva dato segno nei giorni scorsi di aver bisogno di fare una bella corsa per ricaricare la batteria, sfinita dai brevi spostamenti in città.

Al ritorno c’ era un bel traffico e bisognava procedere piuttosto lentamente. A un certo punto mi son trovata sulla cima di un dosso , da cui  lo sguardo poteva spaziare fino alle montagne. Era l’ ora del tramonto. La pianura sotto di me era già in ombra , ma sullo sfondo scintillavano al sole le cime innevate delle Grigne e del Resegone, a  cui il tramonto stava regalando una incredibile sfumatura rosa: era uno spettacolo bellissimo, da mozzare il fiato !!! Peccato non aver potuto fare una sosta per scattare una foto…….

Bravo, Sam!!!!

Ho già avuto modo di parlare di come funzioni il servizio scolastico a Londra (nel resto del Regno Unito le cose funzionano diversamente) e di come le famiglie che intendono assicurare ai propri figli un’ istruzione adeguata in un ambiente sicuro siano costrette a sacrifici indicibili per far superare ai figli gli esami di ammissione nelle scuole migliori della città (naturalmente private e carissime).

Molte famiglie ricorrono all’ aiuto di tutor privati o affrontano mesi di sacrifici per preparare i propri figli dopo le ore di lavoro e nei fine-settimana. Anche Samuele ha dovuto sottostare a questa dura legge di selezione spietata e spesso ha subito malvolentieri gli esercizi e l’ “addestramento”, ma alla fine i suoi sforzi sono stati premiati e si è assicurato il suo “posto al sole” nella scuola di Dulwich.

Tutte le mie congratulazioni , Samuele! E complimenti anche alla mamma che ha rinunciato per questo ai pochi momenti di riposo.

Da questa esperienza spero tu abbia  capito che con l’ impegno e il sacrificio si possono raggiungere traguardi che sembravano chimere, ricordalo sempre….