Giocando con Giovanni…

mani di nonna e bimbaArrivo da Giovanni, che mi accoglie porgendomi le pantofole che indosso appena entrata in casa. Subito mi porta a giocare con il trenino, le macchinine, gli animaletti…poi a un certo punto mi dice: – Di’ butta canzone….-  Non capisco e gli dico di ripetere: – Nonna, dici brutta canzone brutta….-

Ci penso su e finalmente una lampadina si accende nel mio cervello : Giovanni si è ricordato di  una mia espressione  scherzosa, che rivolgo spesso e volentieri ai miei nipotini e allora gli dico : Brutto mascalzone farabutto!!!!….e Giovanni ride : ci siamo capiti!

UTE: L’anelito all’eterno e al trascendente nella fisica di Einstein dopo un secolo-

fiore di lotoOggi il prof. Damiani ha concluso il ciclo delle lezioni di quest’anno, incentrate sulla Relatività Generale, dato che ricorre il centenario della pubblicazione della teoria di Einstein.

La lezione è cominciata con la proiezione dell’immagine di un fiore di loto, simbolo dell’Unità della realtà: il loto affonda le radici nella terra, ha  il fusto immerso nell’acqua e il suo fiore affiora a rifornirsi di aria e di sole. L’anelito essenziale è la ricerca di Unità, perchè l’Assoluto è Unità. A interrompere la lezione appena iniziata arriva l’intervento di uno dei presenti, che legge un articolo di Stephen Hawking, l’astrofisico che lega il concetto della non-esistenza di dio al fatto che l’Universo è sempre, ed è sempre stato, in movimento e non ha confini . Il docente risponde che questo ragionamento è tipico di molti scienziati materialisti, ma la logica umana non può comprendere ciò che è immateriale e conclude che l’accettazione o la negazione di Dio sono entrambe fondate, allo stesso modo, su un atto di fede. Riprendendo il tema della lezione, il prof. Damiani spiega come Einstein anelasse a ricomporre l’intima e coerente unità del reale, una conoscenza unitaria della realtà fisica; è l’ultimo filosofo naturale del XX secolo e la sua ricerca evade dalla vita di ogni giorno per discriminare il relativo dall’assoluto. Il vero valore di un uomo si determina in quale misura sia riuscito a liberarsi dall’ IO (egoismo, voglia di affermazione…). Non è il risultato delle ricerche ad elevare gli uomini, ma è il loro sforzo per capire. La spiritualità per Einstein è un’ idea impersonale spogliata di IO e di MIO e la sua religiosità consiste nell’ammirazione estasiata delle leggi di natura; gli si rivela una mente così superiore che tutta l’intelligenza degli uomini non ne è che un riflesso assolutamente nullo.

Per Einstein l’universo è un Cosmo armoniosamente ordinato e comprensibile; l’ordine e l’armonia cosmica sono espressione di un’intima unità; l’ordine l’armonia e l’unità del Cosmo possono essere compresi dalla coscienza dell’uomo.

Noi dipendiamo dal nostro spazio-tempo, ma per la luce lo spazio è nullo. Se potessimo viaggiare alla velocità della luce, il tempo finirebbe, si fermerebbe. LA LUCE è TRASCENDENTE.

La realtà non è sempre ordinabile, infatti le conseguenze di ciò che fanno due soggetti che non si conoscono e che non sanno l’uno dell’altro, interagiscono .

“Baghavad Gita: “Tu hai il controllo dell’azione soltanto, mai dei suoi frutti, perchè il corso dell’azione è insondabile…”

La relatività unifica e lo fa nel modo più profondo possibile, dimostrando l’unità dello spazio-tempo. Dimostra che la natura del mondo è olistica , non si può comprenderlo riducendolo alle sue singole parti: l’oceano è il tutto , ma anche ogni singola goccia che si frange sulla riva

 

 

Semplice bellezza.

WP_20160510_12_44_59_ProIn mezzo alla siepe di lauro  che delimita il mio giardino , è cresciuta una pianta di rosa canina,  che io amo in modo particolare : prima di tutto perchè è un dono di qualcuno dei merli , numerosi, che hanno colonizzato gli spazi condominiali e poi perchè apprezzo in questa pianta la sua capacità di sopravvivere  immutata forse da milioni di anni. E’ la progenitrice di tutte le rose di questo mondo,  che certo sono più appariscenti, più profumate, ma non hanno la sua semplice primordiale bellezza.

Sala argento.

Avevo già parlato dell’idea di invitare le signore del circondario a ritrovarsi il lunedì pomeriggio per stare in compagnia e fare delle cose suggerite via via dalle ricorrenze e dalle necessità.

L’idea è andata avanti grazie all’impegno della mia amica Bruna, che non si è scoraggiata di fronte alle difficoltà iniziali. Il luogo di incontro è stato chiamato “Sala Argento”.

WP_20160509_16_22_55_ProOggi eravamo un bel gruppetto e, sotto la guida di un’amica molto abile e creativa, ci siamo date all’allestimento di catene e fiori per addobbare il piazzale della chiesa per la festa patronale. Abbiamo diviso i compiti secondo i criteri del lavoro a catena e ci siamo date un bel da fare, ma intanto chiacchieravamo piacevolmente e forse ogni tanto eravamo un po’ troppo rumorose, perchè le amiche appassionatissime di burraco ci hanno zittito ripetutamente.

Bruna ed io ne abbiamo approfittato anche per cominciare a selezionare il materiale fotografico col quale vorremmo allestire una mostra e qui colgo l’occasione per invitare tutti gli Arcellaschesi (spero si possa dire) a ricercare, tra gli album dei ricordi, foto, poesie e scritti che testimonino la vita dei nostri avi in questa terra di Brianza e a portarli alla segreteria della parrocchia o a scannerizzarli e inviarli a questo indirizzo mail: arcellasco.mostre@gmail.com. Speriamo di poter raccogliere tante belle testimonianze.

La spiegazione….

Alla luce di quanto si legge Qui trova una logica spiegazione e una possibile risposta ai dubbi che esprimevo in questo post.

Si capisce perchè la bambina forse abbia trovato inevitabile sottoporsi agli abusi e soprattutto spiega come la madre non abbia agito a protezione della figlioletta pur vedendo i segni dei “reiterati abusi”evidenti sul corpo della bimba. In certi contesti ambientali una figlia carina è una risorsa da sfruttare per sbarcare il lunario…..non è accettabile!!!!!!

Paesaggi primaverili.

Castel_Goffredo-CampagnaStamattina ero in auto e guidando sull’autostrada quasi vuota per il primo tratto, ho potuto anche gettare uno sguardo al paesaggio: anche la pianura è bella in primavera soprattutto ora che cominciano a ricomparire siepi , cespugli selvatici e boschetti a interrompere la distesa dei prati. Tutti questi elementi , considerati un inutile impaccio, erano scomparsi del tutto forse per rendere più agevole il lavoro delle varie macchine agricole e le campagne padane parevano trasformate in una desolata e monotona steppa in mezzo alla quale sorgevano qua e là dei tristissimi casolari ormai cadenti. Ora pare che i contadini abbiano capito che anche ciò che pare inutile ha invece una sua importante funzione ecologica e la campagna ha ora un aspetto più vivo e più vario.

PanoramaBrivio3_1500Tuttavia quando sono uscita dall’autostrada e ho ritrovato i paesaggi della Brianza, con il verde nuovo della primavera sugli alberi , sui prati e sulle montagne, con i laghi scintillanti solcati da barche e canoe e sullo sfondo le montagne innevate…..non ho potuto fare a meno di rallentare un po’ il passo per godermi la vista di tanti scorci paesaggistici di rara bellezza.

Una rosa per tante mamme.

Al mio ritorno a casa ho trovato  queste belle rose fiorite in mia assenza. Le dedico a tutte le donne della mia famiglia che hanno avuto la fortuna e il coraggio di diventare madri e che non si sono mai arrese, nè si arrendono di fronte alle difficoltà, che inevitabilmente incontrano le mamme; e le dedico anche a quelle donne della famiglia, che non potendo diventare madri naturali, sono diventate madri dei figli degli altri, come mia sorella suora in Thailandia o come Laura, che ha fatto costruire una scuola in Rwanda per offrire una chance di riscatto sociale a tanti bambini.

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I can’t help falling in love ….

Ho appena ascoltato questa vecchia canzone lanciata da Elvis Presley nei suoi tempi d’oro. Stasera però era cantata da Gianluca , il bel tenebroso di “Il Volo”,  e devo dire che il giovanotto ha retto bene il confronto grazie alla sua bella voce morbida e profonda.

“Can’t Help Falling In Love”

Wise men say
Only fools rush in
But I can’t help falling in love with you
Shall I stay?
Would it be a sin
If I can’t help falling in love with you?

Like a river flows
Surely to the sea
Darling, so it goes
Some things are meant to be
Take my hand,
Take my whole life, too
For I can’t help falling in love with you

Like a river flows
Surely to the sea
Darling, so it goes
Some things are meant to be
Take my hand,
Take my whole life, too
For I can’t help falling in love with you
For I can’t help falling in love with yo

Traduzione : gli uomini saggi dicono che solo gli stupidi si lanciano (a fare cose senza pensarci), ma io non posso fare a meno di innamorarmi di te. Dovrei fermarmi? Sarebbe un peccato se non posso fare a meno di innamorarmi di te.?…Come un fiume scorre inevitabilmente verso il mare, cara, va così..alcune cose sono destinate ad essere (accadere). Prendi la mia mano, prendi anche la mia vita intera , perchè non posso fare a meno di innamorarmi di te.

Un segno di speranza? o una minaccia?

Ho letto la storia di Sadiq Khan, il nuovo sindaco di Londra. E’ la storia di uno che, nato povero, ha saputo con lavoro e sacrifici raggiungere il successo, è la storia di un musulmano che crede nell’integrazione e nella democrazia….Sembrerebbe una favola con intenti educativi, invece è realtà.

Chissà se l’elezione a sindaco di questo musulmano a Londra potrà spuntare le armi dei terroristi ….. chissà se potrà far capire che l’integrazione e la convivenza sono possibili…. chissà…

Mi rendo conto tuttavia che molti vedranno in questa notizia la minaccia di quella islamizzazione dell’Europa così paventata  e io ci crederò solo se Sadiq Khan imporrà il velo o il burqa alle donne londinesi….(e vorrei proprio vedere…)

A proposito di Napoleone…..

Mi è capitato tra le mani “La certosa di Parma” di Stendhal e mi ha molto incuriosito l’incipit….

la certosa di Parma“Il 15 maggio 1796 il generale Bonaparte entrò in Milano alla testa di quel giovane esercito che aveva passato il ponte di Lodi e dimostrato al mondo che, dopo tanti secoli, Cesare e Alessandro avevano un successore. I miracoli di coraggio e genialità di cui l’Italia fu testimone, in pochi mesi risvegliarono un popolo addormentato………Nel Medio Evo i Lombardi repubblicani avevano dato prova di un coraggio non inferiore a quello dei Francesi e si erano meritati la distruzione della loro città ad opera degli imperatori tedeschi. Una volta diventati fedeli sudditi, la loro grande occupazione fu stampare sonetti su fazzolettini di taffetà rosa quando si sposava qualche ragazza nobile o ricca…….. Il 15 maggio 1796 tutto un popolo si rese conto di quanto fosse straordinariamente ridicolo, e in certi casi odioso, tutto ciò che aveva rispettato fino a quel giorno……Si capì che per poter di nuovo essere felici, dopo secoli di torpide sensazioni degradanti, bisognava amare la patria di un amore concreto e cercare di fare qualcosa di eroico…….Quei sodati francesi non facevano che ridere e cantare. Avevano meno di venticinque anni, e il loro generale in capo, che ne aveva ventisette, passava per i più anziano di tutto l’esercito. La loro vivacità, la loro giovinezza, la loro libera disinvoltura erano una risposta davvero divertente alle furibonde prediche dei preti, i quali da sei mesi avevano continuato a proclamare dal pulpito che i francesi erano dei mostri….”

Pur tenendo conto che chi scrive è un francese, e quindi potrebbe non essere del tutto imparziale, tuttavia si capisce bene quale sia stata la caratteristica vincente delle armate napoleoniche: una ventata di giovinezza ed entusiasmo che ha spazzato via la polvere di secoli di torpore , di rassegnazione e di ipocrisia perbenista.