Jihadisti nostrani.

Ci siamo tutti sentiti colpiti nel profondo dall’attacco terrorista di Dacca, in cui nove nostri connazionali sono stati barbaramente trucidati mentre cenavano pacificamente al ristorante. E’ stato un atto di una violenza e di una crudeltà assurde, perpetrato da un manipolo di giovani esaltati, che hanno preferito la morte a una prospettiva di vita agiata e privilegiata.

Ci è sembrato tutto incomprensibile……

Poi leggiamo i fatti di casa nostra: un ragazzo americano appena giunto a Roma trova la morte per mano di uno sbandato; un ragazzo di colore difende sua moglie da insulti razzisti e viene ucciso, da un ultrà di destra , che ha inteso così affermare la superiorità della propria razza.

Riflettendo su questi fatti mi viene da dire che anche noi abbiamo i nostri fanatici, i nostri jihadisti, che però molto vigliaccamente colpiscono senza giocarsi la vita. Jihadisti un po’ cialtroni , come si conviene a un paese in cui i cialtroni hanno molto seguito.

Credo che aspetterò inutilmente che vengano organizzate fiaccolate di solidarietà , fiaccolate per la sicurezza dei cittadini……questi casi verranno presto dimenticati.

Frammenti di un concerto.

Ecco tre dei brani che ieri sera sono stati eseguiti con grande maestria dal Coro Città di Erba. All’inizio c’era solo poca gente e molti passeggiavano intorno alla piazza distratti e rumorosi, ma alla fine la loggia era gremita di ascoltatori entusiasti. Una menzione particolare meritano i tenori del gruppo: voci eccezionali.