Letture: l’altro capo del filo.

Ho letto molti dei libri di Camilleri che hanno come protagonista il commissario Montalbano, l’ultimo che mi è capitato di acquistare in aeroporto si intitola “L’altro capo del filo”.

In una Sicilia assediata dai migranti che arrivano a centinaia ogni notte, portando con sè un carico enorme di dolore e di speranza, Montalbano si trova non solo  a dover  gestire gli sbarchi, ma anche a indagare sulla morte di una donna che ha appena conosciuto: Elena. E’ una sarta molto brava ed è anche molto amata da tutti perchè è una donna solare, gioviale e oltretutto anche bellissima. Le indagini portano prima verso gli uomini che Elena, rimasta vedova giovanissima, ha amato e che l’hanno amata, ma senza successo. Poi un indizio porta Montalbano a scoprire un filo che porta lontano dalla Sicilia , in quella parte di vita che Elena ha sempre voluto mantenere segreta.

Leggere Camilleri per me è sempre divertente, anche se negli ultimi tempi, a mio avviso, eccede un po’ con l’uso del dialetto siciliano, che io  però comprendo abbastanza bene. Nella postfazione Camilleri ringrazia la collaboratrice che ha consentito a lui, ormai cieco, di continuare a scrivere; non sapevo di questa sua infermità e ora posso spiegarmi una certa fatica nello svolgimento della storia , qualche incongruenza, qualche indugio cronachistico eccessivo…..ma ciò non ha impedito a me di divorare le pagine di questo libro.

Breaking news.

Ieri la BBC ha interrotto le trasmissioni per una breaking news .  Immaginavo già qualche attentato invece la notizia che ha meritato tanta attenzione è stata quella della maxi multa ad Apple comminata dalla Commission Europea.

sentenza appleLeggendo l’articolo dell’Huffington Post linkato sopra si capisce bene quanto sia importante questa decisione: dà inizio ad un conflitto economico con gli USA e forse può indurre gli stati della UE ad adottare politiche fiscali uniformi, smettendo di farsi concorrenza per attirare capitali stranieri , ma nel contempo danneggiando le imprese europee che si trovano assoggettate a imposizioni fiscali penalizzanti rispetto alle multinazionali straniere.

Se non esistesse questa disparità di regime fiscale, forse nemmeno Marchionne avrebbe trovato conveniente trasferire altrove la sede della nostra ex-fiat, che pure in passato ha potuto usufruire di tanti benefici dallo stato italiano.

Credo che un’Europa veramente unita dia fastidio a molti, al di là delle posizioni ufficiali…. e potrebbe condizionare la politica mondiale come e più di un tempo, ma per fare questo i Paesi europei dovrebbero essere governati da statisti con la visione del futuro e non con la preoccupazione della prossima scadenza elettorale.