Un voto per una città in cui vivere.

Nel nostro paese il termine “politica” ha assunto da tempo forse immemorabile un significato negativo, quasi sinonimo di corruzione e ipocrisia, quando non di “malaffare”.

E’ questo però un modo sbagliato di pensare alla politica, che è di per sè cosa nobilissima: occuparsi del bene comune, del governo della cosa pubblica nell’interesse di tutti.

C’è chi dice quasi con orgoglio e senso di superiorità:- Io non mi occupo di politica!!-  Sarà anche vero che non fa parte di un partito o di un movimento, ma deve però rendersi conto che ogni nostro atto, persino il semplice fare la spesa, ha una valenza politica, quindi che senso ha non occuparsene?

Tutti dovremmo invece interessarci  a come viene gestita la nostra città, il nostro paese, la Comunità Europea per poter scegliere le persone giuste nel momento in cui siamo chiamati a votare.

Se gli Inglesi si fossero ben documentati sulle conseguenze della Brexit, probabilmente avrebbero votato in modo diverso, visto anche il risultato delle votazioni di ieri; se gli Italiani avessero capito bene quale difficoltà comporta una riforma della legge elettorale, forse anche  il risultato del referendum del  dicembre scorso sarebbe stato diverso e oggi non ci ritroveremmo a commentare l’ennesimo naufragio di una proposta di modifica di quella legge.

Per questo motivo  spero che gli Erbesi abbiano ben chiaro per che cosa si va a votare domenica prossima: la posta in gioco è molto alta e dal nostro voto dipende il futuro di questa città. Si deve decidere come ridisegnare il centro, come sostituire i vecchi stabilimenti abbandonati con palazzi, giardini, viali, luoghi di incontro.

Dipende da noi se i nostri nipoti avranno un luogo in cui vivere in armonia con l’ambiente e con le esigenze di una comunità viva e vitale o se dovranno fare i conti con una città soffocata dal cemento.

Per questo dobbiamo scegliere di farci governare da chi promette e assicura di voler coinvolgere in queste scelte i cittadini, tutti i cittadini, non solo quelli che da questo affare intendono ricavare lucrosi profitti.

“Uscire insieme dai problemi” è il motto del candidato sindaco (Ghioni) che io ho scelto di appoggiare, quando ho capito la portata della posta in gioco.

Spero che i miei concittadini votino in modo consapevole per non doversi rammaricare in un prossimo futuro delle proprie non-scelte.