A Pavia sulle tracce di S. Agostino.

Ieri siamo andati a Pavia a ripercorrere le tappe della vita di S. Agostino, il nordafricano ritenuto ancora oggi uno dei pilastri della dottrina della Chiesa Cattolica.

Abbiamo visitato prima di tutto la chiesa di S. Pietro in Ciel d’Oro ( la

Pavia - Chiesa del Carmine
Pavia – Chiesa del Carmine

denominazione “Ciel d’ORO” deriva dall’antico e ormai scomparso soffitto a cassettoni dipinto d’oro) poi la chiesa di S. Maria del Carmine e quella di S. Michele Maggiore: tre splendidi esempi di architettura romanica. In ogni chiesa ci siamo soffermati prima ad ammirare l’architettura e le opere d’arte, poi abbiamo ricordato una tappa della vita di S. Agostino, rifacendoci a un’omelia che Papa Benedetto XVI ha pronunciato proprio in occasione di una sua visita a Pavia.

pavia-ponte-copertoAbbiamo comunque avuto modo anche di apprezzare la bellezza del centro storico di una città le cui strade ampie e ordinate sono percorse dai tanti giovani che frequentano la locale prestigiosa università. Abbiamo terminato il nostro percorso in prossimità del ponte sul Ticino, che è stato ricostruito nel 1949 sul preesistente ponte romano.

Io avevo portato con me una carrozzina, perchè zoppico ancora vistosamente, tanto che avevo deciso di rinunciare a partecipare, poi però, utilizzando la carrozzina come un deambulatore, sono riuscita a percorrere in autonomia buona parte del percorso previsto. Devo comunque ringraziare gli amici e le amiche che mi hanno aiutato nei momenti più critici, in special modo Anna F. che mi ha sempre tenuta d’occhio…Grazie a tutti!

(Oggi però ho un male alle gambe da farmi vedere le stelle!!!)

UTE: Filosofia del giardino – Milan Kundera (sintesi di A. D’Albis)

Oggi il professor Porro ci parla di un argomento insolito, originale, interessante, ma anche difficile,  spaziando dalla Religione, all’Arte e alla Letteratura.

Comincia dalla Religione, sottolineando che, dai libri sacri delle grandi religioni ebraica, cristiana e mussulmana, (la Bibbia e il Corano), emerge che il giardino è stato la nostra prima dimora.

Nella Genesi il giardino dell’Eden ha sede nei territori babilonesi, abitati dai Sumeri, tra i fiumi Tigri e Eufrate. Nel suo significato etimologico, la parola Eden significa pianura incolta in sumero, e piacere, delizia in ebraico. Nella traduzione dei 70 del Pentateuco, inoltre, la parola giardino è stata tradotta male in greco, perché, al posto di tradurlo con la parola “Kepos”, che significa sia giardino sia grembo materno, è stata usata la parola Paradeisos, derivante dal Persiano, che significa luogo recintato. Continue reading “UTE: Filosofia del giardino – Milan Kundera (sintesi di A. D’Albis)”

Ragazzi in piazza: urlate forte!!!

SCHWEIZ KLIMADEMONSTRATIONI ragazzi domani scenderanno  in piazza per difendere la loro possibilità di continuare a vivere su questo pianeta.

E’ vero che gli scienziati dicono che nell’universo, tra le innumerevoli galassie che lo popolano è forse possibile trovare altri pianeti con condizioni ambientali tali da consentire la vita, ma sono lontani migliaia di anni luce….. difficile poter migrare su di essi quando la Terra sarà diventata un atomo inospitale che volteggia nello spazio….

E’ vero anche che molti pensano che gli attuali cambiamenti climatici non sono cosa nuova per il nostro pianeta, che sono sempre avvenuti e che la Terra è sempre riuscita a metabolizzare gli effetti deleteri dell’inquinamento derivante dall’attività umana.

E’ vero però anche un altro fatto: la Terra non ha mai ospitato e nutrito in passato sette/otto miliardi di esseri umani.  Oggi il consumo di risorse ambientali è tale da non permettere il loro rigenerarsi e, se non si prendono provvedimenti urgentissimi, per i nostri nipoti si aprono prospettive da day-after…

Perciò dovremmo tutti essere al fianco dei ragazzi che giustamente reclamano nuove politiche ambientali e nuovi comportamenti: è ormai una questione di sopravvivenza.

Fatevi sentire, ragazzi! Urlate forte!

UTE: Leonardo: la festa del Paradiso (sintesi di A. D’Albis) – Poesia: La piana da Verdun

Prima di parlarci della Festa del Paradiso, grandiosa scenografia organizzata da Leonardo da Vinci per un portentoso spettacolo, commissionatogli da Ludovico il Moro in occasione delle nozze tra Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d’Aragona, la professoressa Manuela Beretta ci racconta qualcosa della Milano dei tempi di Leonardo e della corte sforzesca presso la quale lavorò.

Milano fu per Leonardo il terreno fertile per far germogliare le sue capacità, fu la culla del suo genio.

Milano aveva una posizione geografica favorevole; era una grande città per quell’epoca (contava 100/150mila abitanti); era ben servita da vie di comunicazione, circondata da grossi borghi e, soprattutto, era costruita su canali d’acqua che agevolavano gli scambi commerciali permettendole di essere concorrenziale anche sui prezzi delle merci. Continue reading “UTE: Leonardo: la festa del Paradiso (sintesi di A. D’Albis) – Poesia: La piana da Verdun”

I am the earth

I Am The Earth

https://www.youtube.com/watch?v=TNtmqStVRo0
Testo
I am the river flowing
I am the desert dry
I am the four winds blowing
I am the sunset sky
I am the forest breathing
I am the ocean wide
I am the storm clouds gathering
I am the mountain high
I am the Earth
I am the Earth
I am the Earth
I am the Earth
We are the children growing
You are the place we live
We are the seed you’re sowing
We are the life you give
We are the future rising
We will be your voice
We will watch and learn from you
We will make the choice
I am the Earth
You’re in our hands
I am the Earth
We’re in your care
I am the Earth
Together we stand
I am the Earth
This moment in time we share
I am the river flowing
We are the children growing
I am the desert dry
You are the place we live
I am the four winds blowing
We are the seed you’re sowing
I am the sunset sky
We are the life you give
I am the forest breathing
We will be your voice
I am the storm clouds gathering
We will make the choice
We share the future
Stand side by side
One Earth, one people
We’ll turn the tide
And in the future
They’ll say with pride
One Earth, one people
We turned the tide
Side by side
Side by side
Side by side

Allarme per la Terra.

La terra sta soffocando, tra gas serra, variazioni climatiche, sfruttamento scriteriato delle risorse naturali e inquinamento degli oceani per  rifiuti di ogni genere.

Questo problema dovrebbe essere al centro dell’attenzione di tutti i governi, dovrebbe essere considerato la madre di tutti i problemi del nostro mondo.  Ma sembra invece che lo stiamo ignorando, che, come l’orchestra che suonava  sul Titanic che affondava, stiamo continuando a trastullarci mentre la Terra muore.

greta-per-il-climaA risvegliare le coscienze ci ha pensato però  Greta, una sedicenne svedese, che sta mobilitando l’opinione pubblica di diversi paesi e soprattutto sta mobilitando i giovani di diversi paesi per chiedere provvedimenti seri e adeguati.

I giovani dovrebbero porre questo problema al centro di tutte le loro rivendicazioni, perchè la posta in gioco   è la possibilità di continuare a vivere su questo pianeta che vaga nell’Universo.

Schiavitù.

Non posso accettare di essere diventata complice di questi orrori:  i trafficanti di uomini  vengono pagati con i soldi anche miei !! Non possiamo fare finta di non sapere quello che accade.

La schiavitù moderna (che esiste anche in Italia e non solo in Libia) è uno scandalo peggiore di quella praticata anticamente: è la negazione di tutto ciò che proclamiamo nelle nostre leggi, nelle nostre Costituzioni, scritte dopo la Rivoluzione Francese, è la negazione delle tante Dichiarazioni dei diritti dell’uomo e del cittadino fiorite negli ultimi secoli ….parole dettate da nobili ideali, ma che ora appaiono solo espressione di una grande, terribile ipocrisia.

UTE: microbioma e microbiota (sintesi di A. D’Albis)- Il Pantheon dentro di noi

Il professor Sassi ci parla oggi dei microbi e dei batteri che si trovano nel nostro corpo. Ci dice che ogni persona è circondata da una nuvola di batteri assolutamente personale e univoca, che nessun altro al mondo ha. I batteri sono l’asse portante della vita sulla terra e anche del nostro corpo.

Essendo i gruppi di batteri che ricoprono il nostro corpo unici, sono come le impronte digitali, ci contraddistinguono e possono aiutarci a comprendere di più noi stessi.

microbiota-intestinaleIl docente passa, poi, a parlare del MICROBIOTA INTESTINALE. Esso è l’insieme di migliaia di microorganismi: batteri, funghi, virus e protozoi che si trovano nel nostro intestino e sono essenziali allo sviluppo del sistema immunitario.  Il Microbiota intestinale pesa circa 1KG e mezzo ed è composto da 500 specie di batteri diverse tra loro, divise in 45 generi e 14 famiglie. Alcune di queste famiglie sono utilissime perché aumentano la capacità dell’organismo di metabolizzare i carboidrati, altre possono diventare nocive. Continue reading “UTE: microbioma e microbiota (sintesi di A. D’Albis)- Il Pantheon dentro di noi”

Una canzone per tutte le donne: Respect.

Anche ieri i giornali hanno riportato la notizia di altri due femminicidi: è una vera strage! Ho sentito alla radio La canzone “Respect” cantata da Aretha Franklin, come dedica alle donne per questo 8 marzo e faccio mia questa idea: le donne devono pretendere rispetto, che, si direbbe oggi, è il minimo sindacale in un rapporto di coppia.

Ecco qui di seguito il testo. Aretha chiede solo un po’ di rispetto al suo uomo quando rientra a casa, solo un po’ di rispetto o lei se ne andrà. Rispetto, dice ancora la canzone, è PRENDERSI CURA.

oo) What you want
(oo) Baby, I got
(oo) What you need
(oo) Do you know I got it?
(oo) All I’m askin’
(oo) Is for a little respect when you come home (just a little bit)
Hey baby (just a little bit) when you get home
(just a little bit) mister (just a little bit)

I ain’t gonna do you wrong while you’re gone
Ain’t gonna do you wrong (oo) ‘cause I don’t wanna (oo)
All I’m askin’ (oo)
Is for a little respect when you come home (just a little bit)
Baby (just a little bit) when you get home (just a little bit)
Yeah (just a little bit)

I’m about to give you all of my money
And all I’m askin’ in return, honey
Is to give me my profits
When you get home (just a, just a, just a, just a)
Yeah baby (just a, just a, just a, just a)
When you get home (just a little bit)
Yeah (just a little bit)

Ooo, your kisses (oo)
Sweeter than honey (oo)
And guess what? (oo)
So is my money (oo)
All I want you to do (oo) for me
Is give it to me when you get home (re, re, re ,re)
Yeah baby (re, re, re ,re)
Whip it to me (respect, just a little bit)
When you get home, now (just a little bit)

R-E-S-P-E-C-T
Find out what it means to me
R-E-S-P-E-C-T
Take care, TCB
Continue reading “Una canzone per tutte le donne: Respect.”

UTE: Vita delle parole: MODUS – La conquista della Luna (sintesi di Angela D’Albis)

Oggi la professoressa Elena Meggetto ci fa un discorso sulla lingua, soffermandosi su quella usata oggi.

Sottolinea che la lingua esprime l’identità di una persona, di un gruppo o di una nazione e che le varie lingue costituiscono una rete di connessioni e non di divisioni.

Attraverso la lingua ci rendiamo conto di come eravamo ieri, di come siamo oggi e di come saremo domani.

Oggi, sottolinea la docente, purtroppo c’è un ritorno alla “retorica” (scrivere o parlare, o anche agire, ricercando l’effetto con l’adesione ai più banali luoghi comuni), che serve a coprire il vuoto di significati.

C’è un uso sbagliato della punteggiatura, che spesso viene ignorata, e un abuso dei simboli nei messaggi che inviamo da computer, tablet o smartphone. Continue reading “UTE: Vita delle parole: MODUS – La conquista della Luna (sintesi di Angela D’Albis)”