Pro Bellanova…

giuramento-ministri-governo-conte-bis-653x367Ieri, alla cerimonia del giuramento dei ministri, si è fatta notare la ministra dell’agricoltura Bellanova: il blu elettrico del suo vestito spiccava sul resto del panorama; oggi si aggiungono le critiche al suo titolo di studio: può vantare solo un diploma di terza media.

Mi sento di dover spendere qualche parola in sua difesa:

  • aver scelto un vestito poco adatto all’occasione è senz’altro un peccato veniale; probabilmente la signora Bellanova non passa molto tempo a sfogliare le riviste che parlano di moda e questo non farebbe che renderle merito;
  • mi pare non sia il primo caso di ministro con titoli di studio non elevati, ma anche se lo fosse, siamo certi che un titolo di studio sia garanzia di preparazione e competenza? Siamo certi che una persona non possa, anche al di fuori delle aule scolastiche, continuare a studiare e accumulare cultura e competenza anche traendo frutto dalle proprie esperienze di vita?

Qualche giorno fa ho avuto modo di parlare dell’idea, che si sta dibattendo in Inghilterra, di togliere valore giuridico ai titoli di laurea. In quel paese quasi tutte le università sono private  e non è facile negare una laurea finale a chi ha profuso enormi risorse economiche per frequentarle.

Spero che contro il ministro Bellanova non si scateni tutto il livore che ha avuto come bersaglio altre donne di sinistra  con incarichi istituzionali (vedi Boldrini o Boschi) e spero che la si giudichi dalle iniziative e dai provvedimenti che saprà portare avanti nell’agricoltura, che forse ha avuto modo di conoscere dal di dentro.