La solidarietà non è solo altruismo.

In condizioni normali la solidarietà è un atto di generosità di cui beneficia materialmente solo il destinatario, mentre il benefattore ne trae  una gratificazione morale per il fatto di sentirsi “buono e bravo”.

Ci sono invece situazioni del tutto straordinarie in cui la solidarietà  è necessaria per difendere anche i propri interessi. Prendiamo ad esempio la situazione attuale:   in marzo la vendita delle auto è crollata dell’85,4% e la cosa è comprensibile, visto che le concessionarie sono rimaste chiuse e la gente è stata confinata in casa; chi produce più auto in Europa? La Germania.  Cosa se ne farà la Germania delle sue auto se Italiani, Spagnoli ed Europei in genere saranno ridotti in povertà e non potranno più comprarle?  Chiuderà le fabbriche? E che faranno i tanti  Tedeschi che resteranno senza lavoro?

Forse conviene a tutti darsi una mano per tentare di attutire il contraccolpo di questa crisi che potrebbe essere disastrosa per tutti. La solidarietà è forse l’unica chance per risollevarsi e pare che anche nell’opinione pubblica tedesca si stia facendo largo questa convinzione.

 

Letture: L’odio è una malattia dell’anima (dal DIARIO di E. Hillesum)

„Se anche non rimanesse che un solo tedesco decente, quest’unico tedesco meriterebbe di essere difeso contro quella banda di barbari, e grazie a lui non si avrebbe il diritto di riversare il proprio odio su un popolo intero. […] L’odio indiscriminato è una malattia dell’anima, odiare non è nel mio carattere. (“Origine: https://le-citazioni.it/autori/ett)

E’ una frase tratta dal “Diario” di Etty Hillesum (a proposito: la versione integrale che sto leggendo è di quasi mille pagine….sarebbe stato meglio prendere la versione ridotta). Come già detto Etty è una ragazza ebrea che vive in Olanda e scrive nel periodo in cui il suo paese è occupato dai Tedeschi. La gente manifesta, appena possibile la propria avversione verso gli occupanti, ma Etty riesce ad essere tanto serena e obiettiva da ribellarsi all’idea di generalizzare  le colpe, di attribuire a tutti i Tedeschi le colpe che sono solo di una parte di loro.

Le poche righe trascritte, mi ricordano il racconto biblico di Abramo che contratta con  Dio affinchè  risparmi la città di Sodoma per amore anche di un unico giusto tra i suoi abitanti. E’ poi ammirevole l’affermazione “l’odio indiscriminato è una malattia dell’anima” pronunciata da chi vede ogni giorno la gente sparire nel nulla nei campi di concentramento.