Poesia: Farò della mia anima… (Lord Byron)

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
prateriaTi amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

E’ strano questa poesia viene attribuita in certi siti a Lord Byron, poeta inglese del romanticismo) e in altri a K. Gibran. Poichè il primo ha preceduto il secondo di quasi due secoli, penso che non abbia potuto plagiare Gibran….forse sarà accaduto il contrario? Non so.

So però che questa è una splendida poesia d’amore, sgorgata da un cuore sensibile e appassionato.

Rockettari in erba.

Giovanni e Gioele amano molto la musica e, se ascoltano un brano rock, eccoli mimare con impegno ed entusiasmo le mosse dei musicisti che con i loro strumenti riescono a produrre sonorità veramente audaci e penetranti.

E allora li vedi satellare a ritmo di musica o manovrare senza pietà un’immaginaria chitarra elettrica.

Giovanni nel suo primo anno di scuola, in tempi di COVID, non può certo dimostrare questo suo lato artistico, viste le rigide regole di distanziamento, ma Gioele è alla scuola materna e lì c’è qualche libertà in più, così, quando la mattina la maestra dà inizio alle lezioni con qualche minuto di baby-dance ecco che Gioele le si affianca e fa da modello ai suoi compagni. Ma non si limita ai soli movimenti: lui ha anche imparato il testo del brano e canta dimostrando ottima intonazione e ottimo senso del ritmo.

Per questo ieri si è meritato una stella da applicare sul grembiulino e uno squisito, enorme lecca-lecca come miglior canterino della classe.

Avremo in famiglia un acclamatissimo show-man? Chi vivrà, vedrà.

Don Mazzolari: chi era costui?

Come ho già accennato su questa pagina, il 25 novembre prossimo (alle ore 15 e alle ore 21) don Ivano Colombo terrà una videoconferenza prendendo spunto da una poesia di don Primo Mazzolari per parlare di questo prete scomodo e del suo invito, più che mai attuale, all’impegno.

Ma chi era don Mazzolari? E perchè era un prete scomodo?

Aveva una particolare sensibilità verso le sofferenze dei poveri e sentiva la necessità di superare certe chiusure delle gerarchie ecclesiastiche, che non tardarono a trattarlo da sorvegliato speciale. Fu scomodo anche per il regime fascista al quale non si adeguò mai. …..

Per saperne di più mandate la vostra iscrizione alla conferenza  citata, organizzata da UTE Erba e Gruppo culturale “Lazzati ” di Arcellasco, inviando la vostra richiesta a: info@ute-erba.it

Non ci arrendiamo!!

Nelle pagine che  domenica 8/11/2020 Avvenire ha dedicato alle cronache milanesi, compare un articolo su una iniziativa indetta dal “Servizio di Coordinamento dei Centri culturali Cattolici” in linea con le lettere pastorali che l’Arcivescovo Delpini ha pubblicato in questi tempi di pandemia.

Tale iniziativa propone a tutti i centri culturali della Diocesi milanese di realizzare, nell’ultima settimana di novembre, un evento sul  tema: INSIEME PER RISVEGLIARE L’UMANO.  Anche la nostra UTE parteciperà  insieme al gruppo culturale di Arcellasco con una videoconferenza di Don Ivano Colombo dal titolo ” Ci impegniamo … conversazione intorno a don Primo Mazzolari”.

Ci si potrà iscrivere all’evento inviando una mail all’indirizzo info@ute-erba.it .

Sarà la nostra risposta a questo coronavirus: noi non ci arrendiamo…

E’ tempo di rinsavire.

Il coronavirus, che  sta sconvolgendo le nostre vite, è già un monito per tutta l’umanità a cambiare le regole del nostro vivere, ma se questo non bastasse ora arriva un altro segnale: il coronavirus dagli umani è passato ai visoni ed ha subito in loro una mutazione tale che potrebbe rendere inutili i vaccini che si stanno producendo. Perciò in Danimarca si stanno uccidendo migliaia di visoni. Qualche tempo fa è successo in Cina coi maiali anche se la pandemia in atto (e la ormai consueta omertà dei Cinesi) ha oscurato le notizie in merito.

Certo forse non è possibile tornare ai tempi in cui chi voleva una pelliccia doveva andare a caccia di animali selvatici per mesi, nè  è possibile fare in modo che ogni famiglia possa allevare il suo maiale nel porcile accanto alla sua capanna, ma forse è possibile allevare animali utili alla nostra sopravvivenza e al nostro benessere in modo diverso, non ammassandoli in spazi sempre più ristretti e costringendoli a sofferenze atroci.

La natura si sta ribellando al nostro modo di vivere improntato all’avidità becera: diamole ascolto prima che sia troppo tardi.

Sollievo.

Oggi il mondo mi appare più bello, nonostante l’imperversare del COVID; mi sembra di respirare meglio …. il fatto è che la consapevolezza che Trump non sarà più il presidente degli USA mi dà speranza.

Gli Americani hanno saputo scegliere con saggezza ed è bello  sapere che tra poco non vedremo più quel ciuffo giallo  e non leggeremo più i suoi tweet propagandistici.

Benvenuto, Biden! Aiutaci a dimenticare in fretta il tuo predecessore.

 

 

 

Noi ci impegniamo… (don P. Mazzolari)

Ci impegniamo noi, e non gli altri;
unicamente noi, e non gli altri;
né chi sta in alto, né chi sta in basso;
né chi crede, né chi non crede.
Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino,
con noi o per conto loro,
con noi o in altro modo.
Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza cercare perché non s’impegna.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi mutiamo,
si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura.
La primavera incomincia con il primo fiore,
la notte con la prima stella,
il fiume con la prima goccia d’acqua
l’amore col primo pegno.
Ci impegniamo
perché noi crediamo nell’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta
a impegnarci perpetuamente.

 

Quando ci viene voglia di lamentarci per i mali del mondo che ci circonda, dovremmo rileggere questa poesia e ….. rimboccarci le maniche senza pensare se il nostro impegno sarà produttivo, che risultati otterremo. Il solo fatto che noi ci impegniamo e cambiamo il nostro atteggiamento renderà il mondo migliore ..anche se saremo solo una goccia nell’oceano.

Ci risiamo….

La tanto temuta seconda ondata è qui …. il virus è tra noi più gagliardo che mai, forte anche delle nostre “distrazioni” e di qualche leggerezza di troppo.

Quando è scattato a febbraio il primo lockdown ero un po’ frastornata: cosa stava capitando? Cosa era  questo virus? Come ci si poteva difendere?  Queste domande mi rimbalzavano in testa, ma sentivo di avere le energie fisiche e psichiche per affrontare il lockdown serenamente , anche perchè si era alla fine dell’inverno e si sperava nell’ aiuto che poteva venire dalla bella stagione incipiente.

Da domani, per noi che siamo in zona rossa (rossissima, direi), comincia un nuovo periodo di clausura, con però un po’ di sfiducia in più e con meno speranze man mano che arrivano notizie di contagiati sempre più vicini alla nostra cerchia di relazioni.

Ho il freezer pieno, così posso limitare al minimo le uscite e cominciare ad affrontare quello che si annuncia un triste, buio e solitario  inverno.

Parlando di vocali.

Giovanni è in prima elementare e, anche se il COVID ha complicato la sua vita di scolaro, trova che alcune cose siano interessanti….

Si stava parlando della vocale “O” e delle parole che cominciano con quel suono;  Giovanni, che da tempo si è appassionato alla lettura di “Siamo fatti così”, ha detto:- O ..come organo! –

La maestra forse non si aspettava una risposta di questo genere e ha chiesto:- Chi mi sa dire il nome di un organo?:

  • Vasi del sistema linfatico!! – risponde prontamente Giovanni, che una volta tornato a casa dice alla sua mamma:- La maestra ha capito che so un sacco di cose!!-

Ma noi, invece, lo sapevamo già da tempo …