Quando non c’era la lavatrice…..

In fondo al cortile della vecchia casa in cui abitavamo quando ero piccola, c’ era un pozzo artesiano provvisto di carrucola per attingervi l’ acqua col secchio. Mi piaceva sentire il tonfo del recipiente dentro l’acqua dopo la discesa veloce, poi però  la risalita era lenta e faticosa ed era accompagnata dai cigolìi  lamentosi della carrucola e della catena.

C’ era un momento in particolare in cui la carrucola doveva lavorare di più e il secchio continuava ad andare su e giù instancabilmente: quando si dovevano lavare le lenzuola di tutta la famiglia.

Si accendeva il fuoco coi “malgas”, i fusti secchi del mais, in una fornace accanto al pozzo. e si scaldava l’ acqua in un grande paiolo. Nel frattempo si faceva il prelavaggio per  insaponare  le lenzuola e adagiarle nel grande mastello di legno posizionato su un trespolo al centro del cortile. Alla fine venivano cosparse di “lisciva” e  ricoperte con un grande telo bianco su cui veniva versato un consistente strato di cenere. A questo punto si versava sulla cenere l’ acqua bollente del paiolo e si lasciava il bucato in ammollo per alcune ore.

lavare-al-mastelloLa parte più spettacolare però veniva quando la mamma aiutata da una delle mie sorelle o da una vicina, cui sarebbe presto stato ricambiato l’ aiuto, si mettevano a sbattere le lenzuola sulla lunga asse posta trasversalmente al mastello: ognuna prendeva il lenzuolo da un capo e insieme lo alzavano con un sincronismo perfetto per farlo ricadere con forza sull’ asse. Gli spruzzi si spargevano per un largo raggio tutt’ intorno fino a quando si cominciava a ritorcerlo fino a farlo diventare un lungo serpente schiumoso.

Seguivano poi almeno due risciacqui e quindi tutti davano una mano ad attingere o a trasportare i secchi pieni d’ acqua  e alla fine le lenzuola potevano  essere stese ad asciugare nel cortile come grandi vele che profumavano di pulito.

Ricordare ora quei momenti è bello, ma ogni volta che devo fare il bucato mi viene in mente la fatica immane di mia madre e penso: W la lavatrice!!

5 thoughts on “Quando non c’era la lavatrice…..”

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