Meteore.

Quando le prospettive sono incerte, quando il futuro è avvolto da nuvole scure, la gente si dibatte in cerca di qualcosa che possa scongiurare i timori più nefasti…  e questo accade in maniera  più evidente quando il nostro orizzonte si restringe al nostro piccolo mondo individuale,   quando si dimenticano  i valori che trascendono l’immediato e rendono la vita degna di essere vissuta.

In politica  questo si palesa con la nevrotica ricerca di un  leader a cui affidare il proprio destino, un leader cui si attribuisce la capacità di risolvere magicamente i problemi che ci affliggono. E’ ciò che è successo negli anni venti del secolo scorso, quando gli Italiani affidarono i loro destini ad un dittatore che li ha poi condotti a una guerra disastrosa.

Oggi la situazione è certo diversa, ma la gente percepisce una profonda precarietà per il mondo che cambia vorticosamente, per i rapporti interpersonali sempre più labili ed ecco che via via si aggrappa ai “leader” (veri o presunti tali) del momento: è successo oltre vent’anni fa con Berlusconi, poi è stato Renzi ad attirare milioni di voti, in seguito il M5s sembrava poter proporre soluzioni miracolistiche…Ora, dopo la sconfitta alle elezioni in Umbria appare chiaro che anche il miraggio pentastellato si è dissolto.  E’ il momento dell’apoteosi di Salvini, che ha un unico cavallo di battaglia: il contrasto all’immigrazione (che non è certamente il più grave dei nostri problemi).

Per accaparrarsi i voti, Salvini non va tanto per il sottile e si mostra spesso in atteggiamenti discutibili e fanno discutere i suoi rapporti con paesi stranieri, il suo assenteismo nelle sedi istituzionali, la sua probabile complicità nel trafugamento di 49 milioni percepiti indebitamente dal suo partito, la sua storia politica che lo ha visto passare dall’estremismo di sinistra all’estremismo di destra, passando per il secessionismo e il disprezzo del meridione…. Ma come è successo per Berlusconi, la gente non bada a certe “quisquiglie”:  in questo momento Salvini potrebbe sparare sulla folla e questa lo applaudirebbe .

Alle persone di buon senso e con un pizzico di capacità critiche non resta che sperare che  quella di Salvini sia una meteora come lo furono Renzi e Di Maio e che la sbornia leghista passi in fretta senza lasciare troppi mal di testa…

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