Poesia: Sorridi, Donna! (Alda Merini)

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà
un bacio di mamma,
un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti.

In questa giornata della donna voglio rendere omaggio alla forza delle donne ucraine, delle donne afghane, delle donne siriane, di tutte le donne che vivono in situazioni atroci senza farsene travolgere. Anche in quelle situazioni le donne trovano le energie per proteggere i loro figli o gli anziani anche a costo di sacrifici indicibili, anche a costo della vita.
 

Un grido di dolore.

Ieri con un gruppo di amici e amiche sono stata al teatro S. Babila di Milano e abbiamo potuto finalmente assistere all’operetta “La principessa della czarda”: la prenotazione risaliva a due anni fa, ma il COVID aveva sempre costretto al rinvio della rappresentazione.

All’uscita, abbiamo trovato le vie del centro di Milano rumorosamente affollate da gente che festeggiava la fine del Carnevale Ambrosiano. C’era un trambusto allegro: cantanti di strada che si esibivano nei loro cavalli di battaglia, giovani che passeggiavano chiacchierando allegramente, bambini alle prese con stelle filanti e coriandoli.

bandiera-ucrainaGiunti di fianco al Duomo, abbiamo visto una grande bandiera gialla e blu dell’Ucraina stesa sull’asfalto e attorno tanta gente che sventolava bandierine dello stesso paese. Tutti gridavano all’unisono: Libertà! Libertà! Libertà!!

Quel grido di dolore, che tanto contrastava con l’atmosfera circostante, mi ha fatto venire i brividi e mi ha fatto sentire tutta la crudeltà e l’assurdità di quanto sta accadendo in Ucraina.

E noi non possiamo fare altro che pregare…

All we are sayng

Ore 8:45 di venerdì 4 Marzo 2022 : tutte le radio italiane trasmettevano la stessa canzone di Jhon Lennon che dice : TUTTO QUELLO CHE STIAMO DICENDO E’ DAI UNA CHANCE  (OPPORTUNITà) ALLA PACE.
Certo non sarà questo a fermare Putin, ma è un segnale: nessuno in Italia vuole questa guerra che rischia di sprofondarci in un abisso senza fine.
Noi privati cittadini possiamo fare ben poco e ci sentiamo in balia della mania di grandezza di pochi uomini troppo potenti. Davanti a questa minaccia angosciosa l’Europa dovrà rendersi conto di aver perso tempo inutilmente dando ascolto ai piccoli egoismi nazionali dei suoi membri e dovrà accelerare sull’unione politica e non solo commerciale dei suoi membri.
In attesa di passi decisi in questa direzione non possiamo fare altro che cantare insieme
Two, one-two-three-four!
Ev’rybody’s talking ’bout
Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
Hit it
C’mon, ev’rybody’s talking about
Ministers, sinisters, banisters and canisters
Bishops and Fishops and Rabbis and Popeyes and bye-bye, bye-byes
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
Let me tell you now
Ev’rybody’s talking ’bout
Revolution, evolution, masturbation, flagellation, regulation, integrations
Meditations, United Nations, congratulations
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance
Ev’rybody’s talking ’bout
John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary, Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper
Derek Taylor, Norman Mailer, Alan Ginsberg, Hare Krishna, Hare, Hare Krishna
All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance (ripetere tante volte)

Al link qui sotto potete ascoltare la canzone cantata da Jhon Lennon

https://youtu.be/C3_0GqPvr4U

Nel silenzio della notte.

notte silenziosa immagineNel silenzio della notte penso…

Quello che mi circonda è un bel silenzio: non ci sono sirene a squarciare il buio, non ci sono scoppi di bombe a far tremare le case, nè pianti di bambini spaventati, né rumore di palazzi che rovinano a terra . Siamo in pace qui, … per ora…

E’ carnevale… ma c’è poco da scherzare

Il proverbio dice che “a carnevale ogni scherzo vale” , ma quest’anno c’è poca voglia di scherzare.

Si cerca di far finta che tutto sia come sempre, che si possa ridere, fare burle, mascherarsi … ma il pensiero va  a quella guerra che in questi giorni occupa tutti i giornali e i notiziari.

Viene sempre alla mente l’immagine dei bambini in lacrime, spaventati, costretti a rifugiarsi nei corridoi delle metropolitane delle città ucraine: non  sanno spiegarsi quello che sta accadendo, ma ne sentono tutto il dolore e la paura … certamente  loro non stanno pensando al carnevale.

Se Putin aveva pensato di fare uno scherzo di carnevale, sappia che non ci abbiamo trovato niente da ridere …

 

 

 

LA GUERRA CHE VERRÀ di Bertolt Brecht

La guerra che verrà
Non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente.
Mentre dall’Ucraina arrivano notizie di guerra, forse vale la pena riflettere su quanto ci dice Bertold Brecht: essa porta solo sofferenze e morte soprattutto tra la gente più indifesa di entrambe le parti in campo … E’ sconsolante pensare che ancora oggi si possa pensare di risolvere i contrasti con le armi: il secolo scorso dovrebbe averci convinti che le guerre servono solo a portare allo scoperto la parte peggiore degli esseri umani …

E l’Europa nel mezzo….

Credo che siamo tutti col fiato sospeso: una nuova guerra in Europa potrebbe scoppiare da un momento all’altro….che angoscia!

I grandi della Terra si stanno misurando, stanno mostrando i muscoli, in un crescendo di minacce e di provocazioni.  Pare che la scusa sia la possibilità che l’Ucraina entri nella NATO, ma a detta di molti questo è solo un pretesto.  L’intento vero sarebbe quello di riportare la Russia ad essere potenza di primo piano come ai tempi dell’URSS.

Biden dal canto suo ha tanti problemi in casa sua che pensa di rifarsi un’immagine di uomo forte facendo la voce grossa e minacciando interventi militari.

In mezzo c’è l’Europa che ha da perdere più di tutti da un conflitto che metterebbe a repentaglio i rifornimenti di gas russo da cui molti paesi (anche l’Italia) dipendono. Viene quasi da dubitare che il vero obiettivo di questa operazione sia la disgregazione dell’Europa, che, unita, può rappresentare un soggetto di grande rilievo nel panorama globale.

Sarebbe ora che l’Europa stessa prendesse coscienza delle proprie potenzialità,  stringesse bene i ranghi e si opponesse alla ormai superata logica di affidare alle armi la “soluzione” dei contrasti. Le guerre non hanno mai risolto nulla, hanno solo aggravato i problemi vecchi e ne hanno sempre creato di nuovi.

Non credo che  con un po’ di buona volontà e di coraggio non si possa arrivare a un compromesso onorevole. Se è così, è doveroso percorrere questa strada tenendo presente che la guerra è sempre la via peggiore.

 

Che significa?

Se cliccate qui trovate il testo della canzone di Achille Lauro: mi pare la fiera dell’ insipienza.

Forse è per il vuoto di significato della sua canzone che ‘sto ragazzo  deve confondere le idee del pubblico con le sue pseudo-trasgressioni e con il suo look particolarmente sgradevole….

Come respiro!

La radio era  accesa per sentire il notiziario del mattino; mia madre mi aiutava a infilare il grembiule per andare a scuola, ed ecco che, finite le notizie, prima dell’annuncio dei programmi del mattino,  una voce squillante  diceva:

-Re sol d’or! Ah, COME RESPIRO!!!

Mi è venuto in mente questo slogan pubblicitario sentendo la notizia che Berlusconi ritira la sua candidatura al Colle e finalmente esco dall’apnea e respiro a pieni polmoni.

Ah, come respiro!!!

 

Si ritorna ai collegamenti on line.

Oggi riprenderanno i collegamenti on line su Zoom per le lezioni della nostra Università della Terza Età.

E’ stata una decisione dolorosa, perché il trovarsi è molto importante per i nostri soci, ma è stato inevitabile. Martedì 11, infatti, alla ripresa delle attività, le presenze erano dimezzate rispetto al periodo prenatalizio e questo ci ha detto chiaramente che c’è ancora tanta paura, nonostante le vaccinazioni e non tenerne conto sarebbe stato da irresponsabili.

Fortunatamente l’esperienza maturata lo scorso anno ora  ci rende tutto più semplice: tutto è già predisposto e sono già partite le mail con il link per il collegamento. Quest’anno non c’è bisogno di richiederlo: tutti i soci provvisti di indirizzo mail riceveranno il messaggio utile per collegarsi. Resta l’incertezza di quanti riusciranno ad accedere a ZOOM: la tecnologia è purtroppo il tallone di Achille dei nostri iscritti.

Le lezioni che il programma prevede per oggi pomeriggio sono interessanti: il dr. Lissoni ci parlerà di osteoporosi e il prof. Creuso ci informerà sulla filosofia dell’abitare.

Spero che molti riescano a collegarsi con noi: non sarà come incontrarsi in Sala Isacchi, ma , come si è soliti dire: piuttosto che niente, è meglio piuttosto…