A Kabul armati di codici.

“L’Italia ha concentrato molto del suo impegno sulla ricostruzione di un apparato giuridico”, racconta Shafeek Seddiq, l’afgano-americano che guida i progetti della Organizzazione internazionale per lo sviluppo della legge (Idlo): “Quando tutto è cominciato, l’Afghanistan aveva la giustizia dei Taliban: rapida e brutale, senza nessuna garanzia. Non esisteva nemmeno il diritto alla difesa. Ora, grazie all’Italia, c’è un sistema basato su regole formali ben precise. Ci sono dibattimenti in tribunale”

Segnalo il link al quale troverete tutto l’ articolo di Repubblica : http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2010/10/01/news/afghanistan_il_lavoro_delle_ong-7611518/?ref=HREC1-5

Mi fa un grande piacere segnalare questo articolo, perchè il marito di un’ amica blogger è partiti quest’ estate proprio per far parte di questo drappello di italiani senza elmetto che operano a Kabul e ho seguito le  ansie che affioravano ogni tanto dai suoi post su FB.

Penso che possiamo essere fieri del lavoro di questi civili: forse la democrazia si esporta più coi codici che con le bombe!!!

Il “S.Anna” cambia casa.

Stamattina al S. Anna, l’ ospedale di Como, sono cominciate le grandi manovre per il trasloco nella nuova struttura. C’era un gran dispiegamento di poliziotti e vigili lungo i viali percorsi da grossi automezzi e autoambulanze che andavano e venivano in continuazione.  In un padiglione già parzialmente smobilitato, c’ era una strana atmosfera: uffici deserti, scatoloni accatastati lungo i corridoi e i pochi  dipendenti rimasti sul posto chiacchieravano tra loro un po’ stancamente.

Certo, traslocare un ospedale è un’ operazione complessa , ma non c’è il caos e si ha l’ impressione che tutti sappiano esattamente cosa fare.

Oltre il buio.

Ho da poco terminato di leggere un libro  di racconti di Dacia Maraini intitolato “Il buio”. Ogni racconto prende spunto da un fatto di cronaca veramente accaduto e i protagonisti  sono donne e bambini vittime delle violenze più orrende.  Leggendo quelle vicende, narrate con una prosa semolice e piacevole, ti vien da pensare che forse la scrittrice ha un po’ calcato la mano per catturare maggiormente l’ attenzione del lettore, perchè non  si può concepire che gli esseri umani possano arrivare a tanta abiezione….

Nel link che indico qui di seguito :

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=119214&sez=HOME_INITALIA  c’ è una notizia di cronaca che potrebbe comparire nel libro della Maraini..

Un uomo denuncia il padre ultraottantenne per abusi sessuali  compiuti sulla nipote tredicenne con la complicità della madre di quest’ ultima. I due depravati vengono condannati , ma pochi giorni fa  il figlio (il denunciante) arriva ad uccidere il padre e a bruciarne il cadavere sospettando che abbia molestato anche la propria figlia.. . E’ una storia angosciante che toglie il respiro e nella quale ognuno è  vittima e carnefice . Spero solo che le bambine presenti in questa storia possano essere tolte dall’ ambiente violento in cui sono nate e sia offerta loro una possibilità di vivere serenamente il resto della loro vita.

La scuola lancia grida di dolore…

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/09/14/news/ivrea_bimbo_scomparso-7060101/?ref=HREC1-12

Un dodicenne scompare da casa , in Piemonte, perchè non vuole andare a scuola: lì i compagni lo prendono in giro e lo maltrattano perchè è troppo bravo (c’entra anche il fatto che è romeno?.).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/09/14/visualizza_new.html_1783294540.html

Un giovane ricercatore , 27 anni, si suicida in Università a Palermo, perchè per lui ” non c’ è futuro” .

http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/04/news/la_scuola_scoppia-6748974/

Classi che scoppiano: anche 35 alunni per classe. Previsione facile: aumenteranno le bocciature e gli abbandoni scolastici.

http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/04/news/la_scuola_scoppia-6748974/

Oltre 500 testimonianze di disagi e carenze gravi della scuola italiana : ne viene fuori un quadro desolante.

Eppure la Gelmini si permette di dire che la sua riforma mette FINALMENTE al centro i ragazzi!!!

P.S. una considerazione: si può essere collocati al centro anche per diventare dei bersagli

Spese scolastiche : un incubo per molte famiglie

All’ avvicinarsi dell’ inizio dell’ anno scolastico, quando avevo due figlie alle superiori e un figlio alle medie, mi sentivo assalire dal panico: quanto avrei speso tra libri, cartelle, astucci, DIARI (!!! perchè costano tanto?)?

Allora si cominciava a chiedere tra i conoscenti se si potevano rintracciare testi di seconda mano, poi si andava al “libraccio” , un negozio che comprava e vendeva libri usati,; quando era chiaro che non avremmo più trovato niente sul mercato dell’ usato, andavo a comprare il resto in un deposito di libri che mi praticava un po’ di sconto …. Molto spesso queste spese coincidevano anche con l’ acquisto di scarpe per l’ autunno imminente e c’ era davvero da tirare la cinghia (per non parlare poi quando sono arrivati all’ università….)

Oggi ascoltavo una trasmissione radiofonica su quanto incide sul bilancio familiare la spesa per i testi scolastici e hanno intervistato un insegnante che illustrava l’ iniziativa messa in atto nella sua scuola : i professori hanno scritto loro stessi i libri di testo e li hanno stampati all’ interno dellla scuola : questa mi sembra una lodevolissima iniziativa, anche se impegnativa per gl’ insegnanti. Ho poi sentito anche una proposta molto ragionevole: includere anche le spese per i libri di testo tra  quelle detraibili dal reddito, in sede di denuncia dei redditi.

Sarebbe un modo per venire incontro alle famiglie, ma come possiamo pretendere dai nostri governanti di occuparsi dei problemi delle famiglie? Sono troppo impegnati a pugnalarsi a vicenda…

un’ avventura

Comincia qui una nuova avventura.

Che senso può avere per una persona  di una certa età aprire un blog? Per me la molla è stata la necessità, che sentivo forte, di raccontare, ai miei nipotini lontani, i miei vissuti presenti e passati e di fissare in qualche modo le tappe della loro crescita e gli episodi più significativi . E’ un modo per lasciare loro la possibilità di conoscermi meglio, un giorno , se lo vorranno, ma è anche un mezzo per inserirmi nella realtà di oggi, visto che col passare degli anni è inevitabile che si restringano sempre più le possibilità di relazionarsi col mondo circostante. 

 Ringraio fin d’ ora quelli che avranno la pazienza  di seguirmi in quest’ avventura.