Le rogazioni.

Un inverno così asciutto, come quello appena terminato, credo di non averlo mai visto prima d’ora. La zona della Brianza, in cui abito,  era nota per la sua piovosità che spesso faceva tracimare i laghi qui attorno. Ora il Lambro è asciutto da lungo tempo e ho visto foto del Po che fanno rabbrividire. Che ne sarà delle coltivazioni che hanno bisogno di acqua in questo periodo (penso soprattutto alla coltivazione del riso)?

le-rogazioniMi sono ricordata, riflettendo su questa situazione, di un’antica cerimonia di cui ho sentito parlare nella mia infanzia: le rogazioni.

Si andava in processione la mattina presto per i campi del paese, pregando perchè la pioggia consentisse di ottenere un buon raccolto. Era una cerimonia che derivava da un’antica pratica pagana in cui si pregava la dea Cerere, protettrice delle messi.

Credo che non sia necessario andare per campi, ma credo invece che si debba comunque pregare perchè la pioggia torni presto a dissetare queste nostre terre riarse.

A Pavia sulle tracce di S. Agostino.

Ieri siamo andati a Pavia a ripercorrere le tappe della vita di S. Agostino, il nordafricano ritenuto ancora oggi uno dei pilastri della dottrina della Chiesa Cattolica.

Abbiamo visitato prima di tutto la chiesa di S. Pietro in Ciel d’Oro ( la

Pavia - Chiesa del Carmine
Pavia – Chiesa del Carmine

denominazione “Ciel d’ORO” deriva dall’antico e ormai scomparso soffitto a cassettoni dipinto d’oro) poi la chiesa di S. Maria del Carmine e quella di S. Michele Maggiore: tre splendidi esempi di architettura romanica. In ogni chiesa ci siamo soffermati prima ad ammirare l’architettura e le opere d’arte, poi abbiamo ricordato una tappa della vita di S. Agostino, rifacendoci a un’omelia che Papa Benedetto XVI ha pronunciato proprio in occasione di una sua visita a Pavia.

pavia-ponte-copertoAbbiamo comunque avuto modo anche di apprezzare la bellezza del centro storico di una città le cui strade ampie e ordinate sono percorse dai tanti giovani che frequentano la locale prestigiosa università. Abbiamo terminato il nostro percorso in prossimità del ponte sul Ticino, che è stato ricostruito nel 1949 sul preesistente ponte romano.

Io avevo portato con me una carrozzina, perchè zoppico ancora vistosamente, tanto che avevo deciso di rinunciare a partecipare, poi però, utilizzando la carrozzina come un deambulatore, sono riuscita a percorrere in autonomia buona parte del percorso previsto. Devo comunque ringraziare gli amici e le amiche che mi hanno aiutato nei momenti più critici, in special modo Anna F. che mi ha sempre tenuta d’occhio…Grazie a tutti!

(Oggi però ho un male alle gambe da farmi vedere le stelle!!!)

Ragazzi in piazza: urlate forte!!!

SCHWEIZ KLIMADEMONSTRATIONI ragazzi domani scenderanno  in piazza per difendere la loro possibilità di continuare a vivere su questo pianeta.

E’ vero che gli scienziati dicono che nell’universo, tra le innumerevoli galassie che lo popolano è forse possibile trovare altri pianeti con condizioni ambientali tali da consentire la vita, ma sono lontani migliaia di anni luce….. difficile poter migrare su di essi quando la Terra sarà diventata un atomo inospitale che volteggia nello spazio….

E’ vero anche che molti pensano che gli attuali cambiamenti climatici non sono cosa nuova per il nostro pianeta, che sono sempre avvenuti e che la Terra è sempre riuscita a metabolizzare gli effetti deleteri dell’inquinamento derivante dall’attività umana.

E’ vero però anche un altro fatto: la Terra non ha mai ospitato e nutrito in passato sette/otto miliardi di esseri umani.  Oggi il consumo di risorse ambientali è tale da non permettere il loro rigenerarsi e, se non si prendono provvedimenti urgentissimi, per i nostri nipoti si aprono prospettive da day-after…

Perciò dovremmo tutti essere al fianco dei ragazzi che giustamente reclamano nuove politiche ambientali e nuovi comportamenti: è ormai una questione di sopravvivenza.

Fatevi sentire, ragazzi! Urlate forte!

Allarme per la Terra.

La terra sta soffocando, tra gas serra, variazioni climatiche, sfruttamento scriteriato delle risorse naturali e inquinamento degli oceani per  rifiuti di ogni genere.

Questo problema dovrebbe essere al centro dell’attenzione di tutti i governi, dovrebbe essere considerato la madre di tutti i problemi del nostro mondo.  Ma sembra invece che lo stiamo ignorando, che, come l’orchestra che suonava  sul Titanic che affondava, stiamo continuando a trastullarci mentre la Terra muore.

greta-per-il-climaA risvegliare le coscienze ci ha pensato però  Greta, una sedicenne svedese, che sta mobilitando l’opinione pubblica di diversi paesi e soprattutto sta mobilitando i giovani di diversi paesi per chiedere provvedimenti seri e adeguati.

I giovani dovrebbero porre questo problema al centro di tutte le loro rivendicazioni, perchè la posta in gioco   è la possibilità di continuare a vivere su questo pianeta che vaga nell’Universo.

Una canzone per tutte le donne: Respect.

Anche ieri i giornali hanno riportato la notizia di altri due femminicidi: è una vera strage! Ho sentito alla radio La canzone “Respect” cantata da Aretha Franklin, come dedica alle donne per questo 8 marzo e faccio mia questa idea: le donne devono pretendere rispetto, che, si direbbe oggi, è il minimo sindacale in un rapporto di coppia.

Ecco qui di seguito il testo. Aretha chiede solo un po’ di rispetto al suo uomo quando rientra a casa, solo un po’ di rispetto o lei se ne andrà. Rispetto, dice ancora la canzone, è PRENDERSI CURA.

oo) What you want
(oo) Baby, I got
(oo) What you need
(oo) Do you know I got it?
(oo) All I’m askin’
(oo) Is for a little respect when you come home (just a little bit)
Hey baby (just a little bit) when you get home
(just a little bit) mister (just a little bit)

I ain’t gonna do you wrong while you’re gone
Ain’t gonna do you wrong (oo) ‘cause I don’t wanna (oo)
All I’m askin’ (oo)
Is for a little respect when you come home (just a little bit)
Baby (just a little bit) when you get home (just a little bit)
Yeah (just a little bit)

I’m about to give you all of my money
And all I’m askin’ in return, honey
Is to give me my profits
When you get home (just a, just a, just a, just a)
Yeah baby (just a, just a, just a, just a)
When you get home (just a little bit)
Yeah (just a little bit)

Ooo, your kisses (oo)
Sweeter than honey (oo)
And guess what? (oo)
So is my money (oo)
All I want you to do (oo) for me
Is give it to me when you get home (re, re, re ,re)
Yeah baby (re, re, re ,re)
Whip it to me (respect, just a little bit)
When you get home, now (just a little bit)

R-E-S-P-E-C-T
Find out what it means to me
R-E-S-P-E-C-T
Take care, TCB
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Segni di risveglio.

Ieri sono stata per un paio d’ore ad aiutare al seggio delle primarie PD ed è stata una vera sorpresa vedere la gente affluire senza soluzione di continuità alla sede di P.zza Prina. Erano persone di ogni età, anche se prevalevano le persone mature  e gli anziani, ma non sono mancati i giovani e i giovanissimi. Mi chiedo cosa abbia spinto tanta gente a venire a votare, sapendo anche di dover versare due euro!! Perchè questa voglia di esprimersi, di far pesare la propria opinione?

Penso che quella gente volesse dire che non fa parte di quella folla acclamante che inneggia al governo in carica e alla sua politica per molti versi inquietante;  ma forse non è solo questo: forse voleva dimostrare che la democrazia si realizza con la partecipazione reale e concreta delle persone, con la possibilità di controllare alla luce del sole i risultati delle consultazioni elettorali e che è ridicolo (e forse anche pericoloso) promuovere consultazioni on line di cui nessuno può verificare nè l’autenticità, nè la portata.

E’ stata una bella dimostrazione di senso civico e il risultato è incontestabile: Zingaretti è il nuovo segretario PD. Io non l’ho votato, ma spero che possa guidare questo partito con la collaborazione sincera e leale di tutti, perchè é questo che la gente chiede.

La Buona Politica.

E’ stato un bel momento quello che ci è stato offerto ieri sera da chi ha organizzato la serie di incontri sul tema della pace,  che si stanno effettuando periodicamente dal mese di gennaio in poi.

La Sala Isacchi era affollatissima e molte persone sono rimaste in piedi per due ore ad ascoltare le due relatrici, Livia Turco e la prof. Riva, docente di storia all’università Cattolica di Milano.

La sig. Turco ha ricordato con passione la sua attività politica, rivendicando i provvedimenti a favore della famiglia e delle donne che ha contribuito a far diventare legge dello stato.

La prof. Riva ci ha ricordato quanto le donne abbiano contribuito alla stesura della Costituzione e prima ancora alla lotta di resistenza .

Volgendo lo sguardo al futuro entrambe le relatrici si sono dette favorevoli a un’Europa unita, che non solo continui a garantire la pace (70 anni di pace consecutivi in Europa non si erano mai visti prima d’ora, nel corso dei millenni), ma adotti riforme non più dilazionabili, perchè gli Stati europei siano veramente solidali e  non si facciano più concorrenza sleale (come accade ora con i diversi regimi fiscali)

Una serata interessante, che ha smentito la convinzione che alla gente non interessi più la Buona Politica.

 

Nell’ira della gente il riflesso dell’ira di Dio…

Vorrei qui ribadire chiaramente: se nella Chiesa si rilevasse anche un solo caso di abuso – che rappresenta già di per sé una mostruosità – tale caso sarà affrontato con la massima serietà. Fratelli e sorelle, infatti nella rabbia, giustificata, della gente, la Chiesa vede il riflesso dell’ira di Dio, tradito e schiaffeggiato da questi disonesti consacrati. L’eco del grido silenzioso dei piccoli, che invece di trovare in loro paternità e guide spirituali hanno trovato dei carnefici, farà tremare i cuori anestetizzati dall’ipocrisia e dal potere. Noi abbiamo il dovere di ascoltare attentamente questo soffocato grido silenzioso

pedofiliaIl brano riportato qui sopra è tratto dal discorso che Papa Francesco ha pronunciato a conclusione dei lavori sulla pedofilia. Sono parole chiare e giustamente dure: cosa si può immaginare di più atroce dell’angoscia di un bambino che viene mandato all’oratorio e lì trova il suo aguzzino in colui che dovrebbe essergli guida e padre spirituale?

Per troppo tempo la Chiesa ha steso veli di ipocrisia su questi crimini. Ci voleva il coraggio e la forza di Papa Francesco per affrontare di petto questa piaga infamante. Grazie, Papa Francesco!

Alla fine del tunnel.

la-luce-in-fondo-al-tunnelDopo due mesi di immobilità o quasi, ricomincio a camminare faticosamente. La riabilitazione è dolorosa, ma sento che mi sta aiutando a riprendere il controllo dei movimenti.

Ieri ho anche ripreso a guidare l’automobile per brevi percorsi e la sensazione di poter essere di nuovo autonoma è bellissima!!! Mi sembra di rinascere, anche se so che la ripresa completa richiederà ancora molto tempo.

Rivedo un bagliore di luce in fondo a un tunnel, che non ho ancora percorso del tutto.