Berlusconi non smette di raccontare barzellette!!

Sto ripassando mentalmente ciò che studiavo a scuola  e che ho insegnato per tanti anni ai miei scolari.

 I poteri fondamentali dello Stato sono tre::

– potere legislativo : esercitato dal Parlamento;

– potere esecutivo : esercitato dal governo;

– POTERE GIUDIZIARIO: ESERCITATO DALLA MAGISTRATURA. 

Nello Stato moderno i tre poteri restano nettamente divisi.

Sarebbe bene suggerire al nostro premier di fare anche lui un breve ripasso di educazione civica, visto che ieri accusava la Magistratura di essersi trasformata da ordine giudiziario a potere giudiziario !!! Cioè secondo lui la magistratura avrebbe la COLPA gravissima di esercitare il potere che le compete in ogni stato moderno e democratico!!!

Secondo me la Merkel che gli stava vicino ha trattenuto a stento una risata nel sentire ‘sta barzelletta., una delle più spassose tra quelle per cui  è famoso il nostro premier.

La lega : se gratti via il verde compare il nero?

Tra i miei “amici” di Facebook, figura anche il “Movimento Antilega” che si batte con forza per mettere in risalto le contraddizioni e le malefatte dei leghisti. Oggi mi hanno fatto pervenire un post, che compare anche sul blog che si trova a questo link:

http://blog.libero.it/Antilega/9723677.html 

Il post mi pare particolarmente degno di attenzione, pertanto lo copioincollo qui di seguito:

“I leghisti si confermano per quello che sono: fascisti e nazistoidi. Dietro la camicia verde batte con forza il cuore nero come Borghezio aveva con molta chiarezza spiegato ai camerati francesi. In un periodo di pieno revisionismo, dove la memoria dei martiri del fascismo e del nazismo è spesso offesa anche da chi dovrebbe difenderla i leghisti modenesi non trovano di meglio che proporre una stele in memoria delle “vittime nazifasciste”. Impegnati a salvare papponi, mafiosi e bancarottieri i seguaci di Bossi si cimentano nell’ardua impresa che non era riuscita nemmeno ai fascisti più nostalgici. Al loro confronto il vecchio Giorgio Almirante sembra un pavido Doroteo balbettante e i ragazzotti di “Casa Pound” dei timidi Boy scout alle prese con adolescenziali pulsioni. 

Ma bisogna riconoscere ai leghisti la particolare capacità  di confondere  “mafiosi” con  “generosi amici” e quindi i “carnefici” con gli “eroi”.

Noi che la memoria la teniamo stretta nei nostri cuori, noi che non lasceremo offendere i morti della nostra resistenza seguiremo questa squallida vicenda e non permetteremo che sia compiuto questo oltraggio  alla nostra.” storia

Pubblicità molto ingannevole

Spot sicurezza: http://www.youtube.com/watch?v=PcnvE98iDKA

Cliccando qua e là su internet càpita in questi giorni di imbattersi in questa pubblicità finanziata dal ministero che non fa che irritarmi : vi si vede, tra l’ altro, un operaio di colore che abbraccia il suo bambino e una scritta dice : LA SICUREZZA LA PRETENDE CHI SI VUOL BENE.

Mi sembra una pubblicità tremendamente ipocrita. Se può essere vero che qualche piccolo imprenditore rinuncia spesso alle misure di sicurezza mettendo a repentaglio anche la propria vita, per non affrontare spese che andrebbero a pesare sul suo bilancio aziendale, è però vero che nella maggior parte dei casi i dipendenti, specie se assunti in nero e clandestini,  non hanno alcun potere di influire sulle scelte in fatto di sicurezza messe in atto dai loro datori di lavoro.

Si vuol far passare il messaggio che chi muore sul lavoro è perchè se l’ è cercata? Si vuol far credere che i datori di lavoro non speculano mai sulla sicurezza ? E’ un messaggio vergognoso, a mio avviso.

Chiediamo come stanno in realtà le cose  ai familiari dei morti alla Thyssen o alle famiglie di ognuno dei 561 morti sul lavoro dall’ inizio dell’ anno che possiamo trovare a questo link

http://cadutisullavoro.blogspot.com/

Una sentenza logica…. quasi rivoluzionaria.

http://it.peacereporter.net/articolo/25865/Immigrazione%2C+Consulta%3A+non+punibile+immigrato+che+non+lascia+l%27Italia

Non so  quanti abbiano fatto caso a questa sentenza della Consulta : una donna che non ha potuto lasciare l’ Italia, come le era stato intimato per il reato di clandestinità, a causa della sua povertà è stata dichiarata NON PUNIBILE.

Una persona clandestina che sia rimasta senza lavoro e quindi senza reddito , come fa a comprarsi un biglietto aereo o ferroviario se non ha nemmeno il minimo per vivere? La donna in questione viveva in un bugigattolo , in un sottoscala al freddo e doveva trovare i soldi per il viaggio di ritorno nel suo paese?

Questa sentenza che si basa sul buon senso, rischia di svuotare, di rendere inefficace tutta la politica xenofoba della Lega , che ha condannato alla clandestinità tutti gli extracomunitari che abbiano perso il lavoro.

La Consulta, sfruttando le opportunità nascoste tra le pieghe della legge Bossi-Fini e basandosi su un ragionamento semplice e logico ha spiazzato un po’ tutti: sia perchè la logica non è sempre la protagonista dei fatti di giustizia , sia perchè ribalta completamente le intenzioni dissennate del legislatore… quasi una rivoluzione.

Fantasmi al contrario.

Da giovedì scorso non riesco a non pensare a quei ragazzi che si sono trincerati sulla sommità di una gru a Brescia . Hanno pagato soldi al governo e a qualche disonesto “avvoltoio” italiano per avere un permesso di soggiorno (notare che lavorano qui da noi da anni, non fanno gli spacciatori ) e non lo hanno avuto, nè hanno la speranza di poter recuperare i loro soldi.

Sono tollerati di giorno nei cantieri e nelle fabbriche , dove spesso vengono sottopagati in maniera vergognosa e poi la sera devono rinchiudersi in casa (se ce l’ hanno) perchè se vengono trovati in giro senza documenti rischiano l’ estradizione. La loro condizione di “sans -papiers” impedisce a questi ragazzi anche il ritorno nelle terre di origine per mantenere i contatti con le proprie famiglie. 

Se è veramente la clandestinità che si vuole combattere, perchè non fare le retate nei cantieri? No, non si vuole combattere la clandestinità, anzi si vuole costringere alla clandestinità una moltitudine di povera gente da utilizzare come schiavi nelle imprese nostrane, soprattutto in vista dell’ EXPO. 

E’ vero che i ragazzi della gru stanno facendo un’ azione di ricatto , non so con quali speranze di successo, ma è altrettanto vero che non è stata data loro altra possibilità per far sentire il grido di dolore di questi fantasmi al contrario: vivono tra noi di giorno come moderni schiavi e devono nascondersi di notte.

Rosy Bindi e la contestualizzazione…

In risposta all’ arcivescovo Fisichella che ha dichiarato come la bestemmia del premier vada contestualizzata e non drammatizzata polemicamente Rosy Bindi scrive nel suo sito “Democratici davvero”:

“Sarò all’antica, ma mi amareggia profondamente e mi turba constatare che per un pastore della mia Chiesa (anche se voce isolata rispetto a quelle di altri pastori, di Avvenire e Famiglia Cristiana) ci sarebbero occasioni e circostanze nelle quali è possibile derogare anche dal secondo comandamento. Basta solo valutare il contesto per giustificare espressioni sguaiate, irriverenti e persino blasfeme. Anch’io penso che contestualizzare fatti e parole sia importante: aiuta a interpretare meglio gli eventi, a capire le responsabilità, a distinguere tra azioni volontarie e involontarie, tra reato e peccato. La contestualizzazione è in fondo un esercizio di laicità ma potrebbe diventare relativismo.

Se è così, c’è qualcosa di contraddittorio e profondamente diseducativo nel minimizzare la blasfemia del premier. Come si può condurre in modo credibile la battaglia contro il relativismo etico e la perdita di valori della nostra società se poi nel giudizio ci si ferma davanti alla soglia dei potenti? Ha senso invocare l’impegno di una nuova generazione di politici cattolici, chiamati a fare la giustizia e a dare il buon esempio nel servizio alla comunità, e poi autorizzare volgarità e bestemmie a seconda dei contesti? Non c’è giustizia se non è accompagnata da un po’ di onestà, di coerenza personale, e per i credenti non c’è carità senza verità”.

Rosy Bindi sei grande!

un’ avventura

Comincia qui una nuova avventura.

Che senso può avere per una persona  di una certa età aprire un blog? Per me la molla è stata la necessità, che sentivo forte, di raccontare, ai miei nipotini lontani, i miei vissuti presenti e passati e di fissare in qualche modo le tappe della loro crescita e gli episodi più significativi . E’ un modo per lasciare loro la possibilità di conoscermi meglio, un giorno , se lo vorranno, ma è anche un mezzo per inserirmi nella realtà di oggi, visto che col passare degli anni è inevitabile che si restringano sempre più le possibilità di relazionarsi col mondo circostante. 

 Ringraio fin d’ ora quelli che avranno la pazienza  di seguirmi in quest’ avventura.