Gioie e dolori di un` italiana a Londra.

Questo paese ha il potere di farmi sentire imbranatissima. A parte l`impossibilita` di comprendere la lingua parlata dagli indigeni, mi trovo spesso in difficolta` anche per le cose piu` semplici….Volevo comprare dei sacchetti per l`immondizia e si sono rivelati dei sacchi condominiali inservibili in cucina; credevo di aver comprato del sale fino e invece era grosso come quello che gia` c`era in casa in abbondanza,; volevo comprare una bibita a un distributore automatico e tra le monete inglesi mi si e` infilata una monetina da 10 centesimi di euro che io avevo scambiato per una monetina inglese… Spesso e volentieri mi trovo in difficolta` anche per scegliere il detersivo adatto alle varie pulizie.

Insomma a casa mia me la so sbrigare da me in tutte le situazioni, qui invece ho sempre bisogno della “badante” e questo non mi piace….

Stasera pero` ho trovato alla TV qualcosa che aveva aria di casa : stavano trasmettendo la versione inglese di “Ballando con le stelle” (qui si chiama “Strictly come dancing”). Al posto della nostra inossidabile Milly Carlucci dalla faccia sempre piu` plastificata, qui c `e`  Sir Bruce Forsyth, un arzillo vecchietto allampanato che potremmo paragonare al nostro Pippo Baudo. Anche qui tra i concorrenti c`e` un  tale che assomiglia molto per eta` e corporatura al Boldi presente nell`edizione di quest` anno.

I balli erano ben eseguiti, si indovinava una preparazione accurata , ma quel che mi e` piaciuto di piu` e` che non capivo assolutamente nulla di quelle chiacchiere insulse del “dietro le quinte”, che mi rendono insopportabile il programma italiano.

 

Tappa epica al Giro!!

Il ciclismo mi ha sempre appassionato fin da quando,  ero ancora bambina, guardavo le tappe del giro vicino a mio padre. Ultimamente però gli scandali a ripetizione me l’ avevano fatto guardare con più distacco e diffidenza.

Oggi però Giovanni Visconti mi ha riconciliato con questo sport: in fuga da solo sul Galibier  (oltre i 2000 m. di quota) , sotto una tormenta di neve, è riuscito a portare a termine vittoriosamente una tappa difficilissima e le sue lacrime all’ arrivo mi hanno commosso.

Bravo Giovanni e bravo anche Vincenzo Nibali, da tanti giorni in maglia rosa!

 

Montalbano, ascolti record.

Ieri sera l’ ultima puntata della nuova serie di Montalbano ha avuto ascolti da record . Non è  difficile spiegarsi il motivo di tanto successo: le storie di Camilleri sono ben costruite, Zingaretti è superbo in questo ruolo e i paesaggi siciliani che fanno da sfondo alle vicende narrate sono incantevoli. 

Comunque quello che mi sorprende sempre sono i personaggi secondari, sia i collaboratori del commissario (Mimì, il rubacuori, l’ efficientissimo Fazio e l’ ineffabile Catarella) sia, e soprattutto, quelli che hanno ruoli meno importanti e a volte sono quasi solo comparse. Tutti, anche questi ultimi, recitano in modo mirabile: riescono con un gesto, con un modo di dire, con una smorfia o con l’ intonazione particolare della voce a rendere con rara efficacia il modo di fare tipico dei siciliani. Il quadro che ne esce è sempre particolarmente verosimile.

So che questa serie viene trasmessa anche in Inghilterra, ma mi chiedo cosa resti del fascino di questi racconti senza poter capire gli strafalcioni di Catarella o le invettive del medico legale o senza poter immaginare i sapori dei piatti che Montalbano si fa preparare da Adelina o dal suo oste preferito.

Chi  è stato in Sicilia inoltre, guardando lo sceneggiato, sente il profumo del mare, il sole che brucia sulla pelle mentre la brezza la sfiora, rivede campi riarsi e giardini rigogliosi, paesi antichi dalle vie semideserte nelle ore più calde e si sente  quasi attirare dentro la scena .

Spero che Camilleri scriva ancora tante storie : sono gradevolissime da leggere e anche da vedere in TV.

 

Landini a “Che tempo che fa…”

Landini a “Che tempo che fa..”

Cliccando sul link qui in alto è possibile rivedere l’ intervista di Fabio Fazio a Landini, segretario della FIOM.  E’ sempre stato descritto come un irriducibile oppositore di ogni proposta per modernizzare il mondo del lavoro. Io non l’ ho mai seguito da vicino e non saprei formulare giudizi sul suo conto, ma ieri sera ha dimostrato di conoscere bene i problemi che affliggono il mondo del lavoro:

  • mancanza di investimenti, che porta alla chiusura delle aziende;
  • necessità di defiscalizzare non gli straordinari, come accade ora, ma la riduzione dell’ orario di lavoro per consentire nuove assunzioni o almeno il blocco dei licenziamenti;
  • eccessiva concentrazione delle ricchezze, che porta i ricchi ad essere sempre più ricchi e i poveri ad essere sempre più poveri;
  • prevaricazione della finanza sulla politica e sui governi;
  • infiltrazioni delle mafie nell’ economia e nel mondo produttivo;
  • esportazione di capitali nei paradisi fscali.

Oltre a tutto questo mi ha colpito un’ altra sua denuncia: i fondi pensione integrativi, pagati dai lavoratori e dagli imprenditori italiani, investono all’ estero e mi pare una grossa contraddizione : essi dovrebbero essere utilizzati per sostenere il nostro sistema paese e il nostro sistema produttivo per i lavoratori di oggi e per quelli di domani.

L’ intervento di Landini  ha  più volte  ottenuto l’ approvazione  del pubblico presente nello studio televisivo e anch’ io voglio associarmi a quegli applausi.


Chi voleva fare di Maso una star televisiva?

Pietro Maso da ieri è un uomo libero. Ventidue anni fa uccise i suoi genitori con la complicità di due amici, per averne l’ eredità. La buona condotta e l’ indulto gli hanno consentito di uscire con 8 anni di anticipo e questo non mi fa gridare allo scandalo.

Era molto giovane all’ epoca dei fatti e 22 anni di carcere possono trasformare le persone: a volte in peggio, a volte in meglio. Pare che Pietro Maso sia diventato un uomo migliore. ….e questa è cosa buona. Quello che però mi sconvolge è la notizia, appresa ieri mattina alla radio, che nel periodo delle ultime festività natalizie Maso era stato invitato a partecipare a una trasmissione di mediaset per parlare dell’ amore per i genitori!!!!!! E la cosa non è andata in porto  per l’ opposizione del giudice (per fortuna!!)

Ora, ripeto, si può capire che Maso sia oggi, a 41 anni, un uomo diverso e che possa godere della libertà alla quale la legge gli riconosce il diritto, ma perchè farne una star televisiva ?

Quali obiettivi si proponeva una simile iniziativa? E’ troppo facile capirlo, ma è anche tanto deprimente capire quale sia la statura morale di chi ha in mano i media nostrani.

Sul lago dorato.

Oggi Rai Movie ha ritrasmesso un vecchio film . Era il 1981 quando Henry Fonda e sua figlia Jane,  affiancati da una già tremolante , ma sempre stupenda Kathryn Hepburn, interpretavano il film ” Sul lago dorato”. Ho letto recensioni contrastanti su questo film: accanto all’ unanime apprezzamento per gli interpreti, c’ è chi accusa la sceneggiatura di sentimentalismo mieloso.

Io sono rimasta colpita da due sequenze in particolare. La prima è quella in cui viene detto dalla Hepburn, per giustificare il comportamento sgradevole del marito, che i vecchi leoni  hanno bisogno ogni tanto di ruggire per convincersi di essere ancora in grado di farlo. Ho visto anch’ io alcuni comportarsi così: consapevoli della fine imminente, l’  orgoglio li portava a nascondere l’umiliazione di dover dipendere dagli altri e la paura, che li attanagliava, dietro atteggiamenti quasi aggressivi e provocatori.

Alla fine del film poi la morte viene descritta come qualcosa di freddo, sì, ma non così terribile. Credo che dopo una lunga vita trascorsa secondo i propri convincimenti, venga spesso in mente l’ idea che la morte in fondo è  come una sorella pietosa che pone fine alle sofferenze e alla solitudine.

Nonostante le critiche non sempre benevole, questo film mi emoziona sempre e mi fa gioire della recitazione di attori eccezionali.

 

 

Serata TV tra B. e Z.


La serata televisiva aveva il suo punto di attrazione nella partecipazione di Berlusconi a “Servizio Pubblico” e tutti scommettevano sull’ eventualità che l’ ex premier abbandonasse anzitempo la trasmissione sotto l’ incalzare delle domande di Santoro.
A giudicare dai commenti su Facebook e dai tweet su Twitter pare che fossero tutti sintonizzati su La7…..io invece ho guardato con grande soddisfazione il concerto “Sesion cubana” di Zucchero, che è uno dei miei musicisti preferiti fin dai suoi esordi.
E’ stato un concerto entusiasmante: la musica di Zucchero è sempre piena di energia quando il ritmo è più incalzante , ma coinvolgente e , direi, dolcemente avvolgente, nei momenti più intimisti. La sua voce poi del tutto particolare pare non risentire dell’ età che avanza e ha cantato per oltre due ore trascinando il foltissimo pubblico cubano che seguiva con entusiasmo crescente la sua performance.
Io , mentre seguivo il concerto, mi divertivo a interrompere, sui social network, i commenti sull’ intervista a Berlusconi con i miei commenti sulle canzoni di Zucchero…. Da quel che ho capito sia Berlusconi che Zucchero hanno sfoderato il loro repertorio ampiamente conosciuto, ma vuoi mettere le solite battute sui comunisti con una travolgente “Per colpa di chi…” o con la dolcissima “Diamante” impreziosite da un accompagnamento di musicisti di prim’ ordine?

Grazie, Benigni!

Grazie, Benigni!
E’ appena terminata la sua lettura della nostra Carta Costituzionale e mi sento di ringraziarlo dal profondo del cuore. Non so quante persone lo abbiano ascoltato, ma spero che siano stati tanti gli Italiani sintonizzati su RAI UNo questa sera.

Dopo un inizio infarcito di battute divertenti sul nostro presente politico, che ricalcavano i suoi tanti monologhi in cui la satira verso i partiti e i leader sono sempre stati il suo cavallo di battaglia, poi si è cimentato con l’ analisi della prima parte della Costituzione. Qui il discorso si è via via infervorato e ha riempito le orecchie e l’ anima di chi lo ascoltava con parole che bisognerebbe sentire più spesso: il valore di ogni persona, il valore della democrazia, della politica, la condanna di chi disprezza la politica, il valore del voto , il prezzo che tanti prima di noi hanno pagato per giungere ad affermare questi valori…..

Mai come stasera ho apprezzato la bellezza della nostra Costituzione e mi sono sentita orgogliosa della nostra storia, del nostro patrimonio culturale unico e irripetibile …
Ringrazio per questo i Grandi che scrissero questo documento anticipando profeticamente principi allora ancora nelle menti di pochi, quali la difesa dell’ ambiente o la visione di un mondo che supera i confini per costruire una pace basata sul rispetto e sulla solidarietà… e ringrazio Benigni ….che ha cercato solo inizialmente di farci ridere, ma poi ha soprattutto cercato di guidarci a capire chi siamo.

Margherita adesso è …nostra.

I poeti, i musicisti, gli artisti in genere sanno interpretare i sentimenti e l’ anima della gente in modo mirabile.
E’ questo quello che ho pensato sabato sera quando ho sentito Cocciante cantare in TV.
Era ospite della trasmissione “Ti lascio una canzone”, trasmissione alla quale va riconosciuto uno sforzo notevolissimo per la preparazione dei piccoli interpreti, ma che suscita sempre la mia perplessità sull’ opportunità di esporre bambini così piccoli a un impatto tanto forte con la notorietà : non si corre il rischio di farne dei disadattati una volta che si saranno spente le luci della ribalta?

Ma torniamo al tema che mi ha spinto a scrivere questo post. Quando Cocciante ha cantato le sue canzoni, tutto il pubblico ha cantato con lui e quando poi ha intonato la sua canzone più famosa , “Margherita”, e lo ha fatto accompagnandosi per un tratto con qualche accordo al pianoforte e poi “a cappella”, cioè senza accompagnamento di alcuno strumento, l’ emozione che pervadeva il pubblico presente nel teatro è passata anche al di qua dello schermo-
Così mi son ritrovata anch’ io a canticchiare quei versi che si sono impressi nella memoria di tanti di noi per la forza espressiva delle parole e per la magia della musica che le accompagna.

Quanto più l’ artista sa raggiungere queste vette espressive, tanto più è destinato a superare i confini del tempo perchè la sua opera non è più solo sua, ma diventa nostra ….

“E state con noi”

“E state con noi” è la nuova (si fa per dire) trasmissione, condotta da Paolo Limiti che va in onda nello spazio occupato durante la stagione autunno /inverno dalla Clerici e dalla sua cucina.

Come ho già detto, non c’ è nulla di nuovo, la formula è la stessa già proposta molti anni fa e anche molti dei protagonisti sono gli stessi di allora.
Purtroppo c’ è anche il solito pupazzo/cane dalla voce stridula con battute che vorrebbero essere divertenti, ma a volte non lo sono.
Limiti poi è sempre uguale a se stesso: il solito modo di fare un po’ sdolcinato, il solito gusto per il gossip e le solite domande sulla vita sentimentale dei suoi ospiti, ma anche la grande conoscenza della musica leggera e non solo.
Tra tante cose che sanno di déjà vu , ieri c’ è stata una novità non molto felice, a mio avviso: un ballo interpretato da giovanotti in costume da bagno che vorrebbe attirare il pubblico femminile un po’ attempato che costituisce il target della trasmissione; a me è sembrata una mossa volgaruccia , ma forse altre avranno apprezzato, non so….

Nonostante questi “difetti” , io continuerò a guardare, mentre mangio il mio pranzo solitario, la trasmissione di Limiti, perchè i brani musicali proposti (canzoni vecchie e nuove di ogni genere, romanze, pezzi famosi di opere liriche) sono sempre eseguiti in modo superbo, da professionisti che non sono certo sulla cresta dell’ onda, ma che sanno cantare , suonare, ballare … e non sempre è così in tivù.