Maria Stella? Provaci tu….

Ricordo che mi  sono scandalizzata moltissimo quando ,tre anni fa , venni a sapere che Samuele frequentava un asilo nido angusto (pur pagando una retta di mille sterline al mese!!!), situato in uno dei tanti grattacieli del centro finanziario della City: non c’ era disponibilità di spazi all’ aperto e gli ambienti a disposizione dei bambini erano piccoli e senza possibilità di arieggiamento naturale: solo aria condizionata in ogni stagione. Mi dicevo che in Italia nessuno avrebbe concesso l’ autorizzazione per aprire un asilo nido in quelle condizioni .  Lo stesso ragionamento ho fatto qualche tempo fa quando venivo a sapere che in una scuola materna privata , sempre in quel di Londra, una classe aveva trovato sistemazione su un pianerottolo.

-Qui da noi non potrebbe succedere!! C’ è una legge precisa che stabilisce il minimo di spazio necessario per ogni scolaro !!! Almeno in questo noi qui in Italia siamo più “avanti”!!!- questo è quanto mi andavo ripetendo godendo, per una volta , di poter essere fiera del nostro rispetto per i bambini .

Oggi però leggo questo http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/03/26/news/classi_con_il_tutto_esaurito_anche_per_i_ragazzi_disabili-14106272/   e temo che non ci sia proprio più niente di cui andare fieri.

Il limite di 20 scolari per classe , in caso di inserimento di bambini con handicap, stabilito per legge da alcuni decenni, non vale più… la legge non è stata abrogata, ma una circolare ministeriale stabilisce che anche i bambini più gravi devono essere inseriti in gruppi di 27 bambini. 

Se tengo presenti le aule in cui ho insegnato io fino a pochi anni fa, penso che un numero così elevato di alunni troverebbe con difficoltà le condizioni migliori per seguire le lezioni , se poi tra questi c’ è un bambino in carrozzina o  con problemi di movimento o con problemi di concentrazione si rischia di veder naufragare qualsiasi progetto educativo e didattico.

Ritengo che sia assurdo rispettare questa circolare ministeriale; fanno bene i presidi che hanno deciso di ignorarla. La ministra Gelmini dovrebbe provare a stare per 4- 6- 7 ore al giorno in classi come quelle che lei auspica… forse le basterebbe poco per ricredersi e tornare sui suoi passi.

4 thoughts on “Maria Stella? Provaci tu….”

  1. Mia cara “Nonna on line”, visto l’andazzo verificherei la possibilità di annullare la legge Basaglia per promuovere l’emissioni delle nuove leggi direttamente dai manicomi.

  2. 27 bambini è tantissimo a prescindere, anche se sono troppi i problemi da risolvere a monte temo: non solo più soldi per pagare più insegnanti, ma anche la carenza di aule e spazi…
    Onore alla mia insegnante delle elementari: eravamo trenta ragazzini e non è mai volata una mosca… ma lei era undespota 😛

    1. Ciao, B.! Anch’ io ho provato ad avere anche più di 27 alunni in classe, ma la presenza di un handicappato grave in quelle condizioni vanifica ogni sforzo finalizzato all’ inserimento. Ciao!

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