Una sera ventosa, prima di dormire…

Ieri, giornata caldissima, sono arrivati Davide ed Elisa.

Sul tardi, si è alzato un vento molto forte, che rumoreggiava tra le case e gli orti vicini. Davide, stanchissimo, si è addormentato molto presto;

Elisa invece ha voluto giocare al computer dopo cena e questo non le ha consentito di rilassarsi agevolmente.  Era già tardi quando siamo salite per andare a letto: dovevo leggerle come al solito qualche storia. Il vento però le creava un po’ di paura…. A un certo punto ho preso in mano il  libro “Quando io ero piccolo…” e quando le ho mostrato che c’ era anche il mio nome tra gli autori, si è stupita moltissimo:

– Ma li hai scritti proprio tu? E la gente può comperare questo libro e leggere i tuoi racconti? Come hai fatto a farli stampare?- Era molto incuriosita e interessata….. Quando ho cominciato a leggere, pensavo che presto mi avrebbe chiesto di passare a uno dei tanti libri di fiabe che circolano per casa e invece ho visto che la lettura non la annoiava affatto, anzi alla fine di ogni racconto esprimeva un giudizio o poneva una domanda pertinente e appropriata. Alla fine di un  racconto di guerra mi ha detto:- Questo è commovente! –

Da  ieri sera, sono più che mai convinta che l’ idea di lasciare dei racconti che testimonino un modo di vivere che non c’ è più, è una buona idea , soprattutto per quei nonni , che, come me, non hanno molte occasioni di raccontare e raccontarsi ai propri nipoti.