L’ignoranza è una virtù?

Stavo tornando dall’aeroporto, pensando  con un po’ di tristezza al rientro nella mia casa, di nuovo vuota. Nello sfondo di un cielo finalmente azzurro, dopo tanti giorni di pioggia,  potevo ammirare la vista delle Prealpi innevate, il verde delle gemme nuove sugli alberi e lo splendore dei prati: tutto molto bello!!
Mentre godevo di questa visione primaverile, a un certo punto mi è giunta all’orecchio la voce della Bonino, che parlava da Radio radicale. Si parlava di libertà, di ricerca, di democrazia… e a un certo punto Emma ha detto (cito ad sensum): se siamo malati cerchiamo un dottore preparato ed esperto, se vogliamo costruirci una casa, non ci rivolgiamo a un barbiere, ma forse ci rivolgiamo a un ingegnere o a un geometra ….  in politica no! oggi più ci si dimostra ignoranti, più si è “cool”, trendy, alla moda, più si ha seguito presso le masse…..  più si sparano bufale, più si acquista credito ….Avere conoscenze, competenze ed esperienza è un demerito imperdonabile…

Ho trovato molto azzeccate queste parole ….. forse è proprio per questo che negli USA abbiamo un palazzinaro a decidere le sorti del mondo e forse proprio per questo ci troveremo un bibitaro a capo del governo…

Promemoria.

Ricordo a tutti le lezioni della prossima settimana:

Martedì 17 Aprile.
ore 15.00 – Storia: LA MORTE DI MARTIN LUTHER KING E DI ROBERT KENNEDY: SOGNI E SPERANZA PER LA NUOVA FRONTIERA. – Docente: Don Ivano Colombo.

ore 16 – Religione : A 50 ANNI DALL’ ENCICLICA “HUMANAE VITAE” – Docente: Don Ivano Colombo.

Venerdì 20 Aprile.
ore 15.00 Letteratura dialettale: LA NATURA, IL PAESAGGIO, L’AMBIENTE NELLA LIRICA DIALETTALE MILANESE E COMASCA. VIAGGIO DEL SENTIMENTO E DELLA MEMORIA (PARTE TERZA) – docenti: Ghioni, Gottardi e Vasirani.

ORE 16.00 Filosofia:  1968: ECHI SESSANTOTTINIA PRAGA: LA CANTINA FILOSOFICA DI JAN PATOKA – Docente: Marco Creuso.

UTE: I profeti del 1900

Finalmente ho trovato una validissima collaborazione per poter  aggiornare in modo più completo le lezioni UTE. La nuova socia  e mia amica, Angela D’Albis, martedì scorso ha preso appunti durante le lezioni, cui io non ho potuto partecipare, ed ecco qui di seguito il suo prezioso resoconto:

ore 15.00 – Storia: L’ OBBEDIENZA NON E’ PIU’ UNA VIRTU’ – docente: Mariangela Russo.

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Don Mazzolari e don Milani

Alle 15 la professoressa Russo ci ha donato una lezione extra intitolato: L’ OBBEDIENZA NON E’ PIU’ UNA VIRTU’.
Nelle lezioni precedenti su Don Mazzolari e Don Milani, ha detto la docente, ha saltato, per motivi di tempo, l’argomento della guerra, e soprattutto la guerra nei suoi rapporti con la politica e la religione. Le tre figure esaminate nelle lezioni precedenti (Don Mazzolari, Don Zeno, al quale sono state dedicate 2 lezioni, e Don Milani) sono state molto critiche nei confronti della società del loro tempo. Sono due figure “profetiche”. La professoressa ci ha spiegato chi è il “Profeta”.
Il profeta è colui che osserva con molta attenzione il tempo presente, lo analizza bene, in profondità. E’ una persona che guarda gli avvenimenti del proprio tempo con occhio critico e vede dove si finisce, vede un po’ più in là.
Il profeta non rimpiange il tempo passato e nel tempo presente riesce a vedere dei segni di speranza.
Di solito il profeta non è d’accordo con chi comanda, sia dal punto di vista politico, sia religioso.
Don Mazzolari era uscito dal seminario allo scoppio della I guerra mondiale con in testa le parole della propaganda che diceva che era dovere del cristiano difendere la Patria fino al sacrificio.
Si arruola, ma essendo prete, fa il cappellano militare.
Durante il suo servizio continua a portare in salvo i feriti, ma si rende conto che c’è qualcosa che non quadra. Si chiede se è lecito per un cristiano andare in guerra. Si pone delle domande sulla coscienza cristiana e l’obiezione di coscienza, sull’obbedienza e l’idolatria. Giunge alla conclusione che il dovere del cristiano è tenere gli occhi aperti e non lasciarsi incantare dalla propaganda del momento. Il cristiano deve stare attento alle guerre fatte nel nome di Dio. Se il cristiano non dice di no, diventa complice di quella guerra. Il cristiano, quindi non può uccidere e l’obbedienza all’autorità costituita diventa “idolatria”.
Nel 1955 esce il libro: “Tu non uccidere”, anonimo, per non incappare nella censura ecclesiastica.
Don Mazzolari afferma che quando il cristiano disobbedisce per motivi morali, obbedisce a Dio.
Questo tema dell’obbedienza viene ripreso dieci anni dopo da Don Milani.
Don Milani afferma che l’obbedienza è propria dei bambini, gli adulti, invece, hanno una loro coscienza.
Nel 1965 esce : ”L’obbedienza non è più una virtù”. Don Milani cita gli art. 11 e 12 della costituzione dove si afferma che l’unica guerra possibile è quella difensiva. Purtroppo, riflette amaramente Don Milani, le guerre non sono quasi mai difensive!
Riceve molte lettere anonime cattive e una molto severa dal suo Cardinale.
Viene accusato dai suoi oppositori di “apologia di reato” e di “incitamento alla disobbedienza militare e alla diserzione”.
Scrive lui stesso la sua difesa. Al processo viene prima assolto, spianando la strada alla legge sull’obiezione di coscienza. Successivamente, in appello, sarà condannato, ma lui era già morto di tumore all’età di soli 44 anni.

ore 16.00 – Letteratura: Tracce del territorio lombardo – IL PIAN D’ERBA E MILANO NEI VERSI E IN UN ROMANZO DI GIULIO CARCANO. – docente: Emilio Galli.

giulio-carcano-di-maria-carcano-18821Alle 16 il professore Emilio Galli ci ha parlato dello scrittore e poeta lombardo Giulio Carcano.
Scrittore minore, nato a Milano nel 1812, ha scritto delle opere nelle quali descrive il mondo della campagna e la sofferenza da parte dei contadini. Carcano conosceva il Manzoni ed è stato considerato dai critici un suo seguace.
Nel romanzo “Selmo e Fiorenza” ci sono molte descrizioni della nostra zona. Crevenna, villa Amalia e altro, perché lo scrittore, come altri milanesi, veniva qui a trascorrere l’estate nella sua casa di campagna.
Nel romanzo, l’autore sottolinea che in campagna ci sono i buoni sentimenti e la fede, mentre la città, e anche Milano, è sede della perdizione.
Non è proprio così: in campagna si soffriva la fame e c’era violenza. Il mondo della Brianza contadina non era un mondo idilliaco, ma non era neanche del tutto negativo. I contadini avevano, infatti, tanti valori legati soprattutto al nucleo familiare.
Il professore ci ha letto alcuni brani di questo romanzo, dove oltre alla descrizione del mondo contadino e di alcuni luoghi della nostra Brianza e di Erba, si legge anche una delicata storia d’amore.

Grazie, Angela!!! Ottimo lavoro! Spero di poter contare anche in futuro sulla tua validissima collaborazione.

Morire di plastica.

“La presenza di plastica nei mari e negli oceani è una delle maggiori minacce alla conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo. Molti animali sono intrappolati nella reti o ingeriscono grandi quantità di plastica fino a causare la loro morte come in questo caso” ha affermato Consuelo Rosauro, direttore generale dell’ambiente nel governo della Murcia”.

Queste righe sono tratte da un articolo di Repubblica.it che riporta la notizia di un capodoglio, specie in estinzione, morto sulle spiagge della Murcia per aver ingerito ben 29 chilogrammi di plastica!!!

Underwater image of a turtle with plastic on his head.
Underwater image of a turtle with plastic on his head.

La plastica, è vero, è molto utile, ma il suo uso scriteriato sta mettendo in pericolo la vita sul pianeta Terra: non solo la vita degli animali marini, ma anche la nostra stessa vita, visto che tracce di plastica sono presenti anche nelle acque potabili….. con quali effetti nel lungo periodo?

Saluto a tre amici.

Credit: Photo by Aldo De Bastiani

Da tempo languivano nel cortile, poi la fine fu certa: non si risvegliavano più a primavera e, di quei tre giganti che avevano protetto i giochi di tutti i nostri bambini, restavano solo tre mesti scheletri.

Ora una motosega rumorosa e petulante sta abbattendo in pochi minuti ciò che madre natura ha cresciuto per  quarant’anni:  è triste vedere cadere a terra ad uno ad uno rami poderosi e tronchi smembrati.

Resterete per sempre nei ricordi gioiosi di chi ha trascorso la sua infanzia sotto la vostra ombra generosa e a cavalcioni sui vostri rami pazienti.

 

Assedio (Poesia per la Siria)

siriaIn Siria la tragedia diventa sempre più terribile, si parla di armi chimiche contro cittadini inermi…..orrore!!!

Per far sentire una voce che viene da quelle terre martoriate propongo questa bella poesia di Muhammad Al Maghut...

Assedio

Ho lacrime blu//a forza di piangere guardando il cielo//Ho lacrime gialle //a forza di piangere sognando spighe d’oro

Vadano pure in guerra i condottieri//nei boschi gli innamorati //ai laboratori gli scienziati

Io //cercherò un rosario e una vecchia sedia //per tornare quello che ero,

un usciere fermo sulla soglia del dolore //almeno finché ogni libro e costituzione e religione

dirà che morirò soltanto // di fame o di prigione.

Una bella serata di solidarietà.

wp_20180406_21_36_44_proIl “Concerto di Primavera” è stato un vero successo: la sala era stracolma e ogni gruppo ha suscitato molto entusiasmo e riscosso molti applausi.

Il primo a esibirsi, dimostrando la ormai nota bravura, è stato il “Coro UTE” in rappresentanza della Università della Terza Età, che ha organizzato e curato la realizzazione dell’evento; in particolare va detto un grande GRAZIE al dr. Filippi, docente della nostra UTE e dell’Università di Camerino, il quale ha lanciato l’idea di un concerto a beneficio dei bambini di Camerino e ha curato gran parte dell’organizzazione, ben coadiuvato dal nostro vicepresidente Cesare Cavenaghi, che non ha certo lesinato entusiasmo ed energie.

Si sono poi esibiti i ragazzi delle sezioni musicali della scuola Media “Puecher” di Erba e qui devo dire che è stato grande il mio stupore nell’assistere a esibizioni veramente al di sopra di ogni aspettativa. Le formazioni musicali erano due: l'”orchestra 440″, formata prevalentemente da strumenti ad arco e corda e l’orchestra “WIND” formata dagli strumenti a fiato.

I pezzi suonati erano di generi musicali molto diversi, ma in tutti mi ha stupito come i docenti abbiano saputo guidare musicisti alle prime armi ad esecuzioni veramente pregevoli.

A questo punto purtroppo ho dovuto lasciare il teatro, ma so da chi ha potuto restare fino alla fine, che i gruppi che si sono esibiti in seguito sono stati tutti all’altezza della situazione.

Alla vigilia dell’evento, temevamo che la città non rispondesse al battage pubblicitario che avevamo messo in atto, invece tutto è andato meravigliosamente bene e questo fa onore a Erba che ha capito le finalità del concerto e farà certamente piacere ai bamini di Camerino che vedranno ingrossarsi un po’ il gruzzolo che servirà a costruire il loro “SPAZIO PER CRESCERE”.

Una sera giocando a carte.

Samuele era già a letto; Elisa e Davide ciondolavano  senza divertirsi davanti alla TV monopolizzata dai grandie così ho lanciato l’ idea di una partita a rubamazzetto. Elisa ha accolto l’ idea con entusiasmo, subito seguita da  zia Paola:

Le prime partite sono state vinte da zia Paola, poi è cominciato il turno vincente di Elisa, che ogni volta esultava a gran voce e questo ha indotto Davide ad unirsi a noi: Avrebbe giocato insieme a me, che però non vincevo mai e questo non andava proprio giù a Davide, che ha cominciato a esultare quando vinceva la zia,… Quando ci venivano a rubare il mazzetto, Davide si ribellava, ma poi a poco a poco ha capito la regola e si lasciava prendere le carte solo dalla zia (che poi le passava a Elisa, se ne era il, caso), ma la vittoria non arrivava mai per noi due e a un certo punto, dopo l’ ennesima vittoria della sorellina Davide si è accasciato con la testa sul tavolo e la scuoteva disperato: non era proprio più sopportabile tanta iella!!!.

Finalmente però la dea bendata si è ricordata anche di noi che abbiamo potuto cantare vittoria: Davide si è scatenato e ballava per la stanza con le carte in mano, ma non ha più voluto giocare.

Nipoti.

bambini-e-computerLunedì pomeriggio, appena partiti i cugini, Samu mi si è avvicinato e, serio serio, mi ha detto:- Sai, nonna, tu hai bisogno di comprare una Play Station, così quando noi, tuoi nipoti (4 maschi e una femmina), siamo qui insieme, possiamo giocare tranquillamente e non ti buttiamo all’aria la casa facendo la lotta….-

Il giorno seguente Samu si è messo al computer, che non è più tanto veloce e mi ha suggerito: – Nonna, non vedi che hai bisogno di un computer nuovo? Questo è troppo lento …!!!-

Poco dopo: – Nonna, ma tu hai bisogno anche di un nuovo cellulare, col tuo non riesco a scaricare i giochi da internet!!!!-

Che consolazione avere nipoti così premurosi e sensibili!!! Arrivata ad una età non più tenerissima, sapere che c’è comunque intorno a te chi è attento ai tuoi bisogni e alle tue esigenze ti dà serenità ….  😀 😀

I veri vincitori.

Nonostante si continui a dire che i vincitori delle elezioni sono stati Lega e M5s, io penso invece che non lo siano affatto, che siano rimasti entrambi in mezzo al proverbiale guado.

Penso che i  vincitori siano quelli che hanno raggiunto l’obiettivo che si erano proposti fin dall’inizio, per questo Salvini e Di Maio, che non hanno i numeri per governare non possono essere considerati vincitori.

Vincitori sicuri e certi sono invece coloro che hanno spaccato un partito col solo scopo di potersi ricandidare e, illudendo una parte di elettori con presunti e sbandieratissimi ideali traditi, si sono assicurati una poltrona in Parlamento che altrimenti sarebbe loro certamente sfuggita.

Credo sia chiaro che sto parlando dei vari D’Alema, Bersani &Co.: complimenti!! PD colpito e affondato e poltrona conquistata!!!