Un silenzio che dura da cinque anni.

Il 29 luglio del 2013, veniva rapito in Siria Padre Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità di Mar Musa, che si propone di promuovere il dialogo inter-religioso tra cattolici, ortodossi e musulmani.

Di Padre Dall’Oglio non si è saputo più nulla e temo che questo voglia dire che qualcuno ha posto fine alla sua vita, ma  la sua opera è più viva che mai ...

“La comunità monastica continua la sua missione nel costruire ponti di amicizia e di armonia con l’islam e i musulmani. Oggi lavora particolarmente per aiutare gli sfollati e i poveri siriani, cristiani e musulmani nella zona di Nebek e di Homs. La comunità ha anche fondato nel 2002 un monastero-studentato in Italia, nella città di Cori, in provincia di Latina, e nel 2010 ha fondato un altro monastero in Iraq, nella città di Sulaymanyyah, nel Kurdistan; anche lì la comunità è attiva nel dare supporto e aiuto agli sfollati cristiani provenienti da Mosul, Bagdad, Qaraqosh e altre località irachene [4].(da Wikipedia).

Da questo sito ho tratto questo video

Ovunque tu sia, Padre Paolo, grazie per il tuo coraggio, per la tua fede incrollabile e per il tuo esempio.

THE KID WHO COuLD Predict THE FUTURE

Storia incompiuta di Samu

 

It was the 5th of July 2020, when a little boy was born in a rackety, old house on a small island in Scotland. It was a rainy day and thunder was screaming and shouting through the night.

Suddenly, out of nowhere, a lightning bolt struck the cottage. Unfortunately, the mother died. The child survived as well as his dad. It may seem sad but that lightning gave this special child a power, a magical power and this was, the ability to predict the future. His father decided to name him Bolb Bright and this is because he was struck by lightning and he was also a very clever.

Bolb, for the rest of his life, lived with his dad. His dad didn’t know either that Bolb had the power, so these two relatives of a family lived a normal life, except when Bolb got his milk from the cows instead of his mum! Then, it was time to go to  school where Bolb had a pretty nasty time. At the start it was quite good, he made friends who at the start nice, but  then came to bullies.

“Hey Tom! Do you know what I want to be when I’m ten?” asked Bolb.

“What?” shouted Tom.

“A kid who predicts the future!”

“Pa! Is that some kind of Joke? That’s ridiculous!” boasted Tom enthusiastically.

Bolb wasn’t very happy when he heard this and walked away.

“Well if I want to be a kid who can predict the future, then I can!” thought Bolb.

So Bolb walked off and sat on a nearby bench and watched all the children playing their brilliant games together.

Bolb wished in all his life that he could predict the future. “I will try!” whispered Bolb defiantly. Bolb stood up, closed his eyes and began to dream… TTTHRRRPPPPP! Bolb was suddenly transported to a magical world with smoke coming up from the earth like burning fire, flying up.

“Bolb, come here!” whispered a rather croaking voice.

“W…w..who’s there?” trembled Bolb.

“I can tell you what’s going to happen in the future. Because know, you are predicting the future!”

Bolb was so surprised he nearly fainted. He

 

Restare umani.

E’ morto Marchionne.

In questi giorni si è parlato mlto di lui in tanti modi. Qualcuno lo ha esaltato, qualcuno ha minimizzato i suoi meriti, qualcun altro ha osservato come la sua ambizione lo avesse portato ai livelli più alti a scapito però della sua vita affettiva ….. Quasi tutti sottolineavano come la morte poi metta tutti sullo stesso piano: poveri, ricchi, famosi e sconosciuti… tutte considerazioni condivisibili, ma io mi chiedo: e se non ci fossero uomini così ambiziosi da arrivare ai vertici?  Potrebbero esistere le grandi aziende?

La FIAT senza Marchionne forse non esisterebbe più e tante persone avrebbero perso il lavoro (molte di più di quante lo abbiano perso realmente).

In un mondo come il nostro c’è bisogno di grandi condottieri che sappiano tenere il timone delle grandi imprese e i loro guadagni stratosferici tentano di compensare quella parte di vita che il lavoro “disperatissimo” inevitabilmente toglie loro.  Il difficile per chi fa questa scelta di vita, avendone le capacità, è restare umani, non farsi travolgere dal successo e dal denaro e, da quel che ho sentito nelle parole di Marchionne  in occasione della sua ultima uscita pubblica (donazione di una jeep all’arma dei carabinieri), credo che lui ci sia riuscito.

 

Guardando foto dal fronte.

la-tradottaAbbiamo raccolto, nei mesi scorsi, materiale relativo alle guerre di casa nostra del secolo scorso, perchè avremmo intenzione di allestire una mostra per celebrare il centenario della fine della guerra 1915-1918.

Ora sto elaborando immagini tratte da un video in cui compaiono foto scattate sul fronte in quegli anni terribili ed è forte la commozione nel pensare a quei milioni di giovani e giovanissimi che non sono più tornati a casa.

Io che tremavo di paura quando i miei figli uscivano le prime volte di sera con gli amici, non posso immaginare come dovessero sentirsi quelle madri e quei padri che si vedevano arrivare a casa la cartolina che precettava i loro figli. Quale strazio dover preparare la loro valigetta, abbracciarli e salutarli alla stazione, sapendo che   andavano incontro alla possibilità non remota di essere uccisi o, se fortunati, di vivere comunque un’esperienza terrificante in condizioni disumane.

I nostri figli,  per fortuna, da oltre 70 anni non vengono più mandati in guerra e questo è il più bel regalo dell’Europa Unita.

Notizie dall’UTE.

Con questo post, voglio informare i soci UTE che è stato allestito un nuovo sito della nostra università di Erba. Lo troverete a questo indirizzo: http://www.ute-erba.info

Informo anche che il giorno 5 agosto la compagnia teatrale UTE si esibirà ad Onno nella replica della commedia: NON TI CONOSCO PIU’ e che per il 15 settembre è prevista un’uscita molto interessante con meta Solferino, visita al museo storico e successivo concerto per violino e pianoforte di maestri di grande fama.

Potrete trovare maggiori particolari visitando il nuovo sito.

Quando una guerra finisce.

Quando una guerra finisce, bisogna fare festa: nel mondo ci sarà un po’ meno dolore, tanta gente potrà smettere di aver paura, di avere fame, di scappare dalla propria terra … ecco perchè questa notizia, che mi arriva dall’Associazione “Annulliamo la Distanza” va divulgata…

Nel giorno dei cento anni dalla nascita di Nelson Mandela, il 18 luglio 2018 l’Ethiopian Airlines ha riaperto il collegamento diretto con la capitale dell’Eritrea, Asmara. E’ il primo passo verso la normalizzazione dei rapporti diplomatici, dopo lo storico annuncio del 9 luglio scorso che ha sancito la fine di una guerra che per vent’anni ha diviso i due paesi del Corno d’Africa. Il presidente dell’Eritrea, Isaias Afewerki, e il primo ministro etiope, Abiy Ahmed,  si sono infatti incontrati per mettere fine alle ostilità seguite alla guerra del 1998-2000. Eritrea ed Etiopia hanno firmato una Dichiarazione congiunta di pace e amicizia in cui si afferma che “lo stato di guerra esistente tra i due paesi è giunto al termine”.  

Spero che a questa bella notizia facciano seguito a breve altre simili…in Africa sono ancora tante le guerre in corso…

Seminatori di odio.

In questo articolo    di Repubblica.it si chiarisce il dubbio che mi prendeva a leggere su Facebook certe dichiarazioni attribuite a Saviano o a Renzi o a Boldrini: erano talmente assurde e “stonate” che non potevano essere vere, ma anche risalendo a chi aveva pubblicato per primo il post in questione non si riusciva a capire l’autenticità o meno della notizia.

Ora pare sia stata individuata  la fonte di queste fake news, ma il responsabile non è ancora stato individuato. Se si riuscirà a identificarlo con certezza, vorrei proprio vedere come è fatto uno che si mette alla tastiera per aizzare le persone contro i più disgraziati e per seminare odio e discredito.

Ricordate la parabola della zizzannia? Il malvagio di notte va a seminare l’erba infestante in mezzo al grano buono in modo da danneggiare il raccolto….  Lo stesso fanno i creatori di bufale: nell’anonimato spargono il loro veleno per inquinare le menti e i cuori.

Tali operazioni hanno il fine di impedire alla gente di discernere ciò che è vero da ciò che non lo è, di diffondere sfiducia e delusione tanto da far perdere qualunque punto di riferimento e da rendere manipolabile l’opinione delle masse.

Sono operazioni molto pericolose e tutti noi dovremmo stare bene in guardia.

Una storia.

Ha i colori tipici delle belle donne russe: capelli biondi naturali, occhi azzurri, carnagione rosea.  Ha  lineamenti delicati e un sorriso simpatico.

Si è laureata in ingegneria quando in URSS arrivavi alla laurea solo se ti impegnavi a fondo, senza perdite di tempo. Ma proprio quando per lei avrebbe potuto schiudersi un futuro pieno di promesse, ecco il tracollo dell’URSS e il disastro economico e organizzativo di tutto il paese.  Allora, per cercare uno sbocco lavorativo, è arrivata in Italia, dove ha trovato non solo il lavoro, ma anche un marito bello e aitante, ma altrettanto svampito che, alla sua morte prematura e improvvisa l’ha lasciata con il solo beneficio di una misera pensione di reversibilità.

Era sola e disorientata e stava per decidere di tornare a casa, anche se le prospettive non erano certo rosee. Ma poi ha conosciuto un giovane medico, con qualche problema fisico e un’anziana madre da accudire; le ha offerto un lavoro di assistenza ….Una possibilità a cui lei si è aggrappata con la forza della disperazione.

Il giovane medico dopo qualche tempo si innamora di lei e la sposa. Lei si dedica alla sua nuova famiglia con tutta l’intensità di cui è capace: assiste la suocera fino alla sua morte e segue il marito con devozione.  Poi improvvisamente una malattia fulminante la rende di nuovo vedova e lei è di nuovo sola, lontano dalla sua famiglia che non è in grado di aiutarla, senza figli, senza parenti acquisiti…

– Mi sento come un cagnolino abbandonato per strada…- mi ha detto ieri, raccontandomi i suoi ultimi giorni di angoscia al capezzale del marito.

Questa mattina sono andata al funerale: la chiesetta era piena di gente in lacrime, che ricordava con affetto e gratitudine il medico scomparso. Mi conforta il pensiero che chi oggi ha versato lacrime di commozione saprà stare accanto a questa giovane donna coraggiosa; per quanto mi riguarda, lei sa che può contare sulla mia amicizia.

Orto autarchico.

Dove vanno a finire i pomodori italiani?

E’questa la domanda che mi son posta ieri al supermercato.

C’erano sui banchi pomodori spagnoli e pomodori polacchi (!!!!) Solo i pomodorini erano italiani. Perchè non possiamo mangiare pomodori locali? Forse qui in Brianza non c’è una gran produzione, ma ci sono regioni che ne producono in gran quantità. Non dico che non si debbano vendere prodotti di altri paesi dell’unione  europea, ma credo che i pomodori italiani non dovrebbero essere esclusi.

Mi sono arrabbiata e non ho comprato pomodori: mi accontenterò di mangiare quelli del mio orto, che sono pochissimi, ma in compenso sono veramente squisiti

Orrore …. a terra ….e in mare.

Da quali inenarrabili orrori e sofferenze fuggivano quelle due donne insieme a un bambino per preferire di restare su un gommone alla deriva piuttosto che tornare in Libia?

E per aggiungere orrore ad orrore pare che  i libici abbiano fatto affondare il gommone su cui stavano quei tre disperati….

Solo una delle due donne è stata salvata e nei suoi occhi c’è uno sguardo vuoto che mette i brividi.

Per l’altra donna e per quel bambino, morti dopo una lunga agonia, si levi un pensiero di pietà  da parte di coloro che tentano tenacemente di restare umani.