La fontana del villaggio.

“Negli anni Sessanta/Settanta la Chiesa riteneva che tra i suoi compiti vi fosse anche quello di contribuire a creare una società meno ingiusta formando coscienze in grado di ragionare sui problemi della società alla luce del Vangelo; conseguentemente, numerosi politici cristianamente ispirati si impegnarono – seppur con alterna fortuna – in tal senso. Da qualche decennio, invece, non è più così; la Chiesa è cambiata e, conseguentemente, sono cambiati anche i sentimenti e i comportamenti dei credenti, a mio avviso in peggio.
…..questa Chiesa mi appare sempre più sostanzialmente diversa da quella nella quale sono cresciuto e sono maturato, quella bella, cara, generosa Chiesa del Concilio e degli anni immediatamente successivi alla sua chiusura: quella era una Chiesa – pur con tutti i suoi limiti, errori e difetti – partecipe della condizione umana, capace di amare il Signore e le persone e che – pur essendo sicuramente consapevole di essere portatrice di una verità extratemporale – si sentiva comunque nella stessa barca con gli uomini e le donne del Suo tempo. Questa, invece, mi sembra prevalentemente un’ istituzione attenta alla Legge più che al Soffio dello Spirito, in parte simile, nei comportamenti, a tutte le altre istituzioni mondane le quali, ovviamente ragionano con la logica del mondo: e anche noi, conseguentemente, privilegiamo spesso la logica del mondo!
Ricorda, invece, l’ idea di Chiesa che aveva Giovanni XXIII?
La Chiesa doveva essere come la fontana del villaggio di una volta, una fontana che offriva la sua acqua a tutti, indistintamente, senza discriminazioni e disinteressatamente, non per un calcolo opportunistico, ma per spianare la strada alla diffusione del Vangelo”. (firmato Lucio Croce)

E’ uno stralcio di una lettera pubblicata su “Mosaico di Pace”, il sito di Pax Christi. L’ autore vuole spiegare come la Chiesa di oggi sia arrivata a offrire in molte occasioni il suo avvallo al movimento della Lega . Condivido con amarezza queste riflessioni , anche se riconosco che sono tanti anche oggi , anche qui in mezzo a noi, gli esempi di coloro che vivono giorno per giorno il cristianesimo  con disinteresse e vera carità  e che tentano ancora di fare della Chiesa quella benefica fontana del villaggio.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/32508.html

Genocidio !!!

http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_20/video-indigeni-torture_0d865860-dc5a-11df-be1f-00144f02aabc.shtml

Non avevo mai sentito parlare di questo genocidio che si protrae da oltre quarant’ anni:”…. sono stati 40 anni di oppressioni e brutalità che hanno già ucciso migliaia di persone e che, per ferocia e vastità di proporzioni, sono classificati come il peggiore abuso perpetrato oggi contro i popoli tribali del mondo”

Così si conclude l’ articolo del Corriere.it linkato sopra. Gli Indonesiani per poter sfruttare le grandi ricchezze minerarie della Papua Nuova Guinea, cerca di estirpare da questa terra le numerose tribù di indigeni, alcune delle quali pare non abbiano ancora avuto contatti col mondo esterno.

All’ articolo sono allegati due video veramente impressionanti per la crudeltà che i soldati indonesiani riversano sugl’ inermi indigeni, catturati e trattati come bestie. L’ Indonesia impedisce alla stampa e alle organizzazioni umanitarie l’ accesso all’ isola ed è forse per questo che non se ne è sentito mai parlare, ma ora che qualcosa è trapelato, sarebbe imperdonabile far finta di non sapere.

 

Questa mattina .

Stamattina il tempo invitava a stare all’ aperto e ne ho approfittato per andare al mercato.  Lungo la strada il sole era ancora caldo e un venticello fresco, ma gentile , rendeva piacevole la passeggiata.

Sulla piazza, dove da secoli si tiene il mercato, c’ era un’ aria un po’ malinconica : doveva essere l’ ora di punta, invece non c’ era affatto l’ affollamento e l’ allegria che ricordavo di avervi trovato in altre occasioni.  Pochi si fermavano alle bancarelle e i venditori guardavano tristemente la gente che passava, guardava e riprendeva il cammino. Solo ai banchi della frutta e verdura c’ era la coda. Ho acquistato una maglia, delle mele e un attrezzo per tagliare le patate a bastoncino, poi sono tornata a casa mentre il vento, diventato più freddo e più robusto, infastidiva gli ambulanti , costretti a stare fermi dietro le loro bancarelle.

Era un po’ che non camminavo a piedi lungo quella strada e ho notato diversi cambiamenti: molti negozi non ci sono più , sono stati chiusi, mentre al posto di una vecchia fabbrica c’ è ora la nuova biblioteca comunale : presto andrò a visitarla.

Mali di stagione.

Ero dalla parrucchiera; la radio tenuta a basso volume trasmetteva musica intervallata da notiziari. Le clienti  parlavano di pettegolezzi su gente a me sconosciuta e io nell’ attesa del mio turno sfogliavo annoiata una rivista.

A un certo punto, la parrucchiera se ne uscì con un’ esclamazione che mi colpì:- Meno male che stasera comincia il “grande fratello” e così finalmente la sera ci sarà qualcosa da guardare in tv ! –

Non sono più andata volentieri in quel negozio e, quando se ne è aperto uno più vicino a casa mia,  ho cambiato parrucchiera.

 Adesso è appena partita la nuova edizione del GF che ritorna inesorabile come i primi raffreddori d’ autunno. So che partecipa anche uno strano ragazzo di un paese poco distante da qui: sembra che sia andato in giro per un po’ di tempo vestito da frate e che invece oggi faccia il gigolò : mi pare il protagonista ideale di una trasmissione come quella.

Ho sentito una volta un sociologo apprezzare il “Grande fratello” come specchio della società odierna…. sarà, ma io che non me ne intendo sono certa che in giro, tra la gente che si incontra tutti i giorni , si può trovare di meglio.

“Non c’ è amore più grande …”

lea_garofalo1E’ una storia terribile quella di Lea Garofalo. Nata e vissuta in un ambiente di ‘ndrangheta, di faide infinite, a un certo punto, forse per amore della figlia cerca di allontanarsi dal paese. Denuncia il proprio compagno e i suoi affari loschi, diventa testimone di giustizia, ma per questo viene ucciso suo fratello.

Per un certo periodo usufruisce di un programma di protezione, poi ci rinuncia, o come dice qualcuno , la protezione le viene tolta. A quel punto sa di rischiare , sa che la sua vita è appesa a un filo , ma sempre per soddisfare una richiesta della figlia , si reca Milano per incontrarla ed è qui che scatta la trappola: Lea scompare. 

Solo ora, dopo un anno, un pentito ha raccontato di come sia stata sequestrata, uccisa e sciolta nell’ acido.

Chissà se questo suo estremo sacrificio basterà a proteggere sua figlia e a darle la possibilità di vivere una vita serena.

 Lea va  ricordata come donna coraggiosa che ha saputo dire “no”. Sta scritto che “non c’ è amore più grande di chi dà la sua vita ” e Lea Garofalo questo lo ha saputo fare.

I tranquilli week-end di Samuele….

Samuele (3 anni ) da un mese frequenta una scuola ispirata al metodo Montessori e viene stimolato a fare tutto da sè. Probabilmente questa cosa gli piace, lui è orgoglioso della sua scuola , ma nei fine settimana vuol tornare a fare il bebè per farsi coccolare dalla mamma. Così pretende la sua vicinanza costante e chiede di nuovo il pannolino, ma se poi gli chiedi dove ha fatto la pupù , lui ti rispionde orgogliosamente che l’ ha fatta nel “potty” (water).

Ieri il suo amico S. di origine indiana  lo ha portato in una fattoria a vedere gli animali, ma non ha voluto staccarsi dalla mamma nemmeno un minuto, con grave dispiacere di S. che lo considera un cuginetto e come tale gli è affezionato.

Verso sera,  guardava “Jurassic Park” e rideva nel vedere tutti i disastri che il dinosauro combinava, ma poi ha detto che il “dainosor” (lo scrivo come lui lo pronuncia) gli faceva paura… Andando a letto ha dovuto guardare bene sotto le coperte e sotto il letto per controllare che il dainosor non si fosse nascosto lì, ma poi ha convenuto che doveva essere andato fuori dalla finestra…. e si è addormentato.

Report o l’ ingenuità…

Andando per blog stamattina si legge spesso dell’ inchiesta di Report su Antigua e ognuno si schiera secondo la propria sensibilità politica; io penso che la Gabanelli abbia fatto un ottimo lavoro,  ma penso anche che la sua inchiesta pecchi di ingenuità : come può sperare di chiedere trasparenza in certi affari ? Essi vengono intrapresi proprio con l’ intento di avvolgerli nell’ ombra, in meandri intricatissimi , da cui , come si suol dire, non si caverebbe un ragno dal buco… e io credo che non avremo mai risposte chiare sugli interrogativi lasciati in sospeso dall’ inchiesta di Report.

Le gioie di una nonna.

Davide (4 anni) al telefono stamattina mi ha raccontato un sacco di cose : ha dormito nel lettone con la mamma, Elisa e papà sono andati a trovare Gesù ( a Messa), la mamma fa le pulizie, lui ha fatto la doccia… e dopo altre cose che non ho ben capito mi son sentita dire: – Sei una nonna meravigliosa!-

E tu sei un meraviglioso nipotino, adorabile Davide!

Storie da raccontare…

http://www.avvenire.it/Cultura/suore+ebola+libro_201010150718262270000.htm

E’ diventata un libro la storia di sei suore coraggiose , che quindici anni fa, durante l’ epidemia da virus ebola in Africa, rimasero coraggiosamente al loro posto, accanto ai poveri cui avevano dedicato le loro esistenze. Morirono tutte e sei nell’ arco di un mese o poco più

In un mondo come il nostro, dove sembra dilagare l’ egoismo, la ricerca del successo e del piacere, la storia di queste sei donne coraggiose fino all’ eroismo testimonia che si può impostare la propria vita anche in un modo diverso.

Non ho guardato “Anno zero”.

Ieri sera non ho guardato “Anno zero”, che invece si dice abbia fatto ascolti record. Non sono mancata all’ appuntamento con Santoro per distrazione, l’ ho fatto intenzionalmente… Francamente mi ha un po’ stancato il suo modo di accentrare su di sè l’ attenzione dei media con provocazioni del tutto evitabili. C’ era bisogno di quella parolaccia alla fine del suo monologo nella prima puntata? Non credo…. per questo ho preferito guardare una deliziosa commedia con Diane Keaton e Warren Beatty (stupendamente bravi entranbi).

Solo alla fine del film sono mi sono sintonizzata su “Anno zero”, giusto in tempo per non perdermi le spassosissime vignette di Vauro sul tema della canzone di Gaber “La libertà non è…” che poi è stata cantata da tutto lo studio.

Santoro ha certo subito angherie dai dirigenti Rai, ma è altrettanto certo  che lui sa sfruttare queste situazioni con consumata abilità.