Una nuova pacifica rivoluzione è alle porte.

Lunedì sera, sono andata a una conferenza sui referendum . Interessantissime le spiegazioni di tutti i relatori, ma chi ha illustrato il referendum sul nucleare ha particolarmente coinvolto gli ascoltatori (pochi per la verità)..

 Dopo un breve accenno a come si sono formate le fonti di energia fossile che abbiamo utilizzato in questi ultimi due secoli o poco più e come dalla materia prima si arrivi all’ energia, ci ha fatto riflettere su quali stravolgimenti nella vita del genere umano abbia comportato il passaggio da una fonte di energia ad una diversa.

La macchina a vapore e il motore a scoppio hanno provocato la scomparsa o quasi del cavallo come mezzo di trasporto e di tutti i mestieri ad esso correlati, la modifica delle città ingrossate da una nuova classe sociale (la classe operaia), la costruzione di nuove strade , il declino dell’ aristocrazia …

A questo punto il relatore ha fatto un breve accenno ai pericoli del nucleare, energia che non riusciamo a controllare in tutte le sue fasi e all’ enorme costo per l’ ambiente sia del nucleare che dell’ energia prodotta da fonti fossili.

Quella che ci si prospetta davanti, se veramente vogliamo passare alle energie rinnovabili, sarà  una nuova rivoluzione industriale che comporterà anch’ essa uno stravolgimento dell’ attuale modo di vivere nelle nostre società.

Si dovrà pensare a risparmiare energia e quindi a fare in modo che le case diventino  produttrici dell’ energia di cui abbisognano e questo comporta lo stravolgimento dei criteri di costruzione delle case; si dovrà pensare a ridurre la mobilità delle persone: perchè molte migliaia di impiegati devono andare a Milano (per esempio) ogni giorno per mettersi davanti a un computer? Possono fare lo stesso lavoro davanti al computer di casa … Si potrà diminuire il traffico e le auto saranno meno necessarie (ora ogni 100 italiani ci sono 78 automobili!!!) …

Il Sole, che permette la vita su questa Terra da milioni di anni, potrà dare vita a tante forme diverse di produzione di energia  (con il 5% dell’ energia solare ricavabile nel Sahara si potrebbe soddisfare il bisogno energetico dell’ umanità intera).
A questo punto però ci si pone una domanda: chi ora detiene un enorme potere economico (petrolieri e affini, costruttori di auto, ecc. ) derivante dall’ attuale stato di cose, potrà facilmente rinunciare ai suoi privilegi?

La risposta è facile e così si può capire l’ avversione al cambiamento e la sottovalutazione delle energie rinnovabili.

Nove referendum a Milano !!!

Solo casualmente e grazie alla segnalazione di un amico internauta , sono venuta a conoscenza della particolarità che investe la consultazione referendaria di domenica prossima A Milano: lì si voterà non su quattro bensì su NOVE schede. Copio e incollo da AFFARI ITALIANI:  

A Milano, però, si voterà anche per le cinque consultazioni di carattere ambientale, promosse dal comitato Milanosìmuove, che chiede altrettanti sì. I quesiti meneghini riguarderanno la mobilità (piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e i taxi, aumento delle zone di sosta regolamentata, raddoppio delle aree pedonali e quelle a traffico moderato, più piste ciclabili, bus di quartiere, estensione del bike sharing, prolungamento del servizio delle metropolitane fino all’una e mezzo di notte), l’aumento del verde, la preservazione dal cemento del futuro parco dell’Expo, il risparmio energetico e la riapertura del sistema cittadino dei Navigli. (http://affaritaliani.libero.it/milano/referendum_milano_schede020611.html?refresh_ce

Chi poi desiderasse conoscere i particolari dei quesiti referendari ambientalisti potrà trovare tutto a questo link  :  http://www.milanosimuove.it/wordpress/quesiti

Il  sindaco Pisapia si è impegnato a propagandare il contenuto dei cinque quesiti.  http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/11_giugno_3/referendum-ambiente-promotori-pisapia-campagna-informativa-190790228754.shtml 

Giornata internazionale dell’ ambiente.

Nei giorni scorsi, ho avuto modo di rivedere la rappresentazione della vita della Terra su una immaginaria “linea del tempo”. Mi ha sempre riempito di stupore, anche quando la spiegavo ai miei scolari, vedere come la permanenza dell’ uomo sul nostro pianeta  occupi solo un’ infinitesima parte di quella linea  e che la storia vera e propria , quella documentata, non sia che un “battito di ciglia” .

Eppure in questo brevissimo tempo l’ uomo ha certo sconvolto più di tutti gli altri esseri viventi messi insieme l’ equilibrio del suo pianeta, soprattutto negli ultimi decenni con lo sfruttamento  insensato delle risorse e con la scoperta di tecnologie in grado di alterare o minacciare addirittura la vita sul pianeta.

Oggi si è celebrata la “giornata internazionale dell’ ambiente”, ma mi pare che si sia persa un’ occasione per riflettere e far riflettere sul dovere  di rispettare l’ ambiente in cui viviamo: noi ne siamo solo temporaneamente gli affittuari e ,come è previsto in ogni contratto di locazione , abbiamo il dovere di riconsegnare questa Terra a chi verrà dopo di noi in condizioni che consentano di continuarci a vivere.

“Solar cooling”

http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=10625

Questo articolo di Greenreport spiega come si possa , utilizzando tecnologie già note, ottenere  aria condizionata sfruttando l’ energia del sole a basso costo e a bassissimo impatto ambientale. A dir la verità io non ci ho capito molto, ma se la cosa è possibile, credo che sia un argomento in più a favore delle energie rinnovabili e un argomento in più contro i fautori del nucleare.

 Forse è vero che nessun tipo di fonte rinnovabile può garantire da sola la quantità di energia utile al nostro fabbisogno, ma potrebbe essere vero invece che col risparmio energetico e il concorso di tutte le possibilità che la natura offre per produrre energia pulita si possa arrivare alla soluzione del  problema.

Ballata delle donne.

 Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:                 
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano. ( E. Sanguineti)

In questo giorno un po’ particolare per me, mi fa piacere pubblicare questa poesia che ho trovato navigando per blog. Mi sembra un bell’ inno alla donna … anche se non condivido le parole “la lunga notte, che divento niente”.

Penso che nessuno di noi diventi niente, che restiamo nel cuore di chi ci ricorda e nel dna di chi viene dopo di noi , in più chi crede “sa” che  “vita mutatur, non tollitur” (la vita cambia, non finisce).

 

 

I marusticani.

Avevo una compagna di scuola, ai tempi delle medie, che era anche la mia migliore amica. Abitava in una  casa di campagna .  Mi bastava una corsa in bicicletta per andarla a trovare e scambiare quattro chiacchiere.

Nel praticello dietro casa c’ era un grande albero di marusticani , specie di piccole prugne che maturavano alla fine della primavera, ma che io preferivo mangiare ai primi di giugno (mi pare di ricordare), quando erano ancora acerbi .

La loro polpa era croccante e il loro sapore aspro ti faceva venire l’ acquolina in bocca proprio come mangiando una fetta di limone. Ne facevo vere scorpacciate, perchè quei frutti non venivano raccolti per essere venduti, ma venivano offerti a chiunque volesse andare a coglierli. Io me ne mettevo in grembo una bella manciata e li sgranocchiavo con enorme piacere mentre, seduta sul praticello  sotto l’albero, chiacchieravo  con la mia amica  , scambiando con lei confidenze e piccoli segreti .

Da troppo tempo non mangio più marusticani; da troppo tempo non rivedo più quell’ amica….

Escherichia, questo sconosciuto….

http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/02/news/e_coli_continua_l_allerta_ue_la_russia_vieta_l_import_di_ortaggi-17108104/?ref=HREA-1

Cresce l’ allarme per il batterio killer, la variante sconosciuta dell’ escherichia coli, che ha già causato  migliaia di contagi e 18 vittime in Germania fino ad ora.
Al  primo allarme ho pensato subito che la causa doveva essere ricercata in un trattamento delle verdure con letame infetto . E’ risaputo che il letame va usato solo prima della semina, ma forse qualcuno per accelerare la crescita delle piantine avrà protratto il trattamento anche dopo che le piantine si sono sviluppate e proprio in questo momento il TG5 afferma che è questa l’ ipotesi più probabile della contaminazione.

Sarà bene perciò utilizzare per un po’ solo verdura cotta, in attesa che venga scoperto chi è il delinquente che ha accettato il rischio di scatenare un’ epidemia  tanto pericolosa. Chi produce gli alimenti  dovrebbe  essere controllato periodicamente nella sua attività per individuare tempestivamente gli abusi e punire severissimamente coloro che se ne rendono colpevoli.

Respiro d’ aria nuova…

Un respiro d’aria buona.
Chiudo gli occhi e sento di già
che la stagione mia ritrova
un soffio caldo di libertà                               
ohohoh, la libertà.
 
Sotto un cielo d’aria nuova
apro gli occhi e sento di già,
sento pace nell’aurora.
Un soffio caldo di libertà,
Un sogno caldo di libertà
ohohoh, la libertà
 
Sono le strofe conclusive della canzone “Un soffio caldo”  che Zucchero ha appena finito di cantare all’ Arena di verona creando come al solito un’ atmosfera incredibile con la sua voce calda e piena di pathos (unica per evocare sensazioni di nostalgia dolente e dolcissima insieme).
Forse è vero che gli artisti sentono in anticipo gli avvenimenti che stanno per accadere e Zucchero pare aver previsto quel respiro d’ aria buona  di cui molti hanno gioito  in questi giorni in molte piazze d’ Italia ( anche se notoriamente tra loro c’ erano molti che non amano lavarsi  :-))  ). Grande Zucchero!

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