Di villa in villa.

Passeggiando sulla riva del lago  a Como, dopo essere inorriditi per il “muro” che nasconde ai turisti le bellezze del paesaggio e che è da un paio d’ anni la nota dolente della città , si può continuare  e rifarsi gli occhi con una serie di ville stupende. Questa qui di fianco è Villa Saporiti, opera dell’ architetto Pollack

Poco oltre si incontra Villa Olmo circondata da un bellissimo parco aperto al pubblico ; in questa villa ora è ospitata una mostra su “La belle époque”

Si passeggia accompagnati dalla vista mirabile del Lario , che si insinua tra le sponde montuose, e dai profumi che provengono dai giardini delle ville in piena fioritura : glicini rigogliosi, cespugli enormi di azalee fiorite anzitempo, aiuole vastissime di tulipani simili a  lingue di fuoco. Ci si sente avvolti dalla bellezza .

Chiara, fresca acqua …..di acquedotto.

Sull’ ultimo bolletino dell’ amministrazione comunale avevo letto dell’ inaugurazione del servizio di erogazione di acqua microfiltrata sia naturale che gasata , ma non avevo mai provato ad approfittarne.

Stamattina, in compagnia di mia figlia e di Davide  (4 anni) , ho deciso di vedere come funziona. Munite di un po’ di bottiglie ci siamo accostate al distributore. Inserendo le monete, si carica una tesserina, si sceglie il tipo di acqua e la quantità desiderata e tutto è fatto. Ogni litro di acqua buonissima e freschissima costa solo 5 centesimi !!! Anche Davide si è divertito a schiacciare i bottoni dell’ erogatore e a prendere in faccia gli spruzzi dell’ acqua frizzante.

Se la gente deciderà di usufruire di questo servizio, credo che sarà vita dura per le industrie dell’ acqua minerale, che qui da noi, più che altrove, facevano affari d’ oro.

So che in molti altri comuni l’ iniziativa ha già preso piede e questo alla lunga sarà di grande beneficio anche  per l’ ambiente (meno plastica in giro) e  per i bilanci  delle famiglie, bilanci  che di questi tempi sono sempre molto difficili da far quadrare.

Dalla parte degli ultimi.

Era il 16 aprile di sedici anni fa ed era il giorno di Pasqua  quando Iqbal Masih veniva assassinato . Aveva solo dodici anni, ma nella sua brevissima vita era riuscito a schierarsi con coraggio e fermezza contro chi sfruttava milioni di bambini come lui, incatenandoli ai telai per la produzione di tappeti  .  Qui : http://it.wikipedia.org/wiki/Iqbal_Masih si può trovare la biografia di Iqbal .
Io lo ricordo qui perchè oggi 16 aprile, data della sua uccisione, si celebra la Giornata contro la schiavitù infantile per ricordare che nel mondo ci sono ben 215 milioni di bambini che soffrono per varie forme di schiavitù e non solo nei paesi sottosviluppati. http://www.unimondo.org/Notizie/Piccoli-schiavi-chiedono-adesso-un-aquilone
Schierarsi dalla parte dei più sfortunati, dei più deboli, da sempre  non porta bene; la stessa fine di Iqbal è stata condivisa proprio ieri da un altro ragazzo, il comasco Vittorio Arrigoni, che non ha avuto paura di “sprecare” la sua vita nel lager di Gaza.

Una mamma.

Non avevo trovato un parcheggio vicino e mi stavo incamminando sui ciotoli delle antichissime strade di Villincino appesantita da tre grosse borse di indumenti usati. In parrocchia mi avevano indicato il punto di raccolta e lo stavo raggiungendo faticosamente pensando se ciò che stavo offrendo sarebbe stato giudicato utile …. Appena entrata nel piccolo cortile ho visto tre uomini e una donna , evidentemente stranieri, che stazionavano davanti a una porta; mentre guardavo dove dovevo entrare, subito uno di loro mi è venuto incontro ed ha preso le mie borse. Contemporaneamente la donna che teneva in braccio un bimbo piccolo mi si è avvicinata e con tanta speranza nella voce mi ha chiesto: – C’ è anche roba per bambini?- No, le ho risposto , lì non c’ era roba per bambini e il suo sorriso si è spento in una smorfia di sgomento. Allora le ho chiesto l’ età del bambino e le ho detto che forse avrei potuto procurarle qualche cosa .  Sono tornata sui miei passi e sono tornata a casa; ci sono un paio di scatole di indumenti smessi dei miei nipotini nello sgabuzzino e in fretta ho cercato ciò che poteva tornare utile a quella mamma. Sono riuscita a riempire una borsa: magliette, giubbotti, calzoncini estivi e invernali e sono tornata nel centro di raccolta. La giovane mamma se ne stava andando e quando mi ha visto, mi è venuta incontro felice: la sua pelle era ancora scura proprio come un’ ora prima, ma il suo sorriso e l’ amore che esprimeva per il suo bimbo mi hanno fatto vedere in lei solo una mamma come ero stata io alla sua età e come lo sono le mie figlie oggi.

A Pescarenico.

Questo è Pescarenico, il piccolo borgo di pescatori di manzoniana memoria, che sorge sulla riva sinistra dell’ Adda , che in quel punto è appena uscito dal Lario (ramo di Lecco). Il lungolago è incantevole e le viuzze strettissime su cui si affacciano balconi fioriti e cortili minuscoli  hanno un sapore antico. Proprio nel punto che compare nell’ immagine Manzoni avrebbe ambientato la partenza di Lucia e il mirabile “Addio monti sorgenti dall’ acque, cime ineguali…. ”

Poco discosto sorge la chiesetta , annessa ad un antico convento :  lì lo scrittore ha ambientato la figura e gli episodi di Fra Cristoforo.  Questa chiesetta ha una particolarità: ha due campanili.  Oltre a quello che si vede nell’ immagine ce n’ è un altro a sezione triangolare , le cui campane davano ai pescatori del borgo il segnale della fine del loro turno di pesca nelle acque antistanti. Infatti , per dare a tutti la possibilità di trarre frutti dal proprio lavoro, i pescatori del luogo fissavano ad ognuno  il tempo in cui gli era consentita la pesca e al suono del campanile quelli che erano sulle barche rientravano per lasciare il loro posto ad altri compaesani.  

A pochi passi sorgono supermercati affollatissimi e strade di grande traffico, ma nelle silenziose e poco frequentate viuzze di Pescarenico pare che il tempo si sia fermato 4 secoli fa.

Siria: Donne in piazza .

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Siria-protesta-donne-blocca-autostrada/13-04-2011/1-A_000196689.shtml

Il Medio Oriente è in subbuglio ormai da parecchio tempo e le donne stanno facendo la loro parte: oggi in Siria sono scese in piazza per chiedere la scarcerazione dei loro uomini arrestati nei giorni scorsi. Chissà che questo vento di libertà che soffia sul mondo arabo riesca a segnare anche una svolta decisiva nella condizione delle donne di quella parte di mondo…..

Il basket italiano dice: Vorrei la pelle nera!!!

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=145375&sez=HOME_SPORT&ssez=ALTRISPORT

Sabato e domenica i giocatori di basket scenderanno in campo con la faccia dipinta di nero per reagire alle offese razziste gridate nei confronti di una giocatrice di colore durante la partita Como-Sesto S. Giovanni. Il veleno leghista sparso in queste zone a piene mani sta dando i suoi frutti …. Giusto reagire subito e in modo da far risaltare l’ idiozia di certi atteggiamenti; anche il pubblico è invitato a tingersi di nero la faccia.

All’ oasi.

Ieri , le mie amiche M.E e F.  mi hanno fatto da guida alla vicina oasi di Baggero nel comune di Merone.

In passato lì si estraeva materiale per la vicina cementeria, poi, una volta cessata l’ attività estrattiva si è provveduto alla bonifica ambientale e il risultato è quello che si vede nella foto : due laghetti, frequentati da trote, cigni, oche selvatiche e anatre, immersi nel verde e in un silenzio sorprendente , vista la vicinanza con zone a traffico intenso. Il sottobosco tutto fiorito era una vera goduria per api e farfalle (incredibile, ma ho visto parecchie farfalle), un torrentello seminascosto nel verde scorreva tra due ripide rive rocciose e nel punto più alto dell’ oasi si godeva di una vista bellissima.

Abbiamo camminato per quasi due ore  conversando piacevolmente; credo che seguendo le mie due amiche conoscerò davvero questa Brianza ricca di angoli  stupendi.

Vorrei essere una mamma…

Nella scuola di Samuele (3 anni e mezzo) i bambini che restano dopo le 4 del pomeriggio, vengono riuniti in un unico gruppo  e ogni volta che  deve fare il cambio di aula  (quindi diventa per lui chiaro che dovrà aspettare ancora un paio d’ ore prima che arrivi la mamma), gli viene una gran voglia di piangere, ma poi riprende a giocare rassegnato al suo destino.

L’ altra sera, all’ uscita da scuola, mentre camminava con la sua mamma verso casa pareva piuttosto  pensieroso e infatti dopo un po’ ha detto :- Vorrei essere una mamma…!-

-Perchè?- gli ha chiesto un po’ stupita mia figlia. E lui :- Perchè così io andrei a prendere presto presto il mio bambino…. –

 Ha ragione lui: che mondo è questo che non tiene conto del bisogno e del diritto dei bimbi di stare con la propria mamma?