Quando si specula sulla povertà…

Quando più di quarant’ anni fa sono arrivata qui in Brianza si era in un periodo di grande immigrazione dal sud e ricordo che alcuni miei alunni , arrivati di recente dalla Calabria o dalla Sicilia, abitavano in locali fatiscenti, in certi casi erano stalle sottratte da poco al loro uso originario e nemmeno ristrutturate,  altri occupavano un locale ricavato alla base di un’ antica torretta, che non aveva certo i carismi dell’ abitabilità.

Ricordo che sentivo una grande indignazione nel vedere dei bambini costretti a vivere in condizioni così miserabili e ancor più mi indignavo al pensiero che comunque c’ era qualcuno che si faceva pagare un affitto per quei rifugi che assomigliavano più a tane che a case.

Ora al posto degli immigrati meridionali ci sono gli immigrati extracomunitari e forse chi affitta loro le case non pone tutta l’ attenzione necessaria al buon funzionamento degli impianti e così accadono le tragedie, come quella nella quale un’ intera famiglia  (papà, mamma, due bambini di 3 e 4 anni e uno in arrivo) sono morti nel sonno per il cattivo funzionamento di una caldaia.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/01/06/news/la_famiglia_sterminata_dal_monossido_la_procura_indaga_il_padrone_di_casa-10898346/

Gli anni passano, ma non cambia il cinismo di chi specula sulla povertà…

Elisa e le trappole lessicali.

Elisa (8 anni) aveva fatto arrabbiare il papà, forse per il disordine che solitamente sparge a piene mani attorno a sè .  Come penso facciano tutti, a cominciare da me, il papà di Elisa, quando è arrabbiato comincia a sbraitare in dialetto  e quella volta ci andò giù pesante, perchè lo aveva proprio “tirato fuori dagli stracci”, come si suol dire.

Alla fine , lui, ancora tutto preso dalla foga del suo predicozzo denso di ammonimenti paterni altamente educativi,  sente Elisa che candidamente e con un sottile malcelato piacere gli dice :- Se  poi avessi capito qualcosa sarebbe stato meglio… !!! –

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Quel giorno Elisa non aveva proprio voglia di fare i compiti (cosa abbastanza frequente del resto) e la nonna M. cercava di convincerla in tutti i modi ad adempiere al suo dovere di scolara senza fare troppe storie e concludeva in dialetto: – Fàlli subito, acsé almeno tad dispégn ( così almeno ti liberi/ ti disimpegni)!!! –

Elisa ,  tutta risentita, le ha risposto: – E cos’ è poi che dovrei anche spegnere???-

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Ieri sera eravamo al computer e comunicavamo con Skype e la videocamera. La mamma di Elisa appariva piuttosto stanca e le ho chiesto se stava bene; lei allora ha risposto:

– Ma sì, sto bene; è che stanotte non ho dormito : non facevo che pensare a un investimento che avrei dovuto fare per conto di un cliente e che poi non ho fatto e questo pensiero mi ha ossessionato tutta la notte, non riuscivo a non pensare a quell’ investimento….. –

Elisa che aveva ascoltato tutto preoccupatissima si rivolge alla mamma e le chiede: – Ma stavi quasi per investire uno con l’ auto???? Non lo avevi detto….-

Al che abbiamo dovuto spiegarle che si trattava di un altro tipo di investimento e che l’ auto non c’ entrava per nulla….. Elisa che ha sempre avuto molto interesse per tutto ciò che riguarda il linguaggio, sta scoprendo che esso può nascondere molte trappole…

Torino: una moschea e tante polemiche…

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/01/04/news/cos_prega_in_piemonte_il_popolo_di_allah-10829801/

A Torino prenderà il via la costruzione di una moschea e questo ha scatenato, come prevedibile, le ire della Lega.

La nostra Costituzione garantisce il libero esercizio della libertà religiosa e non esclude da questo diritto gli islamici, quindi mi pare logico che una comunità tanto numerosa, come quella di Torino, di seguaci del Corano abbia la possibilità di avere un luogo di culto dignitoso in cui unirsi in preghiera.

La Lega teme che la moschea diventi un luogo in cui fomentare il fondamentalismo e il terrorismo; secondo me questo pericolo esiste già adesso indipendentemente dalla costruzione della moschea; l’ importante è che le moschee siano sorvegliate, che nella polizia siano presenti agenti in grado di capire l’ arabo e che quindi assistendo alle prediche degli imam possano denunciare eventuali abusi o incitamenti all’ eversione o la diffusione di idee contrarie ai principi costituzionali.

E’ interesse di tutti appoggiare i musulmani moderati, per poter avere la loro collaborazione nell’ isolare i fondamentalisti e gli aspiranti terroristi.

Alla radio ho sentito che stasera a Torino , proprio nel luogo in cui sorgerà la moschea,cristiani, ebrei e musulmani si incontreranno per pregare insieme l’ unico Dio : questa è la strada da seguire …. Così come pare più che opportuna la proposta del Presidente Napolitano affinchè la Comunità Europea affronti il problema dei rapporti fra le varie comunità religiose: una posizione comune su questo argomento indurrebbe forse anche i paesi più intolleranti verso le comunità cristiane o ebraiche a politiche più concilianti e rispettose dei diritti di tutti.

Tre deliziosi monelli.

Ieri mattina, sono arrivati anche Elisa e Davide ( con i genitori naturalmente).

Elisa non pare aver risentito dell’ influenza , mentre Davide è apparso piuttosto magro e indebolito, forse perchè il malanno di stagione lo ha colpito in un momento di forte crescita: si è allungato di parecchio e i pantaloni sono tutti troppo corti. Elisa (8 anni) e Samuele (3 anni) da sempre si trovano benissimo insieme, perchè Elisa si diverte ad assecondarlo ; Davide (4 anni) invece sente istintivamente che Samuele mette a rischio la posizione di cocco piccolino cui è abituato e questo lo innervosisce. Per questo a volte si apparta e preferisce giocare da solo, allora però io cerco di mettermi vicino a lui e di stimolarlo a inserirsi nel gioco.  Per evitare discussioni e dispute Babbo Natale ha portato giochi il più possibile uguali, ma i due sono riusciti a litigare lo stesso.

Stamattina Samuele  continuava a salire e scendere le scale da solo con ai piedi solo le calzine, rischiando fortemente di scivolare, per questo la sua mamma stanca di ripetergli di smetterla lo ha sgridato e ha detto a Samuele che era un biricchino . Per rafforzare il concetto, ha invitato anche Davide a dire a Samuele la stessa cosa.

Davide non se lo è fatto ripetere due volte e ha detto ben chiaro :- Samuele, sei biricchino….- poi si è fermato un po’ e ha ripreso – sei anche uno sciocco e uno stupido..- e avrebbe continuato se la mamma di Samuele non gli avesse detto di non approfittare troppo della situazione.  :-)))

 A Davide non è parso vero di poter dare libero sfogo ai suoi sentimenti forzatamente repressi !!!

Auguri !

Questo anno era cominciato con il dolore di un lutto terribile che aveva colpito persone care, è proseguito con ricorrenti affanni privati e pubblici e ora si conclude malinconicamente lasciando dietro di sè, come eredità per il nuovo anno, una scia di problemi  preoccupanti.

Nonostante questo non possiamo che sperare che tutto vada per il meglio e augurarci ogni bene.

Buon anno a tutti !!

Che giornata ! :-)))

 

Oggi giornata movimentata  .

Prima un autobus è stato assalito da un dinosauro che lo ha afferrato con le sue potenti mascelle  , lo ha sollevato e lo stava scaraventando a terra, ma per fortuna è arrivato il camion dei pompieri che ha agganciato il dinosauro e lo ha costretto a lasciare la presa. A questo punto l’ autobus si era però incendiato e  con prontezza  il capo dei pompieri ha  messo mano all’ idrante e al cannone che sta sul tetto del camion: in breve l’ incendio è stato domato e l’ autobus è stato trainato tramite un lungo cavo fino alla rimessa per godersi il meritato riposo.

Per i pompieri però non c’ è stato il tempo di tirare il fiato: una zebra che pascolava sul tavolo del soggiorno è caduta a terra, cioè volevo dire in un burrone, e ha chiesto aiuto. Anche questa volta con l’ aiuto di un cavo e di un argano la zebra è stata imbracata e portata in salvo con perizia dal pompiere Samuele . 

Anche il lupo dei “Tre porcellini” ha chiesto un aiuto urgente: gli si era incendiata la coda cadendo nel caminetto della casa del terzo porcellino !!!

Dopo è stato il turno delle prove di abilità, agilità e forza utilizzando la più classica delle corde per i saltelli . Ci è servita prima per fare esercizi di scavalcamento della stessa corda tesa fra un letto e una sedia, poi ci siamo impegnati anche nel passarle sotto strisciando pancia a terra, poi è diventata un mulinello , un serpente e alla fine un attrezzo per il più classico dei giochi di forza: il cosiddetto tiro alla fune. Qui Samuele, digrignando i denti  nello sforzo, si è impegnato al massimo costringendo la nonna a una sconfitta poco onorevole.

Per questo ha dovuto pagare pegno : gli ha preparato una buona cenetta a base di coniglio alla cacciatora, che Samuele ha dimostrato di apprezzare  molto.

Natale

Al terzo tentativo (proprio come l’ anno scorso) Samuele e la sua mamma sono arrivati qui la vigilia di Natale. Lo zio Paolo era andato a prenderli all’ aeroporto insieme alla zia Paola.

All’ arrivo mi ha abbracciato stretto stretto a lungo senza dire niente e poi si è accucciato sulle mie ginocchia lasciandosi coccolare come se questo andasse a colmare un desiderio represso da tempo. Mi sono commossa un po’, poi però le incombenze premevano e mi son messa a preparare la cena della vigilia, rigorosamente a base di pesce.

Sentivamo tutti la mancanza di Davide ed Elisa e dei loro genitori; ancora una volta sono stati tenuti lontani da qui da problemi di salute: l’ anno scorso ci si era messa la varicella , quest’ anno invece è stata l’ influenza a colpire prima Elisa e, proprio alla vigilia, anche Davide, che ne ha approfittato per  farsi coccolare di più . Stamattina, appena aperti gli occhi, ha annunciato a tutti con tono grave che lui era ancora “moooolto malato”!!!

Elisa era invece molto interessata a sapere di Babbo Natale: se era passato di qua, se aveva lasciato doni per lei e il fratellino e cosa avesse portato a Samuele: non vuole arrendersi all’ evidenza e continua imperterrita a voler credere a Babbo Natale.

A proposito di doni; bisogna stare attenti a sceglierli: io ad esempio ho optato per un camion dei pompieri , ma non sapevo che fosse da montare: c’ era una miriade di pezzi ! Per fortuna gli zii ci si son messi con tanta pazienza e dopo qualche ora di lavoro sono riusciti a montare quasi tutto…se avessi dovuto farlo io, credo che non sarei mai riuscita in un’ impresa tanto improba.

 In compenso però Samuele ci si sta divertendo parecchio.

Buon Natale!

Voglio fare qui gli auguri di un Buon Natale a tutti quelli che , bontà loro, vengono a leggere questa pagina.

Ho scelto non la tradizionale immagine della natività con S. Giuseppe e i pastori e gli angeli, tipica della tradizione, ma questa bella immagine di una Madre e di suo Figlio: questo blog è infatti dedicato in particolare alle donne e ai bambini .

Maria incarna un tipo di donna che non ha avuto paura, che non si è sottratta alle responsabilità, ma che ha affrontato con umile coraggio tutte le situazioni di disagio e di sofferenza che  si sono poste sul suo cammino; mi pare un ottimo esempio anche per le donne di oggi, spesso lasciate sole di fronte alle difficoltà.

Un pensiero va in particolare a quelli che stanno soffrendo per malattie o sventure e per coloro che vivono situazioni di particolare disagio (tre persone sono morte di freddo nei giorni scorsi nelle nostre città).

A tutti un sereno Natale !

Pubblicità molto ingannevole

Spot sicurezza: http://www.youtube.com/watch?v=PcnvE98iDKA

Cliccando qua e là su internet càpita in questi giorni di imbattersi in questa pubblicità finanziata dal ministero che non fa che irritarmi : vi si vede, tra l’ altro, un operaio di colore che abbraccia il suo bambino e una scritta dice : LA SICUREZZA LA PRETENDE CHI SI VUOL BENE.

Mi sembra una pubblicità tremendamente ipocrita. Se può essere vero che qualche piccolo imprenditore rinuncia spesso alle misure di sicurezza mettendo a repentaglio anche la propria vita, per non affrontare spese che andrebbero a pesare sul suo bilancio aziendale, è però vero che nella maggior parte dei casi i dipendenti, specie se assunti in nero e clandestini,  non hanno alcun potere di influire sulle scelte in fatto di sicurezza messe in atto dai loro datori di lavoro.

Si vuol far passare il messaggio che chi muore sul lavoro è perchè se l’ è cercata? Si vuol far credere che i datori di lavoro non speculano mai sulla sicurezza ? E’ un messaggio vergognoso, a mio avviso.

Chiediamo come stanno in realtà le cose  ai familiari dei morti alla Thyssen o alle famiglie di ognuno dei 561 morti sul lavoro dall’ inizio dell’ anno che possiamo trovare a questo link

http://cadutisullavoro.blogspot.com/