Un vero ometto.

L’ imbarco è stato rinviato più volte e Samuele continuava ad aspettare tranquillo: sapeva di venire dai nonni, dove non c’ era nessun asilo ad aspettarlo e questo bastava a tenerlo tranquillo e quando la mamma sbuffava stanca dell’ attesa lui le diceva:- Tutto bene, mamma?-

Anche sull’ aereo è stato molto bravo e ha impiegato il tempo colorando e disegnando…. Ogni tanto però diceva: – Siamo arrivati!!!- con la speranza che questo bastasse a far terminare il viaggio…

Io ero in attesa a Linate insieme a tanti che come me aspettavano l’ arrivo di un amico o di un familiare…. i passeggerii uscivano a frotte con facce più o meno stanche con i loro trolley rumorosi …. finalmente ho visto comparire la sagoma di mia figlia che spingeva il passeggino…. vuoto… e Samuele ? Abbassando lo sguardo vedo un ometto che le cammina al fianco serio serio trascinando il suo trolley. !!! Era proprio lui!!

Fino a poco tempo fa il suo hobby  preferito in simili occasioni era quello di far disperare la mamma, scappando appena possibile per i corridoi  e ora invece eralì tutto fiero di essere in grado di fare una cosa da grande…. Ormai ha quasi tre anni e non è più un bebè !  Mi sono commossa …

Dilemma di un aspirante fotografo

A passeggio sulle rive del lago del Segrino,  Samuele si scatena in corse velocissime : sembra un puledrino in libertà. Dopo un po’ spunta una macchina fotografica e il bimbo prima si lascia ritrarre pazientemente, poi vuole cimentarsi  anche lui nell’ impresa e non so se per caso o intenzionalmente riesce a scattare qualche istantanea ..

Arriviamo così a una piccola insenatura dove le folaghe (che Samuele chiama indistintamente “ducks”)nuotano tranquillamente tra le canne;  la mamma lo invita a fotografare gli uccelli  a pochi passi da noi. Samuele si ferma un po’ pensieroso e poi esclama  in quel suo strano linguaggio in cui mischia parole inglesi e parole italiane:

–  Mummy, ducks non fa “cheese”  !!!-
Samuele infatti sa benissimo che perchè una foto riesca bene bisogna pronunciare la parola magica “cheese”,  ma le folaghe non sanno pronunciarla!!! E’ inutile sperare di fare una bella foto!!   :-))))

 

Davide e la doccia.

– Mamma, dimmi che puzzo !… –   Questa è stata la richiesta che Davide (4 anni)ha rivolto davanti alla Web cam qualche giorno fa alla sua mamma che si trovava qui da me. Per capire il perchè di questa stranezza bisogna sapere che , forse per compensare la sua miopia, Davide ha privilegiato il mondo degli odori, annusa qualsiasi cosa , anche il cibo prima di metterlo in bocca e non sopporta i cattivi odori.

Ora  è in una fase della sua vita in cui, nonostante la sua spiccata acquaticità, non vorrebbe mai fare la doccia, ma se  la sua mamma gli dice:-  Mmmmhhh, sento una puzzina…. devi lavarti, non senti che puzza che fai ?. –  Davide allora  si sottopone al lavaggio serale senza fare più storie; poi alla fine della doccia la mamma lo odora e lo riempie di baci dicendogli: -Oh come sei profumato ora!-

Ecco perchè quella sera Davide si è messo davanti al computer per rifare il gioco della puzza con la mamma lontana…. gioco che si è concluso poco dopo con Davide, tutto splendente dopo la doccia, che gridava davanti al computer:- Mamma , senti come profumo?-

Una sera ventosa, prima di dormire…

Ieri, giornata caldissima, sono arrivati Davide ed Elisa.

Sul tardi, si è alzato un vento molto forte, che rumoreggiava tra le case e gli orti vicini. Davide, stanchissimo, si è addormentato molto presto;

Elisa invece ha voluto giocare al computer dopo cena e questo non le ha consentito di rilassarsi agevolmente.  Era già tardi quando siamo salite per andare a letto: dovevo leggerle come al solito qualche storia. Il vento però le creava un po’ di paura…. A un certo punto ho preso in mano il  libro “Quando io ero piccolo…” e quando le ho mostrato che c’ era anche il mio nome tra gli autori, si è stupita moltissimo:

– Ma li hai scritti proprio tu? E la gente può comperare questo libro e leggere i tuoi racconti? Come hai fatto a farli stampare?- Era molto incuriosita e interessata….. Quando ho cominciato a leggere, pensavo che presto mi avrebbe chiesto di passare a uno dei tanti libri di fiabe che circolano per casa e invece ho visto che la lettura non la annoiava affatto, anzi alla fine di ogni racconto esprimeva un giudizio o poneva una domanda pertinente e appropriata. Alla fine di un  racconto di guerra mi ha detto:- Questo è commovente! –

Da  ieri sera, sono più che mai convinta che l’ idea di lasciare dei racconti che testimonino un modo di vivere che non c’ è più, è una buona idea , soprattutto per quei nonni , che, come me, non hanno molte occasioni di raccontare e raccontarsi ai propri nipoti.

Cose da grandi.

Elisa (otto anni) è stata veramente molto brava a scuola: anche  quest’ anno nella sua pagella finale c’ erano solo dei dieci.

Ieri con l’ aiuto del papà mi ha mandato una mail e alcune foto del mare. Ora è ritornata a casa e si diverte molto ad andare al campo estivo organizzato in paese per i bambini delle scuole elementari. Oggi sono andati in gita ed Elisa per la prima volta si è comprata un tatuaggio e delle caramelle senza l’ aiuto di nessuno:

A sera ha raccontato la sua impresa alla mamma fiera di essere riuscita a fare da sola una cosa da grandi, però le ha fatto notare che ha speso solo le monetine, mentre ha conservato il soldo di carta.

Samuele e l’ automobile.

Samuele (2 anni e 10 mesi) ha una gran passione per le automobili e già un anno fa era in grado di riconoscere l’ auto del nonno o dello zio anche in mezzo a un parcheggio o solo vedendo la parte posteriore… non ci potevo credere… Sarà perchè a Londra lui si serve solo di mezzi pubblici :treni, autobus, metropolitane, taxi  e non ha una automobile davanti al portone di casa : a Londra molti stanno rinunciando all’ auto di proprietà: troppo costoso mantenerla e troppe zone a traffico limitato.

Quando è arrivato qui l’ ultima volta, ha voluto subito vedere dov’ era l’ automobile del nonno ed è rimasto molto deluso e sconcertato quando non ha trovato il suo seggiolino sistemato al solito posto, anzi non c’ erano neppure i sedili posteriori : sembrava chiedersi cosa fosse successo (avevamo abbassato i sedili per portare un po’ di roba alla discarica comunale).

Quando ho capito il motivo del suo disappunto , mi sono affrettata a risistemare i sedili posteriori e a quel punto Samuele si è fiondato verso lo stanzino (ciò che resta del garage) dicendomi :-  Ces, ces (scrivo come si pronuncia)!- Io l’ ho seguito senza capire e lui è andato diritto là dove aveva visto il suo seggiolino per auto e ha cominciato a trascinarlo fuori… Voleva che sistemassi il tutto in modo da poter partire al momento buono….

E per tutti i giorni che è stato qui, ogni giorno  ha chiesto di fare una passeggiata in auto , poi  però si lamentava perchè c’ era ” troooooppo sole” e incrociando altre auto cominciava a rimproverarle perchè andavano troppo forte e questo, lui lo sa , è molto “pecocoso” ( cioè pericoloso).

Le campane non fanno solo din don dan…

Mentre tutti erano in cortile, Davide, probabilmente (nessuno sa di preciso come siano andate le cose) si trovava in bagno o ci stava andando…. Ad un tratto un rumore assordante  (stavano scaricando delle campane per la raccolta del vetro nel cortile attiguo alla parrocchia, quando sono piombate a terra)  e subito dopo il passaggio di un aereo a bassa quota hanno fatto rimbombare paurosamente i locali vuoti dell’ asilo.

Davide si è trovato solo e, spaventatissimo, si è rincantucciato in un angolo, senza trovare il coraggio di uscire… nessuna delle maestre ha notato la sua assenza e solo all’ arrivo della sua “tata” si sono messe a cercarlo . Poi il piccolo ha avuto una brutta tonsillite e ha dovuto prendere gli antibiotici per lunghi giorni …era stranamente taciturno e triste e lo si imputava all’indisposizione, ma poi una volta guarito ha continuato a mangiare poco e a non mostrare più la stessa vitalità e la stessa allegria che lo hanno sempre caratterizzato.

La sua mamma (mia figlia) una sera mi telefona preoccupata e mi racconta del cambiamento di Davide e mi accenna ai fatti che ho raccontato sopra ….. Io le consiglio di parlare dell’ episodio con lui, ma Davide scappa al solo sentirne accennare …. allora, le dico, l’ unica possibilità è oarlare con lui di qualsiasi cosa , fargli compagnia e soprattutto giocare con le cose che fanno rumore, fargli capire che un oggetto può produrre rumori diversi a seconda di come viene usato e fargli capire che, comunque un rumore può essere fastidioso e spaventoso, ma non può far male….

Ora Davide è più sereno, ha ripreso a giocare con gli amichetti dell’ asilo, ha ripreso a mangiare con appetito e anche il suo sorriso è tornato a illuminargli il viso… Spero che  di quel brutto episodio gli resti solo la certezza che le campane non fanno solo din , don , dan…

Mi resta, però, un tarlo nella mente : per quanto tempo sarà rimasto da solo in quell’ angolo buio? E come mai le maestre non si sono accorte della sua assenza prolungata? Stavano forse chiacchierando tra loro?

Dichiarazione.

Samuele è qui ed è visibilmente molto contento di poter stare all’ aperto, di non dover andare all’ asilo e di poter tiranneggiare un po’ i nonni.

Ora gli piace disegnare (giocare col bleu- dice lui).  Già da un po’ di tempo disegna delle linee chiuse più o meno tondeggianti o bislunghe , traccia all’ interno due puntini per gli occhi e una linea sotto per la bocca e questo può rappresentare via via tutte  le persone che conosce,,,, Ora ha imparato a mettere anche i capelli, le gambe e le scarpe, ma alla fine il disegno risulta capovolto: disegna tutti a testa in giù … probabilmente ha avuto occasione di vedere i disegni di qualcuno che stava di fronte  a lui .

Lo stesso ovale può diventare all’ occasione un’ automobile se gli aggiunge qua e là quattro cerchietti sui bordi.

Oggi ha  disegnato il nonno, la nonna e Samuele : dentro al solito ovale  (questa volta lungo come tutto il foglio) ha messo tre paia di occhi e tre bocche…. mi è parsa una splendida dichiarazione d’ affetto.

Compleanni.

Ieri  Elisa ha compiuto 8 anni. Sapevo che sarebbe venuta qui per festeggiare insieme ai nonni e avevo pensato al regalino… ma come si può festeggiare Elisa senza coinvolgere a pari titolo anche Davide ? Già aveva cominciato a dire alla sua mamma che anche lui voleva “fare” il compleanno (il suo però cadrà fra poco più di un mese..)  e allora ho pensato di comprare due regali per il mare: due bellissimi accappatoi, che ho trovato nel punto vendita di una buona marca di biancheria per la casa.

Ieri mattina i bimbi hanno giocato qui fuori ed Elisa si è divertita a scattare qualche foto mentre diceva:- Da grande vorrei fare la fotografa!! –  In seguito mi ha aiutato a sbucciare le patate e a quel punto ha esclamato:- Mi piace cucinare, da grande potrei fare la cuoca!!!- Le ho ricordato quello che aveva detto poco prima e lei allora ha trovato la soluzione: avrebbe potuto fare la fotografa e cucinare poi  come fanno tutte le mamme,

A pranzo, stranamente Davide non aveva appetito : sicuro segno di qualche malanno in vista (infatti aveva un lieve rialzo di temperatura) … poi è arrivato il momento della torta con le candeline : tutti e due (Elisa e Davide) le hanno spente insieme e avrei voluto fare qualche foto….ma le pile della macchina fotografica erano scariche !!!! Elisa aveva giocato un po’ troppo a fare la fotografa!

La prima volta senza mamma.

Samuele è arrivato venerdì sera e domenica la sua mamma è ripartita lasciandolo qui con i nonni : ha dovuto andare nella Grande Mela per lavoro…

Samuele ogni tanto mi chiede dov’ è la mamma e io gli dico che sta facendo un  lungo viaggio; lui allora mi guarda poco convinto poi si dedica ad altro…. ieri s è interessato molto a un formicaio e ai  “soffioni ” dei denti di leone .

Gli zii ci hanno aiutato a superare la prima giornata senza mamma , ma oggi ce la dovremo cavare da soli…

In questo momento sta guardando un suo libro e intanto canta con una voce deliziosa la sua canzoncina preferita… mi sta riconquistando dopo che stamattina al supermercato mi ha fatto letteralmente impazzire : forse aveva caldo,e fame… chissà … speriamo che la giornata prosegua tranquilla…

Il suo arrivo ha coinciso coi lavori di ristrutturazione… non è proprio il massimo, ma pazienza ! Un saluto a tutti.