Oltre il buio.

Ho da poco terminato di leggere un libro  di racconti di Dacia Maraini intitolato “Il buio”. Ogni racconto prende spunto da un fatto di cronaca veramente accaduto e i protagonisti  sono donne e bambini vittime delle violenze più orrende.  Leggendo quelle vicende, narrate con una prosa semolice e piacevole, ti vien da pensare che forse la scrittrice ha un po’ calcato la mano per catturare maggiormente l’ attenzione del lettore, perchè non  si può concepire che gli esseri umani possano arrivare a tanta abiezione….

Nel link che indico qui di seguito :

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=119214&sez=HOME_INITALIA  c’ è una notizia di cronaca che potrebbe comparire nel libro della Maraini..

Un uomo denuncia il padre ultraottantenne per abusi sessuali  compiuti sulla nipote tredicenne con la complicità della madre di quest’ ultima. I due depravati vengono condannati , ma pochi giorni fa  il figlio (il denunciante) arriva ad uccidere il padre e a bruciarne il cadavere sospettando che abbia molestato anche la propria figlia.. . E’ una storia angosciante che toglie il respiro e nella quale ognuno è  vittima e carnefice . Spero solo che le bambine presenti in questa storia possano essere tolte dall’ ambiente violento in cui sono nate e sia offerta loro una possibilità di vivere serenamente il resto della loro vita.

Una schedina per un sogno.

Entro nel bar vicino a casa. Devo pagare il bollo auto e ho deciso di pagarlo non in posta, nè all’ Aci, come gli altri anni, ma di sperimentare questa modalità di pagamento.

Il bar è piuttosto affollato; vado al bancone dove c’ è la cassa e la rivendita di tabacchi. Ci sono due signore molto gentili e una di esse , letti i dati relativi al rinnovo del bollo, li inserisce in un terminale. Intanto si avvicinano degli avventori per fare i loro acquisti, per lo più schede del superenalotto e della lotteria “Win for life” .La signora bionda ogni tanto scuote la testa finchè mi chiede di avere pazienza: pare che la linea sia intasata….. dalle innumerevoli schedine giocate in quel momento …

– Stanno giocando così in tanti? E c’è anche chi punta molti soldi? –  chiedo.

La signora bionda si fa seria seria e mi dice di sì con la testa, poi aggiunge confidenzialmente :- Sapesse quanti rischiano di rovinarsi ! Sono tantissimi quelli che non sanno darsi un limite sia al superenalotto che a  l “gratta e vinci …- 

  L’ attesa si prolunga ancora per parecchi minuti e intanto la vendita di schedine continua incessante… Quando finalmente l’ operazione viene completata, saluto e me ne vado pensando che è proprio nei momenti di crisi che la gente si aggrappa al sogno del colpo di fortuna e rischia di sperperare i pochi soldi che ha, .

Lo Stato guadagna sulla loro pelle centinaia di milioni e ottiene anche di arginare il malcontento di quelli che stanno sempre peggio, sì, ma comprando una schedina rimandano di estrazione in estrazione il momento di ribellarsi e di chiedere più giustizia.

Omaggio ad Agatha Christie.

Google avverte che oggi è il 120° anniversario della nascita di Agatha Christie .

Io sento il dovere di dedicarle un pensiero di ringraziamento  per le   ore di svago che   mi hanno regalato  i suoi gialli appassionanti, per non parlare poi delle emozioni provate seguendo i numerosissimi film tratti dai suoi libri, carichi di suspence e di mistero!

Ricordate  “Dieci piccoli indiani”?

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una     splendida villa, situata nell’isola di Nigger Island che è caratterizzata dalla sua forma, la quale ricorda una testa di negro. Le dieci persone sono state invitate tramite una lettera anonima che in alcuni casi sembrava mandata da diversi amici dei protagonisti. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito, ritrovandosi tutti lì. Una volta arrivati scoprono che il presunto padrone di casa è un certo Owen, del quale però non si conosce nulla, dato che neanche i maggiordomi lo hanno mai visto. Una volta cenato il maggiordomo Rogers mette un disco come incaricatogli via posta dal signor U.N.Owen nel quale ogni personaggio viene accusato di aver assassinato delle persone. Si scopre infatti che tutte e dieci le persone presenti sono degli “assassini”, i quali però negano tutto a eccezione di uno di loro. Per i protagonisti (assassini), inizia un incubo, infatti ognuno di loro verrà assassinato in base a un filastrocca per bambini situata sopra il caminetto di ogni stanza. Inoltre inizialmente sopra il tavolo da pranzo sono presenti 10 indiani di porcellana che ad ogni morte diminuiscono di uno.

Il romanzo finisce che l’ultimo superstite il signor Wargrave ammette nelle sue riflessioni di essere lui l’assassino e si suicida con uno stratagemma per creare il mistero di Nigger Island.

http://www.atuttascuola.it/liceo/zangari/dieci_piccoli_indiani.htm

In attesa della crisi prossima ventura…..

Due anni fa stavo tornando da Milano in automobile e ascoltavo come  al solito la radio. Si parlava del fallimento della Lehmann Brothers e del panico che questo  avvenimento, impensabile fino a poco tempo prima, stava creando nel mondo economico e finanziario. Si facevano ipotesi catastrofiche, nel caso che le altre grandi banche  fossero trascinate nel baratro come in un enorme domino.

Ebbene, a due anni di distanza oggi la stessa radio, che ascoltavo due anni fa, ha detto che:

  •  lasciar fallire la Lehmann Brothers è stato un grande errore di Bush (che ne ha fatti altri, lo sappiamo);
  • il governatore della Bank of America di allora, che non aveva fatto nulla per controllare le banche e per prevenire quel disastro, oggi si permette di criticare i provvedimenti di Obama (credo che tutti abbiano il diritto di farlo, tranne lui);
  • a Wall Street non è cambiato nulla da quel giorno e i grandi manager delle banche salvate col denaro dei contribuenti continuano a spartirsi bonus favolosi.

Ce ne sarebbe abbastanza per far scoppiare una rivoluzione degli oppressi di tutto il mondo, invece si lascia che tutto proceda come sempre, in attesa della nuova crisi prossima ventura.

La scuola lancia grida di dolore…

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/09/14/news/ivrea_bimbo_scomparso-7060101/?ref=HREC1-12

Un dodicenne scompare da casa , in Piemonte, perchè non vuole andare a scuola: lì i compagni lo prendono in giro e lo maltrattano perchè è troppo bravo (c’entra anche il fatto che è romeno?.).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/09/14/visualizza_new.html_1783294540.html

Un giovane ricercatore , 27 anni, si suicida in Università a Palermo, perchè per lui ” non c’ è futuro” .

http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/04/news/la_scuola_scoppia-6748974/

Classi che scoppiano: anche 35 alunni per classe. Previsione facile: aumenteranno le bocciature e gli abbandoni scolastici.

http://www.repubblica.it/scuola/2010/09/04/news/la_scuola_scoppia-6748974/

Oltre 500 testimonianze di disagi e carenze gravi della scuola italiana : ne viene fuori un quadro desolante.

Eppure la Gelmini si permette di dire che la sua riforma mette FINALMENTE al centro i ragazzi!!!

P.S. una considerazione: si può essere collocati al centro anche per diventare dei bersagli

Parapiglia in convento.

Come ho già detto, mia sorella , da 50 anni suora cappuccina, è tornata tre settimane fa dalla Tailandia, dove tornerà tra poco.

Ieri Davide ed Elisa , accompagnati dalla mamma, sono andati a salutarla insieme ai cuginetti Sabrina e Gabriele. Arrivati in parlatorio, tutti sono rimasti colpiti dalla ruota: prima era vuota , girava e comparivano magicamente degli oggetti. Così a turno si sono piazzati nell’ abitacolo della ruota e quando arrivavano all’ interno del convento, mia sorella dava ad ognuno un giochino o un cioccolatino. Tutti si sono divertiti: non è una cosa che capiti così spesso !  Davide però era troppo entusiasta e non voleva più smettere di girare, fino a quando con un balzo è sceso dentro al convento e si è messo a correre come un folletto per la stanza adibita ai colloqui. Mia sorella cercava di prenderlo, ma lui naturalmente era troppo veloce e lei, ridendo e un po’ preoccupata dello strepito che poteva disturbare le sue consorelle tutte anziane e molto austere, lo invitava a risalire nella ruota .  Davide però continuava a saltellare in giro dicendo “- Che bello! Voglio andare a vedere fuori! –  La mamma di Davide, mia figlia, cercava di convincerlo a fare il bravo , ma ci è voluto un po’ per riuscire a rimetterlo nella ruota e a farlo uscire dalla clausura.

Completata l’ operazione, mia sorella ha chiuso a chiave la ruota onde evitare ulteriori parapiglia. A sera, Davide, ripensando alla sua avventura ha detto alla sua mamma:- Oggi è ftato uno fpaffo (è stato uno spasso) !-

Questo episodio indica chiaramente che Davide ha finalmente superato la sua piccola crisi di “tristezza” che aveva caratterizzato i mesi estivi e che è finalmente tornato il simpatico Gianburrasca che è sempre stato! Evviva!!

Ascoltando la lettura dei giornali….

Ascoltando la lettura dei giornali, stamattina , mi ha colpito una cosa: quante parole vengono spese per propagandare iniziative e provvedimenti vari che poi vanno a finire nel nulla!!!

Ricordate il piano casa? Doveva assicurare il lavoro a tanta gente minacciata dalla crisi: se ne è parlato per mesi, si sono fatte trasmissioni televisive appositamente preparate per parlarne e illustrarlo, si sono riempite pagine e pagine di giornali, ma non è successo nulla : nessuno si è messo ad ampliare la propria casa.

E cosa dire delle ronde? pare che ce ne sia una sola funzionante a Varazze; di questo mi devo compiacere : i paletti messi da Maroni hanno costretto le ronde preesistenti a sciogliersi (non so se fosse proprio questo l’ effetto sperato dal ministro).

E in questi giorni? Intercettazioni, elezioni sì, elezioni no, dimissioni, diaspore, processo breve, processo lungo, … tutto questo è stato annunciato e via via poi smentito nei giorni seguenti.

E alla fine ? La crisi, che non c’ era, adesso c’ è e non ne veniamo fuori meglio degli altri come aveva sempre detto Tremonti, anzi.. …  siamo il fanalino di coda tra i paesi sviluppati; le fabbriche continuano a chiudere ;  non ci saranno elezioni e dovremo assistere ai soliti tiramolla estenuanti su tutto .

Una sola nota positiva : la festa padana a Venezia non è stata un gran successo: non c’ era la folla che gli organizzatori si attendevano e da molti balconi sventolavano i tricolori !!! (facebook qualche volta serve!!)

Tutti a scuola!

E’ tempo di riapertura delle scuole anche per Elisa, Davide e Samuele.

Davide ( 4 anni) aveva una gran paura di ritornare all’ asilo; gli ultimi giorni del passato anno scolastico gli avevano lasciato un brutto ricordo, ma tornando ha riincontrato i suoi amici e le maestre che lo hanno accolto in modo intelligente e così ora ha riacquistato la sua allegria e la sua vivacità.

Per Samuele  (tre anni) è il primo giorno nella nuova scuola ispirata al metodo Montessori : è una scuola privata , costosissima, ma ciononostante non prevede la mensa per i bambini , che dovranno portarsi il pranzo da casa . Questo consolida la mia convinzione : in Inghilterra si ha più attenzione per i cavalli e i cani che per i bambini.

Per Elisa (8 anni) la scuola comincerà domani; ma lei è già una veterana ed è contenta di riprendere i contatti con le sue amiche e i suoi amici.

Per fortuna non abita ad Adro: là il sindaco ha fatto mettere il simbolo della Lega sugli arredi scolastici e questo è a mio avviso un  intollerabile tentativo di far politica sulla pelle dei bambini !!!

Il mio 11 settembre.

Era stata una mattina pesante e, dopo aver lavato i piatti e sistemato la cucina mi ero messa sul divano , davanti al televisore, per riposare un po’. Sullo schermo apparve l’ immagine di  grattacieli che stavano bruciando. “Oh, no – mi son detta – non  ho voglia di vedere uno dei soliti film catastrofici” e cambiai canale, ma anche lì c’ era la stessa immagine….  e bastarono pochi secondi per capire che era tutto vero: le torri gemelle stavano bruciando colpite da due aerei.  Fui presa da un’ angoscia terribile : chi poteva aver pensato un attacco tanto spaventoso? Quante persone stavano in quel preciso momento morendo in un modo orribile? Cosa sarebbe successo di lì a poco? Stava forse per scoppiare una guerra?

Mia figlia , proprio in quel momento era all’ aeroporto e stava per ripartire per l’ Inghilterra , ma i notiziari parlavano di chiusura degli aeroporti, cosa poteva accadere?

Andai a chiamare i miei familiari  e divisi con loro le mie paure …. Le immagini intanto diventavano sempre più atroci e diventava via via più evidente che eravamo dinanzi a un fatto che avrebbe segnato la storia.  Verso sera riuscii a parlare con mia figlia: non sapeva ancora nulla; la partenza dell’ aereo era stata ritardata , ma nessuno aveva spiegato il perchè, ma poi il volo e l’ atterraggio erano stati del tutto normali…. tirai un sospiro .

A distanza di nove anni quel giorno rimane nella mente di tutti quelli che lo hanno vissuto  e in tutti, penso, si riaffacciano ogni tanto degli interrogativi sui molti punti oscuri  di un avvenimento che ha causato lutti infiniti.

Ricordando mio padre.

foto-di-famiglia-1995-001Mio padre è nato il 2 agosto 1906 e oggi voglio ricordare il suo compleanno parlando di lui.

A lui sono grata  per le tante volte in cui, da piccola, mi ha tenuto sulle ginocchia mentre faceva qualche solitario con le carte o quando, la sera dopo cena, faceva qualche partita a briscola con i vicini.

In quelle occasioni, spesso , parlando del più e del meno, si arrivava a raccontare episodi della guerra finita da poco e, in tutto il dolore che affiorava da quei racconti, arrivava sempre il punto in cui mio padre e uno dei vicini, per alleggerire un po’ l’atmosfera, parlavano di un episodio da loro vissuto direttamente.
Era l’Aprile del ’45 e per punire non so quale azione di sabotaggio c’era stato un rastrellamento. Mio padre e il nostro vicino, insieme ad altri, erano stati costretti a seguire una pattuglia armata che li portava verso Fabbrico. Mio padre e il vicino dovevano portare insieme anche una cassa molto pesante; mentre camminavano, mio padre sentiva battere contro la sua spalla qualcosa che non gli piaceva e che non lo faceva stare tranquillo: era la canna del mitra di uno degli uomini della pattuglia. Sudava freddo al pensiero di cosa sarebbe potuto succedere  e quando non ne potè più disse al vicino: – Severino, questa cassa è molto pesante e mi fa tanto male la mano; cosa ne dici di scambiarci di posto?-
A quella richiesta tanto candida, Severino non poteva certo dire di no, ma ben presto ne capì il vero motivo !!!

Fortunatamente di lì a poco arrivò l’ordine di rimandare tutti a casa.
Poi si seppe che quel giorno era stato compiuto l’eccidio della Righetta: la sorte li aveva graziati !

Mio padre raccontava spesso anche un altro episodio, legato al suo daltonismo, che non gli permetteva di distinguere il colore rosso.

Quella mattina, prestissimo, era ancora buio, si era preparato per andare al mercato; aveva chiesto a mia madre una camicia pulita e  se l’era infilata di fretta.  Arrivato a destinazione e sistemata la sua mercanzia, si accorse ben presto di essere fatto segno di un’ attenzione insolita da parte dei frequentatori della piazza: si sentiva un po’ a disagio e non sapeva capacitarsi di quella situazione …. Finalmente un conoscente gli si avvicinò dicendogli : – Catlàn, ma t’a ghè propia un bel curag ….! ! – Mio padre ancora non capiva; chiese perchè mai gli avesse rivolto quelle parole e gli fu risposto che, in un tempo in cui imperversavano le camicie nere, ci voleva un coraggioso o un incosciente a esibirsi pubblicamente in camicia rossa !!!

Mio padre aveva creduto di indossare una camicia verde…