Sterzata improvvisa: niente processo breve.

Ora il processo breve sparisce dall’ agenda del governo ….. Ma se è da un anno che se ne discute in ogni sede…… per imporlo si è arrivati alla spaccatura della maggioranza, allo scontro con le altre istituzioni dello Stato, alla soglia dello scioglimento delle camere; tutti pensavano già a elezioni imminenti  Era un punto irrinunciabile !!!

Sono passati sotto silenzio i problemi dei disoccupati, la crisi economica, nessuno ha parlato dei grandi drammi che si svolgono nel mondo, non si è parlato dei giovani senza futuro …tutto ruotava intorno al processo breve…. non c’ era altro argomento degno di discussione….

Così ci hanno detto fino a ieri….. ma ieri Alfano ha incontrato il presidente Napolitano e deve aver toccato duro….  Ecco perchè ora si pensa a un’ altra strada per salvare il nostro ineffabile premier, incalzato dalla scia di una “vita spericolata” trascorsa cercando di dribblare regole e regolamenti.

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un’ avventura

Comincia qui una nuova avventura.

Che senso può avere per una persona  di una certa età aprire un blog? Per me la molla è stata la necessità, che sentivo forte, di raccontare, ai miei nipotini lontani, i miei vissuti presenti e passati e di fissare in qualche modo le tappe della loro crescita e gli episodi più significativi . E’ un modo per lasciare loro la possibilità di conoscermi meglio, un giorno , se lo vorranno, ma è anche un mezzo per inserirmi nella realtà di oggi, visto che col passare degli anni è inevitabile che si restringano sempre più le possibilità di relazionarsi col mondo circostante. 

 Ringraio fin d’ ora quelli che avranno la pazienza  di seguirmi in quest’ avventura.

Un vero ometto.

L’ imbarco è stato rinviato più volte e Samuele continuava ad aspettare tranquillo: sapeva di venire dai nonni, dove non c’ era nessun asilo ad aspettarlo e questo bastava a tenerlo tranquillo e quando la mamma sbuffava stanca dell’ attesa lui le diceva:- Tutto bene, mamma?-

Anche sull’ aereo è stato molto bravo e ha impiegato il tempo colorando e disegnando…. Ogni tanto però diceva: – Siamo arrivati!!!- con la speranza che questo bastasse a far terminare il viaggio…

Io ero in attesa a Linate insieme a tanti che come me aspettavano l’ arrivo di un amico o di un familiare…. i passeggerii uscivano a frotte con facce più o meno stanche con i loro trolley rumorosi …. finalmente ho visto comparire la sagoma di mia figlia che spingeva il passeggino…. vuoto… e Samuele ? Abbassando lo sguardo vedo un ometto che le cammina al fianco serio serio trascinando il suo trolley. !!! Era proprio lui!!

Fino a poco tempo fa il suo hobby  preferito in simili occasioni era quello di far disperare la mamma, scappando appena possibile per i corridoi  e ora invece eralì tutto fiero di essere in grado di fare una cosa da grande…. Ormai ha quasi tre anni e non è più un bebè !  Mi sono commossa …

Dilemma di un aspirante fotografo

A passeggio sulle rive del lago del Segrino,  Samuele si scatena in corse velocissime : sembra un puledrino in libertà. Dopo un po’ spunta una macchina fotografica e il bimbo prima si lascia ritrarre pazientemente, poi vuole cimentarsi  anche lui nell’ impresa e non so se per caso o intenzionalmente riesce a scattare qualche istantanea ..

Arriviamo così a una piccola insenatura dove le folaghe (che Samuele chiama indistintamente “ducks”)nuotano tranquillamente tra le canne;  la mamma lo invita a fotografare gli uccelli  a pochi passi da noi. Samuele si ferma un po’ pensieroso e poi esclama  in quel suo strano linguaggio in cui mischia parole inglesi e parole italiane:

–  Mummy, ducks non fa “cheese”  !!!-
Samuele infatti sa benissimo che perchè una foto riesca bene bisogna pronunciare la parola magica “cheese”,  ma le folaghe non sanno pronunciarla!!! E’ inutile sperare di fare una bella foto!!   :-))))

 

Tempeste.

incubo.

Incubi del passato ritornano a lacerare l’ anima e la carne…..

Com ‘ è arduo capirsi anche tra persone che si amano…

Oggi una gran parte della mia vita  mi è stata ributtata in faccia…

Finalmente a casa.

Stasera mi s’ è acceso un arcobaleno nel cuore…

le tempeste che spazzano via

nuvole persistenti e maligne  sono benvenute

 

Davide e la doccia.

– Mamma, dimmi che puzzo !… –   Questa è stata la richiesta che Davide (4 anni)ha rivolto davanti alla Web cam qualche giorno fa alla sua mamma che si trovava qui da me. Per capire il perchè di questa stranezza bisogna sapere che , forse per compensare la sua miopia, Davide ha privilegiato il mondo degli odori, annusa qualsiasi cosa , anche il cibo prima di metterlo in bocca e non sopporta i cattivi odori.

Ora  è in una fase della sua vita in cui, nonostante la sua spiccata acquaticità, non vorrebbe mai fare la doccia, ma se  la sua mamma gli dice:-  Mmmmhhh, sento una puzzina…. devi lavarti, non senti che puzza che fai ?. –  Davide allora  si sottopone al lavaggio serale senza fare più storie; poi alla fine della doccia la mamma lo odora e lo riempie di baci dicendogli: -Oh come sei profumato ora!-

Ecco perchè quella sera Davide si è messo davanti al computer per rifare il gioco della puzza con la mamma lontana…. gioco che si è concluso poco dopo con Davide, tutto splendente dopo la doccia, che gridava davanti al computer:- Mamma , senti come profumo?-

Una sera ventosa, prima di dormire…

Ieri, giornata caldissima, sono arrivati Davide ed Elisa.

Sul tardi, si è alzato un vento molto forte, che rumoreggiava tra le case e gli orti vicini. Davide, stanchissimo, si è addormentato molto presto;

Elisa invece ha voluto giocare al computer dopo cena e questo non le ha consentito di rilassarsi agevolmente.  Era già tardi quando siamo salite per andare a letto: dovevo leggerle come al solito qualche storia. Il vento però le creava un po’ di paura…. A un certo punto ho preso in mano il  libro “Quando io ero piccolo…” e quando le ho mostrato che c’ era anche il mio nome tra gli autori, si è stupita moltissimo:

– Ma li hai scritti proprio tu? E la gente può comperare questo libro e leggere i tuoi racconti? Come hai fatto a farli stampare?- Era molto incuriosita e interessata….. Quando ho cominciato a leggere, pensavo che presto mi avrebbe chiesto di passare a uno dei tanti libri di fiabe che circolano per casa e invece ho visto che la lettura non la annoiava affatto, anzi alla fine di ogni racconto esprimeva un giudizio o poneva una domanda pertinente e appropriata. Alla fine di un  racconto di guerra mi ha detto:- Questo è commovente! –

Da  ieri sera, sono più che mai convinta che l’ idea di lasciare dei racconti che testimonino un modo di vivere che non c’ è più, è una buona idea , soprattutto per quei nonni , che, come me, non hanno molte occasioni di raccontare e raccontarsi ai propri nipoti.

Cose da grandi.

Elisa (otto anni) è stata veramente molto brava a scuola: anche  quest’ anno nella sua pagella finale c’ erano solo dei dieci.

Ieri con l’ aiuto del papà mi ha mandato una mail e alcune foto del mare. Ora è ritornata a casa e si diverte molto ad andare al campo estivo organizzato in paese per i bambini delle scuole elementari. Oggi sono andati in gita ed Elisa per la prima volta si è comprata un tatuaggio e delle caramelle senza l’ aiuto di nessuno:

A sera ha raccontato la sua impresa alla mamma fiera di essere riuscita a fare da sola una cosa da grandi, però le ha fatto notare che ha speso solo le monetine, mentre ha conservato il soldo di carta.

Samuele e l’ automobile.

Samuele (2 anni e 10 mesi) ha una gran passione per le automobili e già un anno fa era in grado di riconoscere l’ auto del nonno o dello zio anche in mezzo a un parcheggio o solo vedendo la parte posteriore… non ci potevo credere… Sarà perchè a Londra lui si serve solo di mezzi pubblici :treni, autobus, metropolitane, taxi  e non ha una automobile davanti al portone di casa : a Londra molti stanno rinunciando all’ auto di proprietà: troppo costoso mantenerla e troppe zone a traffico limitato.

Quando è arrivato qui l’ ultima volta, ha voluto subito vedere dov’ era l’ automobile del nonno ed è rimasto molto deluso e sconcertato quando non ha trovato il suo seggiolino sistemato al solito posto, anzi non c’ erano neppure i sedili posteriori : sembrava chiedersi cosa fosse successo (avevamo abbassato i sedili per portare un po’ di roba alla discarica comunale).

Quando ho capito il motivo del suo disappunto , mi sono affrettata a risistemare i sedili posteriori e a quel punto Samuele si è fiondato verso lo stanzino (ciò che resta del garage) dicendomi :-  Ces, ces (scrivo come si pronuncia)!- Io l’ ho seguito senza capire e lui è andato diritto là dove aveva visto il suo seggiolino per auto e ha cominciato a trascinarlo fuori… Voleva che sistemassi il tutto in modo da poter partire al momento buono….

E per tutti i giorni che è stato qui, ogni giorno  ha chiesto di fare una passeggiata in auto , poi  però si lamentava perchè c’ era ” troooooppo sole” e incrociando altre auto cominciava a rimproverarle perchè andavano troppo forte e questo, lui lo sa , è molto “pecocoso” ( cioè pericoloso).

21 giugno 2010.

E’ tardi.

Nel blu scuro del cielo,  filamenti di nuvole bianche,

stelle tremule e una mezzaluna splendente.

Il vento  robusto piega gli alberi

e fa stormire dolcemente le fronde

ed è fresco e gentile sulla pelle,

ma non sembra la prima notte d’ estate…