Piccoli robot.

Accade in Germania

Una volta c’ era il maestro  con licenza di bacchettare gli alunni più rumorosi, meno attenti, quelli che si lasciavano incantare più dal volo di una mosca che dalle lezioni di storia o matematica . Quando crescevano e uscivano dalla scuola, spesso questi alunni avevano più successo nella vita di tanti “sgobboni” habitués del dieci e lode.

Ora, per fortuna, i maestri non hanno più la bacchetta, ma  per avere alunni tutti ben omologati al modello standard chiedono aiuto alla medicina (???!!!??) e alla chimica. In Germania, si legge al link qui sopra, ci sono ben 250.000 bambini sottoposti a trattamento farmaceutico perché iperattivi, turbolenti o disattenti. Il farmaco consente loro di avere migliori risultati a scuola, ma crea dipendenza.

E’ giusto trattare come malati bambini che avrebbero bisogno invece di veder analizzato meglio il loro disagio per trovare vere soluzioni ? A volte un bambino fa fatica a stare attento, ma basta tenerlo vicino quando si spiega l’ esercizio da eseguire, a volte non è ben seguito a casa e perciò non trova motivazioni all’ impegno,a volte è la troppa TV che lo disturba o potrebbe anche essere irrequieto per una dieta sbagliata, per una intolleranza alimentare….

Spero che gli insegnanti italiani non si lascino tentare dalla “moda” tedesca, che garantisce vita facile ai docenti, ma crea dei piccoli robot schiavi della chimica.

 

 

 

 

4 thoughts on “Piccoli robot.”

  1. Sai Diana, la cosa che mi colpisce è quell’uomo con la borsa rossa con scritto pillole. Hai ragione tu, la cosa migliore sarebbe capire da cosa è causato un comportamento eccessivo. Certo che è più comodo, facile e vantaggioso propinare una pillolina. Al giorno d’oggi sembra che tutto si possa risolvere con le pillole.

  2. Infatti, Egle, è molto comodo e soprattutto procura grandi introiti al produttore delle pillole. In un altro articolo leggevo che la maggior parte di bambini tedeschi, sottoposti a trattamento, risiedono nella regione in cui le pillole vengono prodotte.
    Si può immaginare che ci sia un patto scellerato tra produttore, medici e insegnanti…..a danno di bambini che hanno il torto di non essere allineati al modello ideale. Ciao, Egle!!
    Grazie di aver la pazienza di commentare qui!

  3. E’ una notizia talmente assurda che per un attimo ho sorriso, pensando a certe battute che ogni tanto ci si scambia, sorridendo, tra maestre, incrociando gli sguardi in corridoio, mentre ci si approssima con gli alunni all’uscita e il baccano è assordante.
    Ma la notizia non è per niente divertente, fa venire in mente certe teorie sulla purezza della razza di hitleriana memoria. Mi chiedo come sia possibile che ciò avvenga con il consenso delle famiglie e a quale teoria pedagogica faccia riferimento. Non credo in Italia possa mai accadere una cosa del genere. Oggi c’è la possibilità di segnalare gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (che è una cosa diversa dalla segnalazione per certificare alunni diversamente abili), per ottenere supporti didattici e pareri di esperti sulle strategie educative più idonee. Il tutto quindi a vantaggio degli alunni, considerando anche che insegnanti bravi come te, capaci di trovare da soli i giusti rimedi, ce ne sono davvero pochi. Ciao, a presto!

  4. Ciao, Carmela! Anch’ io mi son lasciata andare a qualche battuta su quanto sarebbe stato bello poter avere l medicina giusta per far stare buoni e zitti tutti i bambini, ma qui non si scherza….si può rovinare per sempre la vita di un bambino. Chiedere aiuto ad esperti va sempre bene, quando si trovano difficoltà difficilmente superabili da soli. Quanto alla mia bravura, ti assicuro che era solo esperienza . Mi fa sempre piacere leggerti , Carmela! Un abbraccio!

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