Le “notti bianche” di Erba.

Anche quest’ anno i mercoledì sera di giugno e luglio vedono trasformarsi il centro di Erba, di solito piuttosto desolante, in un’ allegra e rumorosa sarabanda.

Tutto è cominciato qualche anno fa per iniziativa della giunta di sinistra, che allora governava la città , e il successo ottenuto ha indotto l’ amministrazione comunale e i commercianti a reiterarla ogni anno. 

Ieri sera mi sono avventurata anch’ io  per le vie del centro riservate per l’ occasione al traffico pedonale e agli spazi per l’ esibizione dei vari gruppi.  Già alle nove c’ era parecchia gente e i parcheggi erano stracolmi di auto. Sul Corso principale e nelle varie piazze, si esibivano vari gruppi musicali ;  la scuola di Judo dava dimostrazione delle mosse fondamentali di quest’ arte antica; varie scuole di danza moderna davano un saggio della preparazione delle allieve (erano quasi tutte ragazze quelle che si esibivano in gruppo) e ho visto anche una coppia eseguire magistralmente un appassionato tango argentino .

Il pubblico più numeroso era quello che si accalcava attorno ai gruppi di danza che davano prova di buona preparazione e affiatamento, ma è proprio qui che io mi son sentita più a disagio: tra le “ballerine” c’ erano anche bambine di 6/7 anni agghindate  come le danzatrici di samba al carnevale di Rio , di cui scimmiottavano anche le movenze e mi son ritrovata a sperare che la mia nipotina non si trovi mai in situazioni simili. Perchè sollecitare in bambine così piccole l’ assunzione di atteggiamenti dal chiaro riferimento erotico? Mi pare che si possa insegnare l’ armonia del movimento e l’ adeguamento di questo a un ritmo musicale senza anticipare emozioni non ben inquadrabili a quell’ età.

Tutto sommato, credo che pizzerie, bar, gelaterie abbiano fatti ottimi affari , però ho notato che molti negozi sono rimasti chiusi, mentre negli anni scorsi la partecipazione dei commercianti mi era sembrata più corale .

La gente però è accorsa in gran numero: ha voglia di riappropriarsi delle strade e di approfittare di ogni occasione per incontrarsi e far festa, senza troppe pretese.

4 thoughts on “Le “notti bianche” di Erba.”

  1. Spero non abbia ragione @casamia, ormai la città dovrebbe essersi ripresa… Cosa ne pensi, tu che la vivi @Grandmere?
    In ogni caso, sono belli questi momenti in cui la gente può andare in strada e godersi un po’ il clima buono e “incontrarsi e far festa, senza troppe pretese”, come hai ben detto tu.

  2. Credo che qui la gente abbia solo voglia di non pensare più a quell’ episodio. Per fortuna la famiglia più colpita da quell’ esplosione di violenza ha dato prova di grande forza , dignità e carità cristiana e questo è servito da lenitivo alla ferita che si era aperta quando la gente voleva per forza trovare colpevoli estranei alla comunità e si è poi dovuta ricredere: l’ orrore era proprio nato in mezzo alla gente del posto, quelli che rivendicano per sè una certa qual supremazia sui “forestieri” . Qui chi non è nato nei dintorni è per sempre un forestiero. Ciao, Adriana!

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