Mora: dalle stelle …. alla questua.

Lele Mora dal carcere (l’ ho letto su La Repubblica.it di Milano) manda SMS a tutti gli amici o ex.amici e conoscenti chiedendo un aiuto economico, visto che sei mesi di carcere e varie disavventure lo hanno ridotto al verde.
Lele Mora incarna, a mio avviso, l’ emblema di una certa Italia : quella che se ne infischia delle regole e dell’ etica, quella che idealizza il successo a ogni costo e il lusso più sfacciato, quella che per inseguire il successo e il lusso non disdegna nessun compromesso…insomma quell’ Italia che ha occupato le copertine per anni e che per anni ci è stata mostrata come mito vincente.

Ora Lele Mora con il suo codice IBAN inviato col telefonino testimonia dove tutta quella filosofia di vita da lui incarnata può portare : il suo impero costruito su basi di argilla è crollato miseramente ed ora è la questua il suo stile di vita.

Credo che bisognerebbe dare risalto a questa notizia, per cancellare nella mente dei nostri giovani quei messaggi deleteri che gente come Mora ha inviato fino a poco tempo fa.

Bisogna ribadire a chiare lettere che il successo non si costruisce con la sola immagine piacente e con la frequentazione dei potenti, ma con l’ impegno e la serietà, coi sacrifici e con lo studio e soprattutto bisognerebbe arrivare a chiedersi cosa si intenda per successo: è solo quello di chi arriva in TV o sui giornali? E’ quello di chi ha conti in banca cospicui e aerei privati?

Successo non e forseè essere contenti di sè, potersi guardare nello specchio ogni sera con il cuore leggero ?