Omaggio a Vecchioni…

Apprezzo Roberto Vecchioni come cantautore e poichè ha insegnato a lungo, lo sento un po’ come collega (modestia a parte!!!). Per rendergli omaggio  voglio qui riportare il testo della sua  “Samarcanda” : una canzone di tanto tempo fa , che mi è sempre piaciuta molto sia per la musica originalissima , sia per il testo .
Ridere, ridere, ridere ancora,              
Ora la guerra paura non fa,
brucian nel fuoco le divise la sera,
brucia nella gola vino a sazietà,
musica di tamburelli fino all’aurora,
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui e si spaventò.
“Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata lei mi stava vicino,
e mi guardava con malignità”
“Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, più presto perché possa scappare,
dategli la bestia più veloce che c’è

“corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò,
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh

Fiumi poi campi, poi l’alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma c’era su la porta quella nera signora
stanco di fuggire la sua testa chinò:
“Eri fra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignità,
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!”

“Sbagli, t’inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l’altro ieri là?
T’aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.

Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là…
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh

Attraverso un efficace racconto , fatto di immagini oltremodo suggestive, il professor Vecchioni ci dice che a certi appuntamenti col “destino” non si può sfuggire e quando pensi di aver eluso il suo abbraccio,  scopri poi che era proprio lì che eri atteso. E’ un concetto che contrasta con l’ idea del “libero arbitrio” (in cui credo), ma è indubbio che certe tappe nella vita di ognuno di noi sembrano decise da sempre.

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