Opposizioni: dimissioni in massa (magari!!)

Mentre il mondo si interroga sulla situazione libica e trema per l’ incidente nucleare in Giappone, il nostro Parlamento è bloccato da due giorni su un ordine del giorno e sul processo verbale della seduta di ieri.  Non c’ è solo la vergogna di vedere i nostri ministri costretti a presenziare alle sedute parlamentari su temi tanto irrilevanti, c’ è anche il contrappunto di  volgarità stupefacenti:

– il ministro della difesa  si diverte a uscire tra i manifestanti per farsi insultare e potersela prendere con le opposizioni , poi non contento pronuncia un inequivocabile “Vaffa…” all’ indirizzo del Presidente della Camera;

– quest’ ultimo gli risponde : “Curatelo”;

-stamattina la maggioranza viene battuta sull’ approvazione del verbale della seduta di ieri e un Onorevole (si fa per dire) getta un giornale al Presidente della Camera e il ministro Alfano lancia il suo tesserino verso i banchi dell’ opposizione;

– un parlamentare della Lega insulta l’ onorevole Argentin ( deputata in carrozzina perchè affetta da handicap motorio), che risponde per le rime dicendo che non potendo battere personalmente le mani in aula le fa battere a chi la accompagna.

 Il Presidente Napolitano ripete fino alla noia i suoi appelli alla correttezza , ma forse, visto che siamo arrivati tanto in basso, sarebbe il caso di dare un taglio netto a questa situazione che va incancrenendosi sempre più , magari con le dimissioni in massa dei deputati dell’ opposizione.

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