Quando lo sport regala belle emozioni.

Sono bei giorni questi per lo sport. Ho appena visto la nostra Federica Pellegrini vincere con autorità indiscussa la  gara dei 400 stile libero. Era felice e rilassata ed è stato bello sentirla dedicare la sua medaglia d’ oro al suo staff, a tutti coloro che con lei hanno lavorato per ottenere questo risultato.

Ieri invece guardando la telecronaca del Tour de France) mi sono commossa insieme a Cadel  Evans, che è finalmente riuscito a coronare il sogno di una vita al termine di una tappa a cronometro splendida: mentre indossava la fatidica maglia gialla, non riusciva a trattenere le lacrime e in quel pianto c’ era tutta una vita di fatiche, di allenamenti, di vittorie mancate per un soffio… Ma tutto questo ora veniva ampiamente compensato da una maglia che potrà portare fino a Parigi.

Sempre al Tour ci sono state imprese dal sapore antico nelle tappe alpine: quella di Andy Schleck, che per un giorno ha smesso di guardarsi alle spalle (per controllare la posizione del fratello) e se ne è andato alla conquista della montagna; e quella di Contador, che dopo una lunga fuga solitaria si è visto raggiungere vicino al traguardo.

Con la tappa di ieri il Tour si è praticamente  concluso e penso si debbano ricordare anche i nostri Cunego e Basso che hanno ben figurato rimanendo sempre  al passo coi migliori e la classifica finale lo dimostra chiaramente: bravi!