Una schedina per un sogno.

Entro nel bar vicino a casa. Devo pagare il bollo auto e ho deciso di pagarlo non in posta, nè all’ Aci, come gli altri anni, ma di sperimentare questa modalità di pagamento.

Il bar è piuttosto affollato; vado al bancone dove c’ è la cassa e la rivendita di tabacchi. Ci sono due signore molto gentili e una di esse , letti i dati relativi al rinnovo del bollo, li inserisce in un terminale. Intanto si avvicinano degli avventori per fare i loro acquisti, per lo più schede del superenalotto e della lotteria “Win for life” .La signora bionda ogni tanto scuote la testa finchè mi chiede di avere pazienza: pare che la linea sia intasata….. dalle innumerevoli schedine giocate in quel momento …

– Stanno giocando così in tanti? E c’è anche chi punta molti soldi? –  chiedo.

La signora bionda si fa seria seria e mi dice di sì con la testa, poi aggiunge confidenzialmente :- Sapesse quanti rischiano di rovinarsi ! Sono tantissimi quelli che non sanno darsi un limite sia al superenalotto che a  l “gratta e vinci …- 

  L’ attesa si prolunga ancora per parecchi minuti e intanto la vendita di schedine continua incessante… Quando finalmente l’ operazione viene completata, saluto e me ne vado pensando che è proprio nei momenti di crisi che la gente si aggrappa al sogno del colpo di fortuna e rischia di sperperare i pochi soldi che ha, .

Lo Stato guadagna sulla loro pelle centinaia di milioni e ottiene anche di arginare il malcontento di quelli che stanno sempre peggio, sì, ma comprando una schedina rimandano di estrazione in estrazione il momento di ribellarsi e di chiedere più giustizia.

8 thoughts on “Una schedina per un sogno.”

  1. Carissima, anch’io sono atterrito da questa follia del gioco. Quando entro da un tabaccaio trovo che la maggior parte delle persone sono lì per giocare a questo e a quello. Fanno le solite battutine: “mi dia quello vincente” e mi guardano cercando solidarietà. Resto impassibile, ma talvolta mi dico che è come disertare. Allora provo a dire: io non ho mai giocato. Spero così di avviare una discussione, discutere sulle probabilità, etc. Ma non avviene niente. Il tabaccaio mi pare mi guardi con sguardo di rimprovero. Non ci avrai fatto caso ma la polemica sul gioco è frequente nei miei commenti. Il gioco mi sembra, come sembra a te, un sintomo di disperazione di quest’epoca e di questa Italia.

  2. Ciao, Salvatore! Purtroppo è proprio un sintomo di disperazione e il fenomeno si amplia nei momenti di crisi, almeno così ho sentito dire… Buona serata.

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