UTE: Vulcanologia e sismologia – Il processo a Lutero.

Ieri all’UTE abbiamo potuto trascorrere un bel pomeriggio in compagnia, asvoltando la dr.ssa Cantaluppi che ci parlava di Vulcanologia e Sismologia e del prof. Cossi che ha continuato a parlarci di Lutero e della Riforma Protestante.

E’ sempre interessante sentir parlare di deriva dei continenti, di struttura del Pianeta Terra, di come nascono i vulcani e i terremoti e come questi vengono classificati. Alla fine però resta il rammarico di sentirsi ricordare che non è possibile prevedere dove e quando si verificherà un sisma, perchè  anche monitorando in continuazione i siti più a rischio, gli eventuali segnali di preavviso precederebbero di pochissimo l’evento sismico, rendendo impossibile evitare danni. Cliccando QUI un video mostrerà l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che seppellì Pompei ed Ercolano.

L Umanesimo spianò la strada alla Riforma,per quanto riguarda gli studi del testo biblico e la critica della Chiesa(cfr. Erasmo da Rotterdam). Ma l ottimismo etico dell umanesimo era ben lontano dallo spirito della Riforma che afferma che il cristiano si salva solo con la grazia divina.Ciò spiega la rottura tra Lutero ed Erasmo.Punto centrale della disputa tra i due è il ruolo dell arbitrio umano nella realizzazione della salvezza.Per Erasmo la volontà è libera.La giustizia e la misericordia di Dio non hanno alcun senso senza un minimo di libertà di scelta da parte dell uomo.Erasmo espresse queste convinzioni nel DE LIBERO ARBITRIO. Lutero gli rispose con il testo DE SERVO ARBITRIO .Secondo Lutero Dio è assoluto ed incondizionato e l uomo è condizionato e dipendente da Dio.La volontà e le opere dell uomo non servono a nulla,la sua salvezza dipende unicamente dalla decisione e dalla volontà di Dio. Martin Lutero.Per quanto riguarda la Riforma Protestante, mi ha un po’ sorpreso apprendere come Lutero forse non avesse affatto pensato a uno scisma. Le sue critiche alla compravendita di indulgenze sono state sempre volte a chiarire il grave errore commesso da chi la predicava. I suoi numerosi scritti al Vescovo Alberto (vedi lezione precedente) e al Papa erano sempre intrisi di umiltà e di ripetto filiale verso i suoi superiori, pur essendo fermo nel disapprovare quanto stava accadendo alla luce delle verità di fede. Come spesso accade, anche in questo caso furono le mire politiche di alcuni personaggi a determinare la condanna di Lutero e la sua conseguente ribellione.

 

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