UTE: Europa tra presente e futuro – Le origini della vita.

Oggi, nella sua seconda lezione, il dr. Spagnuolo, ha continuato ed approfondito il discorso sulla nascita e sull’evoluzione dell’Europa unita, un percorso che conta ormai più di sessant’anni e che ha garantito al Vecchio Continente un periodo di pace unico nella sua storia.

Dalla CECA (Comunità Europea Carbone e Acciaio) che dal 1951 ha rinsaldato i rapporti di collaborazione tra stati prima spesso nemici e ha contribuito alla reindustrializzazione dell’Europa post-bellica. La CECA si estingue nel 2002, perchè superata dai nuovi trattati.

Con il trattato di Roma del 1956 nasce la CEE (Comunità Economica Europea) con la quale i 6 paesi aderenti (Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo) abolivano i dazi doganali, ponevano le basi per una politica agricola comune  e istituivano un fondo per sostenere le aziende in crisi. Nel 1957 nasce l’EURATOM, il trattato col quale i paesi aderenti si impegnano ad un uso pacifico dell’energia atomica.

Nel 1973 ai 6 paesi fondatori si uniscono Danimarca, Gran Bretagna (dopo un referendum) e Irlanda e viene così istituita la CE (Comunità Europea), che  può influire sulle vite di 253milioni di abitanti. A questo punto c’è già un Parlamento Europeo, formato da eletti negli organi rappresentativi dei singoli paesi. Le prime votazioni europee si tengono nel 1979; due anni dopo anche Spagna, Portogallo e Grecia si uniscono alla CE;  la Germania dell’Est entrerà nella Comunità solo dopo l’unificazione con la Repubblica Federale Tedesca nel 1991.

Una tappa importantissima è costituita da trattato di Maastricht del 1992 e dal trattato di Schengen, col qiula si concorda la libera circolazione di uomini e merci all’interno della UE (Unione Europea); altro punto importante è la fissazione dei limiti per i deficit dei singoli stati. (Di Maio e Salvini siete in ascolto?).

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Nella cartina figura ancora la GB … ancora per quanto?

Nel 2007 l’UE si estende ai paesi dell’Europa Orientale e l’Unione conta così 28 stati (oggi 27 dopo la Brexit). Lungi dall’essere compiuta, l’UE sta attraversando un periodo cruciale e solo se i politici di oggi avranno saggezza e lungimiranza potrà essere portato avanti un progetto di pacifica convivenza nell’interesse di tutti i cittadini europei e di ogni singolo stato.

Sarà interessante seguire le prossime lezioni su questo argomento che ha tanti agganci con l’attualità: grazie, dr. Spagnuolo!

 

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Tutti ricordiamo la definizione di essere vivente che abbiamo studiato sui testi scolastici: l’essere  vivente nasce, cresce, si riproduce e muore….. ma oggi il dr. Sassi ci ha messo in crisi: questa definizione non regge, non è sufficiente….forse è più giusto dire che è un essere vivente quello che presenta parti destinate a funzioni ben precise e diverse tra loro.

Anche un computer o un astronave sono formati da parti diverse con diverse funzioni, ma non sono esseri viventi …..il più piccolo degli insetti (una formica, ad esempio) ha una struttura molto più complessa …è un laboratorio estremamente sofisticato di reazioni chimiche.

Chi attribuisce le origini della vita al caso è certamente in errore e se questa convinzione portava fino a due secoli fa ad un’ unica conclusione  – esiste un Dio Creatore – con Darwin si è affacciata un’alternativa che vede nei meccanismi dell’evoluzione una possibile spiegazione delle origini della vita sulla Terra e le sue differenziazioni.

Un tempo si pensava che taluni esseri viventi si generassero spontaneamente, così dalla carne si diceva nasces

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L’esperimento di Psteur sulla presenza dei batteri nell’aria

sero i vermi e dal grano i topi…. Fu Il Pasteur a dimostrare scientificamente che un essere vivente può nascere solo da un altro essere vivente.

Alla base di tutte le forme di vita c’è il carbonio  con le sue infinite possibilità di aggregazione.

Una lezione questa che ha visto coinvolti tutti i presenti in un dialogo continuo col nostro valentissimo docente.

 

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