UTE: Gandhi e la non-violenza – la conquista dello spazio.

Nella precedente lezione la prof.Russo ci aveva presentato l’avventura umana di Gandhi fino al momento in cui ritorna in India dopo aver vissuto 22 anni in Sud Africa.

Nella sua patria, provata da due secoli di sfruttamento da parte degli Inglesi (Compagnia delle Indie Orientali prima e poi deposizione dell’ultimo imperatore nel 1858 e trasformazione in colonia ), spiravano venti di ribellione.

gandhiQuando arrivò  con la nave che lo riportava in patria, Gandhi era atteso da una numerosa folla e da molte personalità importanti, preceduto come era dalla fama che si era conquistato in terra africana.  Gandhi si presentò vestito con i tipici “mutandoni” indossati dai paria: era una implicita dichiarazione di quale sarebbe stata la sua missione in terra indiana: difendere i diritti degli ultimi, servire Dio nei fratelli più poveri. Per onoscere meglio la sua terra e la sua gente (era stato lontano molti anni) cominciò a viaggiare in treno in terza classe e venne a sapere che molti contadini stavano perdendo la terra che le tradizioni indiane avevano sempre garantito loro; inoltre il governo inglese arrivò a imporre leggi severissime contro chiunque fosse sospettato di terrorismo.

Il malcontento dei reduci indiani, che avevano combattuto nella Grande Guerra senza ottenere nessun riconoscimento, nel 1920 si aggiunse all’insofferenza generale verso i colonizzatori e tutto questo sfociò in una grande manifestazione di popolo; la polizia però chiuse le vie di fuga e cominciò a sparare sulla folla  provocando la morte di mille persone.

Gandhi rispose con la disobbedienza pacifica invitando la popolazione a non comprare più i tessuti inglesi, ma solo quelli di produzione locale: la polizia arrivò a tagliare i pollici dei tessitori!!! Un gruppo di ribelli però provocò la morte di 22 poliziotti e Gandhi, che non aveva partecipato all’attentato, venne processato  per aver istigato alla disobbedienza civile e fu condannato.

Nel 1930 fu introdotta la tassa sul sale e Gandhi guidò la marcia di una grande folla fino al mare dove tutti  si misero a estrarre il sale dall’acqua marina. Invitato a Londra, Churchill lo definì “il fachiro mezzo nudo”, ma Gandhi non si lasciò intimorire e accusò l’Inghilterra di terrorismo mentre chiedeva a gran voce l’indipendenza per la sua terra. Nel 1947 si arrivò alla costituzione di uno stato indù (la repubblica indiana) e due stati islamici, Pakistan e Bangladesh. Ne nacque una situazione di grande caos e un anno dopo Gandhi fu ucciso da un fanatico.

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Nella seconda ora di lezione il prof. Damiani ha continuato a spiegarci quali grandi ostacoli tecnologici siano stati affrontati e superati prima di  poter intraprendere la conquista dello spazio, impresa complessa, piena di rischi e molto costosa. Si sono registrati anche molti insuccessi.

Tuttavia la ricerca spaziale ha avuto notevolissime ricadute sulla vita di tutti noi, perchè molte delle conoscenze acquisite  hanno trovato applicazione nella nostra quotidianità. Si calcola che queste invenzioni siano duemila, tra esse ricordiamo:  i termometri auricolari che usiamo per misurare la febbre ai nostri bambini – gli arti artificiali – le lenti antigraffio -i rilevatori di massa ossea – i diodi – i sensori digitali per fotocamera – il sistema GPS dei nostri navigatori – gli elettrodomestici a controllo remoto . i radar geologici e strutturali

 

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