C’è un grande uomo di Stato in Italia: il nostro Presidente Mattarella.

Viviamo un momento storico in cui sulla scena mondiale sono presenti leader politici che o sono figure incolori o sono addirittura inquietanti. Tra questi ultimi primeggiano Trump, Putin, Netanyahu (per non parlare di Kim Jong-un – Corea del Nord) che sembrano usciti da un film horror …. eppure hanno in mano le sorti di questo mondo e lo stanno sconvolgendo.

I leader europei sono generalmente figure senza infamia e senza lode, che ogni tanto tentano di alzare la testa e i toni, ma con scarsi risultati.

In questo panorama c’è, a mio avviso, un gigante di cui noi Italiani possiamo andare fieri: è il nostro Presidente Mattarella. Ieri ha pronunciato parole di grande chiarezza, di grande coraggio, di alto valore etico, sfidando le ire di Putin e Netanyahu e dimostrando che , forse unico nel panorama attuale, sa discernere il bene dal male e sa chiamarli per nome, senza paura di sfidare le ire dei più potenti.

Riporto qui alcuni passi :

Si è parlato di errori anche nell’avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che si recavano per dar soccorso a feriti sui luoghi più tragici dello scontro, nell’aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l’uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione.

È difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente…..

…..È ben noto che i Paesi dell’Unione e della Nato che, insieme alla Russia, si affacciano sul Mar Baltico nutrono la grave preoccupazione, se non – come viene enunciato – la convinzione che la Russia, dopo quella all’Ucraina, coltivi il proposito di altre, nuove iniziative di aggressione, a scapito della loro sicurezza se non addirittura della indipendenza di alcuni di essi.

Tutto il discorso è denso di saggezza, di rigore morale, di lucidità e vale la pena di leggerlo integralmente.

Grazie, Presidente Mattarella, perchè tra i belati di taluni e le urla sguaiate di altri, le sue parole costituiscono un punto di riferimento per tutti gli uomini di buona volontà.

Che furbata!

Credo che tutti noi siamo assediati da pubblicità di ogni genere: navighi su internet per cercare un’informazione e subito ti arrivano consigli di acquisto in linea con quanto stavi cercando. In genere non mi faccio tentare, ma qualche voltami è capitato di essere catturata da un articolo che rispondeva particolarmente alle mie esigenze.

E’ così che qualche tempo fa ho acquistato un abitino estivo piuttosto grazioso e dal prezzo conveniente, poi all’arrivo del pacco ho constatato che proveniva nientemeno che da Hong Kong: mi sono detta che per comprare merce cinese non è il caso di riempire gli aerei di pacchetti e pacchettini, basta andare in uno dei tanti magazzini gestiti dai cinesi qui in zona e non ho più acquistato nulla che venisse proposto da siti riconducibili ad aziende dell’estremo oriente, come Temo e Shein.

Qualche giorno fa ecco che un sito dal nome italianissimo mi propone un abito carino a un prezzo ben diverso da quelli dei siti cinesi e ho deciso di acquistarlo; lo sto aspettando da molti giorni e ho sollecitato a più riprese l’invio della merce ed è così che, monitorando la spedizione , ho scoperto che il pacco deve arrivare dalla Cina!!!!

Avete capito? Questa azienda dal nome italianissimo acquista in Cina ai prezzi di Temu e rivende a me con prezzo decuplicato!!! Niente da dire: è un bel modo per fare soldi senza troppa fatica…

Soldati o assassini…

Ho letto che questa notte 13 palestinesi sono stati uccisi dai colpi di un carrarmato mentre dormivano nelle loro tende (visto che nessuno ha più una casa a Gaza)!!!!!!

Questo episodio è solo l’ultimo di una serie di orrori che si verificano ogni giorno: bambini allo stremo vengono uccisi mentre vanno a prendere un po’ di cibo o di acqua nei punti di distribuzione, mentre la gente muore di fame per le strade…

Vorrei poter guardare negli occhi quei soldati che si rendono colpevoli di tali “assassinii” perseguiti con fredda determinazione contro persone inermi e senza alcuna possibilità di difesa. Vorrei guardarli negli occhi e chiedere loro: Credi davvero di essere solo un soldato? Anche in guerra esistono delle regole, le Convenzioni di Ginevra, che stabiliscono che i civili debbano essere protetti da attacchi diretti e che abbiano diritto a cure mediche, riparo e assistenza. 

Israele non rispetta più nessuna regola, nessun trattato internazionale e il suo esercito non ha più il senso dell’onore: i suoi soldati sono diventati degli assassini con licenza di uccidere ogni essere che respiri….

Dovremmo tutti andare a Gaza, invece lasciamo che tutto accada senza reagire ….

STORIE PARALLELE (Davide )

E’ da un po’ che si sente parlare di un certo parallelismo tra gli israeliani e i nazisti per quanto riguarda i genocidi e le guerre causate, pero’ tale parallelismo per lo piùviene utilizzato come una semplice manifestazione per esprimere la propria indignazione per quanto sta accadendo nella striscia di Gaza.

Tuttavia, questo parallelismo, in realtà, ci nasconde qualcosa di vero e analizza anche le effettive similitudini tra i due paesi.

Tutti sappiamo che lo Stato di Israele esiste dal 1948, ma anche la Germania è un paese nato da poco.

La Germania, per oltre un millennio, è sempre stata un paese frammentato che ha subito numerose invasioni e occupazioni straniere (come i Romani, gli Slavi, i Franchi, i danesi, gli svedesi, i francesi, gli spagnoli, la Chiesa e altri ancora).

Poi infine, nel 1871, gli stati tedeschi sotto la guida della Prussia si unificarono liberandosi dal giogo austriaco, sconfiggendo la Francia e dando luogo alla nascita dell’Impero tedesco. E già dopo pochi anni di unificazione la Germania si macchiò di crimini che andavano oltre l’inimmaginabile, come la responsabilità di aver scatenato 2 guerre mondiali, lo sterminio del popolo ebraico e l’invasione di gran parte dell’Europa.

Israele, infatti, non è da meno perché anch’egli è stato vittima di numerose dominazioni straniere prima della sua creazione (come ad esempio gli egizi, gli assiri, i babilonesi, i greci, i romani, gli arabi, i crociati, gli ottomani e i britannici) e in pochi anni dalla sua creazione occupò illegalmente la Palestina, la Penisola del Sinai e oggi sta invadendo paesi come il Libano e la Siria.

Per non parlare del fatto che sta attuando una politica di sterminio contro il popolo palestinese, del quale ne sono stati uccisi più di 40.000.

Qui non si sta parlando solo di come un paese appena nato possa diventare in poco tempo un oppressore, ma anche di come il parallelismo dei 2 possa essere estremamente accurato se ci facciamo caso.

Solo che Israele ha adottato una posizione politica più favorevole rispetto alla Germania di una volta, ovvero l’alleanza con l’Occidente.

Letture: Il giocatore (F. Dostoevskij)

Mi è capitato di leggere questo famoso romanzo di Dostoevskij, la cui trama è facilmente rintracciabile e quindi non mi ci soffermo.

L’autore del romanzo era affetto da ludopatia ed ha quindi ben descritto il mondo del gioco d’azzardo e l’attrazione fatale che esso può esercitare su certe persone. Tutto comincia di solito con una vincita fortunata e cospicua, che illude il giocatore; questi, sentendosi in grado di controllare la situazione, non riesce a fermarsi quando inizia a perdere, convinto di potersi rifare con puntate sempre più rischiose. E’ così che la nonnina, che tutti credevano in fin di vita e che invece piomba nella città termale dove i protagonisti soggiornano, perde buona parte del suo patrimonio gettando nella disperazione tutti suoi aspiranti e impazienti eredi. Anche il giovane protagonista, da semplice precettore, diventa prima giocatore per conto di altri poi utilizzando denaro proprio; la sua momentanea fortuna al gioco, deciderà del destino di questo giovane che vedrà la sua vita sconvolta per sempre.

Dostoevskij è sempre bravo a tratteggiare i suoi personaggi, sa analizzarne la psicologia e le motivazioni, le debolezze e le meschinità: ne esce il quadro di certa scioperata società russa del suo tempo molto attenta alla distinzione tra classi sociali, a certe convenzioni, poco incline al lavoro, il cui unico valore, unanimemente riconosciuto, è quello del danaro, che condiziona anche i sentimenti.

Si dice che questo libro sia stato scritto in un mese, sotto la pressione dei debiti contratti dall’autore e per la conseguente necessità di pubblicare al più presto possibile, ma il risultato non ne risente .

Non so voi…

Non so se capita anche a voi, ma da un po’ di tempo , quando faccio le cose che fanno parte della quotidianità, mi sento assalire da un pensiero…

Ieri, ad esempio ero a tavola coi miei nipoti, Davide e Samuele, e mi è venuto da dire: – Pensate com’è bello, ragazzi, essere qui insieme a mangiare, a bere, al sicuro, senza aver paura …. mentre a Gaza vai a chiedere un po’ d’acqua o un po’ di farina e corri il rischio di morire… tanti non hanno più una casa, un posto dove cucinare, dove riposare e sono sempre a rischio di essere bombardati, sempre in fuga …

Quello che sta accadendo a Gaza è vergognoso e non può essere giustificato in nessun modo ( i fatti del 7 ottobre sono stati ampiamente “vendicati” da molto tempo); la storia (se sarà raccontata e non occultata) ricorderà quello che sta accadendo oggi così come si ricorda l’olocausto e i nostri posteri ci chiederanno come abbiamo lasciato che accadesse una tale barbarie.

Film: Fury

Ieri sera, con Samuele e Grazia, ho visto il film “FURY” del 2014, interpretato da Brad Pitt.

E’ un film di guerra e la sua trama può essere letta QUI.

Inizialmente la storia mostra con crudezza gli orrori della guerra e come ogni regola venga stravolta in situazioni tanto sconvolgenti: le norme basilari della convivenza civile vengono violate anche da quelli che ritengono di combattere per una causa giusta: l’abbrutimento è la norma.

Poi a mano a mano che il racconto si svolge viene messo in evidenza lo spirito di corpo che si viene a creare tra chi vive in quell’inferno e si arriva ad esaltare il sacrificio e l’eroismo di chi accetta di affrontare una morte certa per portare a termine la propria missione anche in condizioni estremamente disperate.

Senz’altro Brad Pitt in questo film non ha puntato sul suo aspetto fisico: appare invecchiato, sporco, pieno di rughe e ha dato un’interpretazione apprezzata dalla critica e dal pubblico, ma una cosa mi ha molto infastidito: i protagonisti della storia arrivano a definire la guerra “il mestiere più bello del mondo” !!! E questo per me è inaccettabile.

Poesia: Temporale in città (T. Hardy)

(Una reminiscenza 1893)

Indossava un abito di “terra-cotta”,
E siamo rimasti, a causa della tempesta battente,
nella nicchia asciutta della carrozza,
anche se il cavallo si era fermato; sì, immobile
Ci sedemmo, comodi e al caldo.

Poi l’acquazzone cessò, con mio grande dolore,
e il vetro che prima aveva coperto le nostre forme
si alzò e lei uscì di corsa verso la sua porta:
L’avrei baciata se la pioggia
fosse durata un minuto di più.

Non so, ma credo che questa poesia abbia ispirato Armando Gill nella composizione della sua canzone “Come pioveva”.

Cliccando sul link sottostante, la si può riascoltare nell’interpretazione di Achille Togliani, un cantante che, quelli della mia età, ricordano bene.

https://www.google.com/search?q=come+pioveva+canzone&rlz=1C1ONGR_itIT931IT931&oq=come+pioveva+canzone&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyCQgAEEUYORiABDIHCAEQABiABDIICAIQABgWGB4yCAgDEAAYFhgeMggIBBAAGBYYHjIICAUQABgWGB4yCAgGEAAYFhgeMggIBxAAGBYYHjIKCAgQABiABBiiBDIHCAkQABjvBdIBCDU5ODlqMGo3qAIIsAIB8QUP9qM8Cm8ozfEFD_ajPApvKM0&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:47d8ba36,vid:fdd2ISUtp8o,st:0